Biennale di Venezia – Padiglione Italia 19a Mostra Internazionale di Architettura

VENEZIA

Padiglione Italia
19. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia
Terrae Aquae. L’Italia e l’Intelligenza del Mare

Cliccare sulle immagini per ingrandirle–

Pre Apertura: 7 – 9 maggio 2025
Cerimonia inaugurale: Venerdì 9 maggio 2025, ore 16.00

10 MAGGIO – 23 NOVEMBRE 2025

Dal 10 maggio al 23 novembre 2025, alle Tese delle Vergini dell’Arsenale a Venezia, si terrà

  • “Terrae Aquae. L’Italia e l’Intelligenza del Mare” è il titolo del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e curato da Guendalina Salimei.

La partecipazione italiana è

  • dedicata a un Mediterraneo allargato ai vicini oceani: la centralità del rapporto strutturale tra l’acqua e la terra, tra naturale e artificiale, tra infrastruttura e paesaggio, tra città e costa, incide sull’identità del Paese e sui delicati equilibri tra ambiente, uomo, cultura ed economia che devono essere sia tutelati nella loro integrità, sia ri-progettati per quell’imprescindibile adattamento a un futuro pervaso da nuove pressanti esigenze. Guardare l’Italia dal mare implica un cambiamento di prospettiva, impone la necessità di ripensare il progetto del confine tra terra e acqua come sistema integrato di architetture, infrastrutture e paesaggio.

anonymous art project
LINES by KENGO KITO
Museo archeologico nazionale di Venezia
Piazzetta San Marco, 17

Opening: venerdì 9 maggio, ore 17.30 – 20.00

anonymous art project
Mika NINAGAWA with EiM: INTERSTICE
Palazzo Bollani
Riva degli Schiavoni 3647, Venezia

Opening e evento performativo a tema street food giapponese con la partecipazione del collettivo L PACK:
sabato 10 maggio, ore 18.00 – 21.00

6 MAGGIO – 28 SETTEMBRE 2025
LINES by KENGO KITO è un’installazione che dialoga con la cultura e l’architettura di Venezia, esplorando l’interazione tra arte e spazio pubblico. Kito, originario di Nagoya, utilizza materiali ready-made per creare opere che trasformano lo spazio, focalizzandosi sulle connessioni tra materia, colore e forma, e sul rapporto tra arte e architettura.

  • L’installazione si trova nel Cortile dell’Agrippa e nella Sala V del Museo archeologico nazionale di Venezia, un cortile progettato nel XVI secolo da Vincenzo Scamozzi. Questo progetto arricchisce il dialogo architettonico tra le strutture rinascimentali e la Basilica di San Marco. Un intervento temporaneo di manutenzione, sostenuto da anonymous art project, prevede la pulizia della scultura di Agrippa e una serie di interventi per armonizzare la superficie.

10 MAGGIO – 21 LUGLIO 2025
Mika NINAGAWA con EiM: INTERSTICE, a cura di Eriko Kimura, è la

  • prima mostra personale in Europa della fotografa giapponese Mika Ninagawa, in collaborazione con il collettivo EiM. L’installazione a Palazzo Bollani esplora confini e transizioni usando immagini, luci e suoni per fondere realtà e finzione. Ninagawa, influente fotografa giapponese, è nota per il suo uso del colore e per film acclamati. La sua visione si unisce con i talenti di EiM per creare esperienze immersive uniche.

In occasione dell’arrivo a Venezia della delegazione anonymous art project l’apertura al pubblico delle due mostre sarà accompagnata da un

  • evento performativo focalizzato sullo street food nelle giornate di sabato 10 maggio 2025 che vede protagonista l’oden, un piatto invernale tipico della cucina giapponese. L’evento inaugurale è animato dalla presenza del collettivo artistico L PACK.

 

Palazzo Grassi – Punta della Dogana
Tatiana Trouvé
La strana vita delle cose

Palazzo Grassi
Martedì 6 maggio, dalle 10.00 alle 19.00
Palazzo Grassi – Punta della Dogana
Thomas Schütte
Genealogies

Punta della Dogana
Martedì 6 maggio, dalle 10.00 alle 19.00
Martedì 6 maggio, in occasione della pre-apertura della Biennale Architettura 2025 Palazzo Grassi e Punta della Dogana

  • aprono straordinariamente al pubblico le due nuove mostre: “Tatiana Trouvé. La strana vita delle cose” e “Thomas Schütte. Genealogies”.

 

6 APRILE 2025 – 4 GENNAIO 2026

A Palazzo Grassi, Pinault Collection dedica un’importante mostra personale all’artista Tatiana Trouvé (Cosenza, Italia) a cura di Caroline Bourgeois, conservatrice capo presso la Pinault Collection, e James Lingwood, curatore indipendente ed ex co-direttore di Artangel.

Concepita in stretta collaborazione con l’artista, è la prima grande monografica di Tatiana Trouvé in Italia e risponde all’invito carte blanche che la Pinault Collection rivolge ai protagonisti dell’arte contemporanea.

Nella sua mostra più ambiziosa ad oggi, l’artista trasforma il grandioso interno di Palazzo Grassi in un vasto labirinto di spazi fisici e immaginari, popolato da opere scultoree e disegni dove si intrecciano mondi interiori ed esteriori e dove ricordi, sogni e immaginazione convergono.

6 APRILE 2025 – 23 NOVEMBRE 2025

Pinault Collection presenta a Punta della Dogana Thomas Schütte. Genealogies, la prima grande retrospettiva in Italia di Thomas Schütte (Oldenburg, Germania, 1954 ) a partire dall’insieme di opere eccezionali proveniente dalla Pinault Collection. La mostra è curata da Camille Morineau, conservatrice e curatrice indipendente, e da Jean-Marie Gallais, curatore presso la Pinault Collection.

Inclassificabile e proteiforme, il lavoro di Thomas Schütte getta uno sguardo inquieto e ironico sulla condizione umana, mescolando tecniche e generi. Sculture, modelli architettonici, fotografie, disegni e incisioni costituiscono, dalla fine degli anni ’70, un vero e proprio repertorio in costante evoluzione. Il tema della figura, del viso e del corpo è quello maggiormente rappresentato nella Pinault Collection e, poiché riflette anche la ricerca sviluppata lungo tutta la carriera dell’artista, serve di filo conduttore alla mostra.
Teatrino di Palazzo Grassi

 

Long Playing con Alessandra Novaga
Lunedì 5 maggio, ore 19.00

  • Per gli amanti della musica contemporanea, il Teatrino di Palazzo Grassi presenta “Long Playing”, una rassegna musicale curata da Nicola Di Croce e Francesco Bergamo.
    Il secondo appuntamento è lunedì 5 maggio con Alessandra Novaga, che presenta il suo album “The Artistic Image Is Always a Miracle” ispirato a Andrej Tarkovsky e Johann Sebastian Bach.

 

AFEX 2025 Grand Prix per l’architettura francese nel mondo
Giovedì 8 maggio, ore 15.00
Giovedì 8 maggio alle ore 15.00, il Teatrino riceve i vincitori dell’AFEX 2025 Grand Prix, premio per l’architettura francese nel mondo. I 10 progetti vengono presentati dai loro ideatori, seguiti dalla cerimonia di premiazione.

Dayanita Singh, Robbie Whitehead e Khushnu Panthaki Hoof omaggio a BV Doshi
Venerdì 9 maggio, ore 18.00
Dayanita Singh, artista della Pinault Collection il cui lavoro è stato esposto nel 2023 a Punta della Dogana in occasione della mostra collettiva “Icônes”, presenta al Teatrino un omaggio al grande architetto indiano BV Doshi, scomparso nel 2023, con la proiezione del video “Portrait of a House: Conversations with BV Doshi”, seguita dalla presentazione dell’omonimo libro, edito da Apartamento Publishing S.L., in un dialogo tra l’artista, l’architetta Khushnu Panthaki Hoof, nipote di Doshi, e l’editore di Apartamento Robbie Whitehead.

Beka e Lemoine, incontro e proiezione in esterna
Sabato 10 maggio, ore 18.00
Il Teatrino di Palazzo Grassi ospita una serata dedicata a Bêka & Lemoine con la proiezione della serie “Transmutation”, introdotta da una conversazione tra i registi e il collettivo Rotor.
L’evento è organizzato da A+Architecture in Belgium e con il sostegno di WBA (Wallonie-Bruxelles Architecture).

 

Scuola Grande di San Marco
Michele De Lucchi. Il cielo sotto al portego

8 MAGGIO – 31 OTTOBRE 2025

L’Ospedale Civile di Venezia ospita la mostra “Il cielo sopra al portego” che mette in scena l’installazione site-specific di AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi, in dialogo con il progetto dedicato all’ospedale veneziano di Le Corbusier. L’opera è caratterizzata da un blu intenso, risultato di una ricerca cromatica condotta da Ottorino De Lucchi, pittore e chimico. L’istallazione dialoga con il plastico originale del progetto di Le Corbusier per il nuovo ospedale di Venezia, che rappresenta un esempio straordinario di architettura innovativa e visione urbana.

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