Kaliningrad è territorio russo sul Mar Baltico tra la Polonia e la Lituania
Fino al 4 luglio 1946 Kalingrad, si chiamava Königsberg, è stata annessa da Stalin alla fine della seconda guerra mondiale nell’ambito degli accordi di pace della conferenza di Potsdam del 1945.
Il 19 maggio 2026, il Ministro degli esteri Lituano ha dichiarato:
“Dobbiamo dimostrare ai russi che siamo in grado di sfondare la loro piccola fortezza, che hanno costruito a Kalingrad. Se necessario la NATO ha imezzi per radere al suolo le basi di difesa aeree e missilistiche situate lì” – United 24 Media.
Il 18 agosto la NATO ha iniziato
- un’esercitazione militare di 4 giorni, proprio intorno a Kalingrad;
- simulando un assedio all’enclave russa.
Il 15 settembre il Ministro degli esteri Estone ha dichiarato
- “Potremmo semplicemente occupare Kaliningrad”
Il 22 settembre 2026, il Parlamento lituano ha presentato una modifica alla Costituzione per
- rimuovere il divieto di installare sul proprio territorio basi militari straniere e
- armi di distruzione di massa.
E’ solo a questo punto la Russia ha dichiarato alla pacifica NATO, che
- Mosca difenderebbe la regione di Kalingrad come una qualunque altra parte del proprio territorio
- con qualunque arma necessaria.
La portavoce del Ministro degli esteri russo Maria Zakarova, ha dichiarato che:
- le fabbriche europee che producono armi per l’Ucraina
- sono obbiettivi militari legittimi e potenziali per la Russia.
Avevo già scritto nei giorni socrsi:
Mosca accusa la NATO di perseguire con un “avventurista e irresponsabile”, organizzando esercitazioni militari (come quelle avvenute nel nord-est della Polonia) che servono a simulare un isolamento forzato di Kaliningrad (territorio russo, circondato da nazioni europee), aumentando il rischio di uno scontro militare diretto.
La Russia ha formalmente minacciato di utilizzare le armi nucleari contro la NATO, se questa dovesse minacciare direttamente il territorio russo di Kaliningrad.