Aosta – dal vivo è tutta un’altra storia
Una nuova mostra e tanto altro
Dai castelli ai romani, sino alla storia di oltre 6.000 anni fa; tutto in spazi facilmente raggiungibili; montagna compresa.
La nuova mostra allestita sotto i portici di piazza Chanoux, un viaggio per immagini e suggestioni attraverso il patrimonio culturale della Valle d’Aosta.
Un’esposizione urbana che trasforma il cuore della città in
- un punto di partenza per scoprire l’intera regione.
- Con il claim “Dal vivo è tutta un’altra storia”, l’iniziativa invita cittadini e visitatori a scoprire – o riscoprire – “dal vivo”
- i luoghi simbolo della storia valdostana, attraverso immagini originali e narrazioni coinvolgenti.
I pannelli espositivi offrono una panoramica su
- castelli,
- musei,
- siti archeologici e
- fortificazioni.
- Per ogni sito è stata scelta come immagine un dettaglio che, accompagnato da una specifica narrazione, diventa portatore di storie, curiosità e memorie.
Particolare rilievo è dato ai castelli della Valle d’Aosta, che emergono nella mostra come custodi di storie fiabesche
L’esposizione inoltre valorizza alcuni dei luoghi culturali più rappresentativi della regione: il
- MegaMuseo – Museo Archeologico Contemporaneo dove, su ben 12.000 mq di superficie, vengono raccontati oltre 6000 anni di storia e civiltà; il MAR – Museo Archeologico Regionale, nelle cui sale il passato riaffiora tra reperti millenari e allestimenti immersivi; il
- MAV – Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione, che racconta la manualità e la memoria delle comunità alpine, e il
- Forte di Bard, centro culturale e polo museale tra i più noti del Nord Italia.
Uno degli elementi centrali del progetto è la valorizzazione della prossimità tra i luoghi culturali valdostani: una caratteristica unica che permette di
- costruire itinerari culturali brevi, in cui si intrecciano storia, arte e natura.
Le installazioni fotografiche si inseriscono in una strategia culturale che utilizza lo spazio urbano come piattaforma di narrazione, per creare legami emotivi tra il pubblico e il territorio. In questa visione, piazza Chanoux diventa non solo cornice espositiva, ma punto di partenza per un viaggio reale alla scoperta del patrimonio valdostano.