Oltre ogni tipo di religione, anche se siete atei,la Pasqua può essere l’occasione per cancellare vecchi e nuovi rancori, perdonare è una qualità che eleva lo spirito e ci fa sntire meglio.
Anche Shakespeare, lodò mirabilmente la misericordia lasciandoci dei versi che da soli dovrebbero risollevare anche gli amini meno sensibili.
L’opera del Mercante di Venezia è stata portata ad esempio da Papa Francesco.
- “capace di attivare un nuovo modo di parlare e di dialogare, come ha così eloquentemente espresso Shakespeare:
- ‘La misericordia non è un obbligo. Scende dal cielo come il refrigerio della pioggia sulla terra. È una doppia benedizione: benedice chi la dà e chi la riceve’ (Il mercante di Venezia, Atto IV, Scena I)”.
Se conoscete qualcuno che è solo, se potete invitatelo, avrete fatto un’opera buona e avrete santificato seriamente la Pasqua.
Se Dio esiste preferirà chi invita una persona sola, a chi va a messa solo per farsi vedere o perché ha paura dell’inferno.
In famiglia o no, mettiamo da parte ogni rancore; tanto nessuno è perfetto, un poco o tanto di buon senso e serenità aiuteranno tutti a stare meglio.
Per chi è solo per scelta, massimo rispetto per le scelte personali; “Beata solitudo, sola beatitudo”.
Comunque auguro a tutti voi una Pasqua serena; almeno noi che possiamo, per un giorno stiamo lontani dalle brutte notizie che ci circondano.
Un suggerimento per il menù di Pasqua, puntate sulla qualità; poco ma buono e starete anche meglio di salute.
Abbondate, se volete, solo con frutta e verdura.
Un abbraccio a tutte/i
Admin
Papa Francesco ha citato Il Mercante di Venezia di Shakespere