Venerdì 6 giugno, ore 18:00 | Roma, Collective Stern
Per approfondire le tematiche evocate dalla mostra, sabato 7 giugno, alle ore 16.30, a Collective Stern è in programma una conversazione tra l’artista e Miriam Mirolla
LUISELLA TRAVERSI GUERRA.
Scrigno di luce. Ecosofia, alberi e rocce d’essere
ROMA
COLLECTIVE STERN
DAL 7 AL 15 GIUGNO 2025
LA PERSONALE DI
LUISELLA TRAVERSI GUERRA
Scrigno di luce. Ecosofia, alberi e rocce d’essere
Venerdì 6 giugno, ore 18.00
Inaugurazione
Sabato 7 giugno, ore 16.30
Natura della coscienza, coscienza della natura
conversazione tra Miriam Mirolla e Luisella Traversi Guerra
Agli esordi della sua esperienza artistica, infatti, la ricerca di Luisella Traversi Guerra si è concentrata sui
- soggetti floreali, su elementi naturali esaltati dalla combinazione luce-colore; quindi, sulla scia di quello che Francesco Arcangeli definiva un “rinnovato impressionismo lombardo”, passando attraverso le suggestioni di Van Gogh o dell’amatissima Georgia O’Keefe, la sua cifra più caratteristica si è indirizzata verso un’astrazione, che seguiva una poetica della materia vicina a quella di Ennio Morlotti, senza peraltro assimilare l’energia quasi violenta della sua pennellata, o a quella di altri esponenti del naturalismo lombardo, quali Piero Giunni o Ilario Rossi.
Per l’appuntamento romano, Luisella Traversi Guerra ha prodotto un corpus di opere che sintetizzano i due processi pittorici. Questa associazione avviene in maniera evidente in Ecosofia: I love trees!, acrilico di importanti dimensioni che fa da immagine guida dell’intera rassegna, dove la forma di
- un grande albero resta chiaramente riconoscibile, sebbene composta da una pluralità di pennellate e grumi materici.
Il concetto di ecosofia, la saggezza dell’ambiente naturale, permea l’intera mostra: la predisposizione alla cura del verde è la precondizione che avvicina spontaneamente l’artista alla disciplina quotidiana della pratica pittorica, in un approccio simbiotico tra le due dimensioni.
Scrigno di luce. Ecosofia, alberi e rocce d’essere è il frutto di un lungo iter di approfondimento intellettuale, che Luisella Traversi Guerra ha svolto nel corso del tempo, studiando i saggi del teologo Vito Mancuso, con cui condivide i medesimi percorsi culturali.
Per approfondire le tematiche evocate dalla mostra, sabato 7 giugno, alle ore 16.30, a Collective Stern è in programma una conversazione tra l’artista e Miriam Mirolla, docente in Psicologia dell’Arte, direttrice della Scuola del Fatto Quotidiano, dal titolo Natura della coscienza, coscienza della natura.
Note biografiche
Luisella Traversi Guerra (Borgonovo Val Tidone, PC) è pittrice e scrittrice. Trascorre parte della sua infanzia a Parigi. Rientrata in Italia, per anni gestisce con dedizione ed entusiasmo
- la direzione e la valorizzazione delle risorse umane nella azienda di famiglia; si specializza maturando un’esperienza decennale nell’analisi comportamentale e nello sviluppo della qualità nell’ambiente di lavoro, diventando relatrice in conferenze.
- Coltiva la passione per la pittura nel tempo libero, ma sempre di più si rende conto che il suo cammino di conoscenza e crescita si intrinseca profondamente con l’esperienza artistica e particolarmente con il mondo pittorico. Per questo la sua pittura diventa mezzo per esternare una profonda ricerca interiore, attraverso immagini simboliche e la sperimentazione di diverse tecniche. Se la sua pittura è un mezzo per esprimere il processo che anima la vita interiore dell’artista, la scrittura ne completa l’espressione, ampliandone la gamma di valori e sentimenti rivelati. Negli anni espone più volte negli Stati Uniti d’America, in Cina, in Giappone, a Singapore, in Olanda, in Francia, in Inghilterra, in Germania, nel Principato di Monaco, in Lussemburgo, in Svizzera, in Ungheria, in Turchia, in Corea e in Belgio. Dal 2004 l’artista inizia a proporre il suo lavoro anche in Italia. È del 2022 la sua personale alla Permanente di Milano; del 2023 le mostre organizzate in occasione di “Bergamo e Brescia Capitale della Cultura” presso l’Ex Chiesa della Maddalena e il palazzo dell’Ex Ateneo. Le mostre bergamasche sono state raccontate nel catalogo “Storia di due mostre” edito da Lubrina Bramani Editore nel 2024.
