
In mostra storiche preziose e pregiatissime porcellane oggi a disposizione per i ricevimenti di Stato della Presidenza della Repubblica
PORCELLANE DEI DUCHI DI PARMA. CAPOLAVORI DELLE GRANDI MANIFATTURE DEL ‘700 EUROPEO
Dal 15 Maggio 2021 al 19 Settembre 2021
PARMA – Reggia di Colorno –Piazza Giuseppe Garibaldi 26
Curatori – Giovanni Godi e Antonella Balestrazzi
info. +39. 0521.312545
E’ un lavoro condotto negli Archivi, quello che ha consentito a Giovanni Godi e al gruppo di esperti che sovrintende alla mostra, di individuare le sedi dove i tesori parmensi sono stati collocati, riportandoli a casa sia pure per il solo tempo della mostra.
Queste opere raffinate e di qualità altissima evidenziano come il gusto alla corte dei duchi di Parma si fosse plasmato in pieno accordo con i modelli francesi sviluppati nel Settecento, quando ricchezza decorativa e desiderio di ostentazione accompagnavano l’allestimento delle tavole del vecchio continente.
La passione dei Duchi per le porcellane fu davvero assoluta. Luisa Elisabetta, Babette come la chiamava il padre, Luigi XV sovrano di Francia – era letteralmente ammaliata dal fascino esotico di questo materiale compatto, lucente e leggero, capace di dare vita a oggetti dalle linee raffinate che contribuivano a identificare lo status sociale di chi li possedeva.
Nei suoi frequenti viaggi a Versailles non trascurava di fare acquisti a spese del padre sia per dotare quella che lei stessa definiva la sua modesta residenza di adeguato vasellame alla moda sia per far dono al marito (cher Pippo) che mostrava di condividere con lei il piacere delle preziose porcellane.
Così il piccolo Ducato acquisì il meglio della produzione di tutte le più prestigiose manifatture europee che la Duchessa personalmente cercava e commissionava, come confermano le numerose lettere in mostra.
Nelle loro residenze erano presenti oggetti in porcellana: raffinati servizi da tavola, da caffè, statuine, tazze da gelato e oggetti curiosi firmati Meissen, Sèvres, Vincennes, Chantilly, Doccia e Capodimonte.
L’esposizione è allestita nel piano nobile della Reggia, seguendo una suddivisione per temi. Da segnalare che nei medesimi ambienti, sino a pochi anni fa spogli, sono tornati parte degli arredi originali, recuperati alla diaspora post unitaria.
Accanto alle porcellane saranno in mostra i ritratti, lettere e documenti relativi agli acquisti della Duchessa e del Primo Ministro François Guillaume Leon Du Tillot, disegni di mobili e arredi progettati da Ennemond Alexandre Petitot, piante del palazzo ducale di Colorno, libri ed incisioni di feste e nozze dei duchi di Parma, ma anche i ricettari in uso alle cucine del settecento.
La rassegna nasce dalla collaborazione tra Provincia di Parma, Gallerie degli Uffizi di Firenze e Antea ed è promossa da Provincia di Parma, Comune di Parma, Comune di Colorno e Complesso Monumentale della Pilotta a Parma, Archivio di Stato e Soprintendenza Archeologica belle arti e Paesaggi per Parma e Piacenza. Gli oggetti esposti provengono da Palazzo del Quirinale, Complesso Monumentale della Pilotta di Parma, Gallerie degli Uffizi, Museo della Villa Medicea di Poggio a Caiano, Musei Reali di Torino, Fondazione Cariparma, Archivio di Stato di Parma e collezionisti privati.