I fatti –
Trump telefona a Putin e ottiene almeno per tre mesi forniture di gasolio dalla Russia.
Cosa ha poi detto Trump ai giornalisti?
“All’Ucraina serve un nuovo leader, Putin vuole l’intesa”.
Trump, ha spiegato ai giornalisti che se l’Ucraina continuasse ad attaccare le fonti energetiche russe, il prezzo del gasolio per i contadini americani aumenta in modo sproporzionato. Senza dire nulla sul fatto che gli USA hanno iniziato una guerra contro l’Iran e che hanno causato la chiusura dello Stretto di Ormutz.
Intanto gli Houthi hanno attaccato l’aeroporto di Riad in Arabia Saudita.
Gli Usa stanno intanto valutano la possibilità di unirsi ai raid sauditi contro i ribelli Houthi.
Trump e Meloni: “Attacchi inaccettabili”.
Nel frattempo gli Houthi rinnovano minacce contro le aree saudite.
SITUAZIONE AL MOMENTO
Ogni 72 ore una raffineria russa finisce sotto attacco da parte dell’Ucraina.
Funzionari ed esponenti della politica statunitense hanno in diverse occasioni espresso riserve strategiche sugli attacchi ucraini alle raffinerie sul suolo russo, argomentando che la destabilizzazione del mercato petrolifero mondiale porta svantaggi economici sia agli Stati Uniti che agli alleati europei.
Gli attacchi con droni da parte delle forze armate ucraine contro raffinerie e depositi di petrolio all’interno del territorio russo riducono la capacità di raffinazione della Russia e causano forti oscillazioni nel prezzo globale del greggio e dei carburanti.
Zelensky, il leader ucraino: “Smetteremo di colpire le raffinerie russe solo se lo farà anche Mosca”.
Financial Times: aumentate le misure di sicurezza attorno ai dirigenti europei di alto livello.
“La vera causa della guerra in Europa è la Russia e soltanto la Russia. È possibile fermare gli attacchi contro le infrastrutture energetiche già oggi, ma Putin non vuole farlo”, ha affermato Zelensky.
L’Europa sta tacendo da troppe ore…
———————– FOTO COPERTINA: Grazia Seregni Copyright© All rights reserved