Caldo forte cicloni e tornadi evitiamoli nelle vacanze d’aunno del 2026 – dove non andare?

Nell’area del Pacifico tropicale, si stanno registrando picchi superiori ai 6 gradi rispetto alla norma.

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale – Wmo, dichiara come zone più a rischio:

  • il Sud America,
  • l’Australia e
  • l’Africa, ma le conseguenze potrebbero riguardare
  • anche il continente europeo e l’Italia ne subiranno le coseguenze; difficile stabilire per ora in che proporzioni.

Il 3 settembre, l’Organizzazione meteorologica mondiale – Wmo, ha dichiarato che El Niño si è ormai consolidato e si prevede che si intensificherà fino a raggiungere **livelli molto elevati**,

  • con una probabilità prossima al 100% di persistere fino a febbraio 2027.

Il Segretario Generale dell’ONU Guterres, sostiene che il problema del cambiamento climatico, comunque, sta assumendo proporzioni gigantesche,

  • il mondo è entrato in una zona di pericolo determinata dagli eventi meteorologici estremi.

Per la prima volta da un decennio ci sono, in questi giorni, tre uragani contemporaneamente nel Pacifico.

In questi giorni si segnalano gravi allagamenti a Nagoya; “oltre ogni possibile previsione” (sud ovest di Tokyo). L’acqua ha resono inutilizzabili: metropolitana, strade, sottopassaggi, treni veloci ecc… Ma anche le zone circostanti sono a rischio di pericolose, possibili, precipitazioni nei prossimi mesi.

Anche il sud est asiatico subirà gli effetti dal fenomeno di  El Niño; previste temperature più elevate e forti precipitazioni su quasi tutte le aree tra settembre e febbraio, con un rischio aumentato di inondazioni, siccità e caldo estremo.

Per i Caraibi non è la stagione migliore!

Caldo umido molto pesante in America Centrale e isole del Caribe.

Le previsioni del tempo per i Caraibi, bagnati dall’Oceano Atlantico, parlano di inviti a stare all’ombra e aumentare l’idratazione, oltre a tenere pronto il kit per l’evacuazione; che gli abitanti di molte zone del centro America conoscono bene.

Nessuno può sapere dove si formeranno e per dove passeranno gli eventi metereologici più pericolosi, pertanto sarebbe meglio evitare le zone più note come percorsi dei cicloni; dal centro America sino al sud degli Stati Uniti.

E per l’Europa?

“Se questa traiettoria continuerà [la corrente di El Niño che si sta sommando ad acque già super riscaldate dal gas serra], potrebbe essere

  • più forte di qualsiasi evento registrato dall’inizio dei nostri monitoraggi, quindi letteralmente
  • fuori dai grafici utilizzati negli ultimi quattro decenni“; lo ha dichiarato la segretaria generale della Wmo (Organizzazione meteorologica mondiale ), Celeste Saulo.

L’Oceano Pacifico, in questo momento sta trasformando il calore della corrente di  El Niño in tempeste, lo stiamo osservando in tempo reale; lo dicono i metereologi.

Il sud della California è appena stato aggredito da onde anomale piuttosto alte, ma la popolazione è stata avvertita per tempo. I più coraggiosi/incoscienti surfisti, nelle zone che confinavano con quelle pericolose, hanno approfittato delle onde insolitamente  alte. Ma molte strade, case e muretti di protezione, sono stati gravemente danneggiati dalle onde.

COSA POTREBBE SUCCEDERE IN EUROPA E IN ITALIA??

Fare una previsione è veramente complesso, per l’Italia si può parlare di conseguenze molto intense; potremmo dover affrontare

  • una fase invernale più piovosa e
  • mediamente anche più mite, almeno  sull’Europa meridionale.

—————————————-                   FOTO COPERTINA: 1998 – Grazia Seregni Copyright© All rights reserved

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