Donne viaggiatrici – alcune pioniere del viaggio e dell’emancipazione femminile

Donne viaggio nei secoli impegnate, alcune  anche nel giro del mondo.

Alcune note, per non dimenticare che le donne hanno faticato molto per raggiungere la libertà di cui godono oggi, nel bene e nel male; è uno status che va difeso e va fatto rispettare, per non perdere il diritto fondamentale alla libertà.

Quanti, faticosi e dolorosi passi sono stati fatti, nei secoli, perché la donna potesse:

  • votare, essere rispettata anche se non si fosse sposata, studiare liberamente, avere un conto in banca, ereditare, divoziare, abortire senza rischiare la vita e la prigione ecc…

Quando dalla donna ci si aspettava solo che diventasse solo

  • una moglie paziente,
  • prolifica e
  • sempre sottomessa al volere del marito e della famiglia. 

Non dimentichiamo che ancora nel secolo scorso, in Italia, era in vigore una legge che non puniva l’uomo che uccideva; per salvare l’onore della sua famiglia.

  • Il delitto d’onore è stat abrogato solo nel 1981.

 

DONNE PIONIERE DEI VIAGGI

 

Gertrude Margaret Lowthian Bell (Washington Hall, 14 luglio 1868 – Baghdad, 12 luglio 1926) è stata un’ archeologa, scrittrice, esploratrice e diplomatica britannica.

Ad inizio 900 ebbe in mano il destino del Medio Oriente.

“La prima alba dopo una notte nel deserto è un ricordo indimenticabile”

La Bell, fu definita “regina senza corona dell’Iraq”, in Medio Oriente la chiamavano Sir riconoscendole lo status di uomo.

 Ha percorso tutti i deserti del Medio Oriente, ha stretto rapporti di amicizia con i capi delle tribù; in quella porzione di mondo che, a inizio 900, fu la più contesa tra le grandi potenze che avevano già compreso le ricchezze di quei luoghi apparentemente solo desertici.

Gertrude Margaret Lowthian Bell, fu viaggiatrice audace, esploratrice impavida, scrittrice, fotografa, archeologa e… spia.

Nacque come figlia  di buona famiglia destinata a trascorrere il suo tempo tra un salotto e una festa da ballo.

  • Ben presto si ribellò al suo destino; alla fine fu compresa e aiutata dal padre.

 La storia era tra le poche materie all’epoca accessibili alle donne ed è quello che studiò laureandosi in Storia Moderna a Oxford. Prima donna, entrando a 16 anni all’università e completando gli studi con il massimo dei voti in soli due anni.

Non godette della simpatia degli altri che la considerano una snob intellettuale, né lei concesse la sua.

L’occasione per andarsene, venne  quando il padre acconsentì a mandarla a Teheran dove lo zio sir Frank Lascelles era stato ambasciatore. Racconterà la sua prima esperienza nel libro Ritratti Persiani.

Dopo il primo viaggio in Persia, sarà sempre attratta  dall’Oriente tornandovi più volte, organizzando spedizioni, esplorandone  i meandri  e vivendo nelle dinamiche delle tribù locali. Sopra queste spedizioni scrisse il libro Viaggio in Siria.

Si appassiona all’archeologia e studia lingue.

  • Parla  già il francese, il tedesco e l’italiano, impara il persiano, il turco e l’arabo.

 Visse anche  a Gerusalemme, visitò Petra, il Giordano, il Mar Morto, la Palestina e la Siria, si recò a Damasco, Beirut, Antiochia, Alessandretta, transitò anche per  la Turchia.

I beduini la chiamano El Khatun, la Signora; la ammirano per il suo  coraggio e la accolgono con rispetto.

 Gertrude capisce  in fretta che può contare se sempre sulla sacra ospitalità prescritta dal Corano.  L’unico lusso che si concede è una vasca da bagno;  nel suo semplice accampamento sotto le stelle.

Gertrude diventerà il primo ufficiale donna dell’intelligence militare britannica durante la Prima Guerra Mondiale.

Lei, è l’unica che può disegnare accurate mappe per giungere a Baghdad attraverso vie sicure e per l’esercito inglese saranno fondamentali nelle conquiste coloniali.

Si muove in lungo e in largo nell’Impero Ottomano nascondendo i fucili nei bauli tra le sottovesti,

  • nessuno sospetta di una signorina con il pallino dell’avventura. Nel 1909 è in Mesopotamia e conosce T.E. Lawrence, più noto come Lawrence d’Arabia con cui lavorerà a stretto contatto negli anni seguenti

Il suo viaggio personale da Aleppo a Baghdad, ed altro, lo racconterà nelle pagine del libro Vicino Oriente.

Con T.E. Lawrence, che fu l’iniziatore della Rivolta Araba contro l’Impero Ottomano, diverrà  Segretario per l’Oriente; unica donna del gruppo di orientalisti convocato da Churchill alla Conferenza del Cairo del 1921 per la spartizione dei territori appartenuti all’Impero Ottomano.

Gertrude fu anche artefice della nascita dello stato iracheno; riunendo le tribù sotto il re Faysal gradito al Regno Unito per gli interessi petroliferi e la sicurezza dei confini dell’India.

  • Fondò l’importantissimo Museo Archeologico di Baghdad; per salvare una importantissima testimonianze delle culture che aveva ammirato durante i suoi viaggi e scavi (museo in parte danneggiato dagli estremisti)

Creò le prime scuole femminili musulmane a Baghdad, qui visse anche  dopo la guerra e qui morì; nella notte tra l’11 e il 12 luglio del 1926 per una eccessiva quantità di sonniferi


UNA GIRONALISTA CHE FACEVA LA GIORNALISTA E RACCONTAVA LA VERITA’ – ANCHE SE PAGO’ PERSONALMENTE LE SUE SCELTE

Nellie Bly, pseudonimo di Elizabeth Jane Cochran, è stata una giornalista statunitense;  prima donna  che si è dedicata al giornalismo.

  • Il suo nome è ancora legato al suo giro del mondo da lei compiuto in settantadue giorni, otto in meno di quelli impiegati da Phileas Fogg nell’opera di Jules Verne.

Con i suoi articoli,

  • scosse le coscienze scrivendo dei  manicomi femminili e sullo sfruttamento lavorativo delle donne.

Annoiata dal lavoro negli USA, si trasferì in Messico per lavorare come corrispondente;

  • parlò dello sfruttamento dei contadini e degli operai, e della corruzione.

Tornata negli USA, Pulitzer le assegnò una missione difficile e pericolosa: spacciarsi per pazza e introdursi in un manicomio di New York per scrivere un reportage

La Bly, inscenò una pantomima tale che

  • i poliziotti la portarono nel manicomio; qui scrisse che vi incontrò  donne, perfettamente ragionevoli, internate perché non potevano permettersi una casa.

Fu poi trasferita in un altro penitenziario e qui

  • si accorse che  pazienti ricoverate a Blackwell’s Island erano condannate all’ergastolo poiché a nessuna di loro era permesso provare la propria sanità mentale.

All’interno dei manicomi, la giornalista subì dure condizioni di vita; lunghe attese per mangiare al freddo, cibi  insipidi e inadeguati. Per poco non finì pure annegata in una vasca di acqua ghiacciata, il sapone si poteva avere solo una volta alla settimana, dovette dormire con i vestiti bagnati e visse l’orrore del fuoco in una stanza chiusa e sbarrata.

Nel 1895 Nellie Bly lasciò il giornalismo quando sposò un miliardario.

Dopo la morte del marito e il fallimento della sua azienda, Bly tornò al giornalismo durante la Prima guerra mondiale, come spericolata inviata dal fronte orientale; poi scambiata per una spia inglese e arrestata. Continuò a scrivere fino alla morte  nel 1922.

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LA PRIMA GIORNALISTA A FARE IL GIRO DEL MONDO IN BICI

Elizabeth Bisland Wetmore (1861-1929), nata a Fairfax Plantation, Louisiana, l’11 febbraio 1861.

Scrittrice sin  da adolescente, inviò poesie al “New Orleans Times Democrat” usando lo pseudonimo BLR Dane. Svelata la sua attività di scrittrice assunta e si trasferì a New Orleans per lavorare in redazione.

Intorno al 1887, Elizabeth Bisland si trasferì a New York: per lavorare al quotidiano “The Sun”. Fu anche redattrice della rivista “Cosmopolitan” per cui,

  • tra il 1889 e il 1890, compì il viaggio intorno al mondo in una gara contro Nellie Bly, reporter del “New York World”.

Elizabeth Bisland morì di polmonite il 6 gennaio 1929.

Annie Londonderry, pseudonimo di Annie Cohen Kapchovsky, fu ciclista avventuriera  e imprenditrice statunitense di origine ebraica / lettone. Si considerò sempre come la prima donna ad aver fatto il giro del mondo in bicicletta tra il 1894 e il 1895.

Emigrò con la famiglia negli Stati Uniti nel 1875, stabilendosi a Boston; dove rimase orfana di entrambi i genitori all’età di sedici anni.

Annie si sposò nel 1888 con Simon Kopchovsky, detto Max, un venditore ambulante ed ebbe  tre figli: Bertha, Libbie e Simon. Annie contribuì al sostentamento della famiglia vendendo spazi pubblicitari per vari quotidiani di Boston.

Guadagnò anche sulla pubblicità, che si fece in base alle scommesse, sulla durata del suo giro del mondo e vinse.

Partì il  27 giugno 1894 da  Boston, con una lunga gonna, un corsetto e una camicia dal colletto alto, e portando solo un cambio di vestiti e una pistola. Raggiuse  Chicago, perse 9 chili e cambiò la sua bicicletta con una più leggera.

A New York, Annie si imbarcò per Le Havre, in Francia, dove pedalò verso Marsiglia. Numerosi furono gli imprevisti: gli ufficiali doganali le confiscarono la bicicletta, fu derubata del denaro e la stampa francese scrisse articoli offensivi per il suo vestiario. Viaggiò per nave da luogo a luogo, fermandosi ad:  Alessandria, Colombo, Singapore, Hong Kong, Shanghai e Yokohama.

Il 23 marzo 1895, Annie giunse  a San Francisco da Yokohama e riprese a pedalare verso Chicago. Completò il viaggio entro le date della scommessa, arrivando a Chicago il 12 settembre 1895.

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DUE SORELLE GEMELLE SCOZZESI ORIENTALISTE E VIAGGIATRICI

Agnes Smith Lewis (* gennaio 1843 a Irvine, Ayrshire; † marzo 1926 a Cambridge) e la sorella gemella Margaret Dunlop Gibson († gennaio 1920 a Cambridge) furono orientaliste e viaggiatrici scozzesi.

Le gemelle vissero a Cambridge dal 1888 fino alla loro morte. Fu a Cambridge che divennero

  • eminenti studiose di antichi manoscritti biblici in greco, ebraico, arabo e siriaco.

La madre morì due settimane dopo la loro nascita e furono cresciute dal padre, John Smith, un avvocato che sosteneva l’importanza dell’istruzione delle sue figlie.

 Il padre morì quando le gemelle avevano solo 23 anni, lasciandole indipendenti e benestanti.

  • Nel 1868, Margaret e Agnes viaggiarono per un anno in Egitto;  primo di altre  nove visite nel paese. Rsalirono il Nilo e, via Giaffa, raggiunsero Gerusalemme.

Al ritorno, nel 1883, Margaret sposò James Young Gibson, saggista e traduttore; ma rimase vedova in soli tre anni.

 Le sorelle si trasferirono poi a Cambridge; qui Agnes sposò Samuel Savage Lewis, membro del Corpus Christi College e bibliotecario del Parker College.

 Le sorelle nella loro vita, scrissero libri e romanzi e impararono l’arabo, l’ebraico e il siriaco; e dopo la morte di Samuel Savage Lewis nel 1891, si dedicarono allo studio dei manoscritti biblici.

Nel 1892 tornarono in Egitto e, nel monastero di Santa Caterina nel Sinai, scoprirono il celebre palinsesto sinaitico, la più antica copia conosciuta dei Vangeli.

Nel 1893  ritornarono in Egitto per fotografare, trascrivere e tradurre il manoscritto, insieme ad altri tre studiosi di Cambridge, RL Bensly, Francis Burkitt e James Rendel Harris.

In seguito a questa ricerca pionieristica, le sorelle trovarono fogli di un manoscritto ebraico dell’XI-XII secolo dell’Ecclesiastico (chiamato anche Siracide o Ben Sira).

In riconoscimento dei loro successi, la signora Lewis ricevette una laurea honoris causa da Halle nel 1899, ed entrambe le sorelle ricevettero lauree honoris causa dall’Università di St Andrew’s, Heidelberg, e dal Trinity College di Dublino.

Margaret morì nel 1920 e Agnes nel 1926.

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STUDIO’ PRIVATAMENTE PERCHE’ COME DONNA NON POTEVA ACCEDERE A QUEI CORSI UNIVERSITARI CHE DESIDERAVA FREQUENTARE

Margaret Dunlop Gibson (1843-1920), orientalista, nacque il 16 aprile 1843 a Irvine, nell’Ayrshire.

Frequentò l’Accademia di Irvine e i collegi alla moda di Birkenhead, nel Cheshire, e Kensington, a Londra (1858-63), e prese lezioni private di materie classiche e lingue orientali e moderne, ma, perché donna, non poté frequentare un’università britannica.

Compilò i glossari per diverse edizioni testuali dell’aramaico palestinese cristiano (siriaco palestinese).

Le pubblicazioni di Margaret comprendono edizioni testuali dell’arabo.

Per i suoi successi accademici

  • ricevette lauree honoris causa da St Andrews (DD, 1901), Heidelberg (DD, 1904) e Dublino (LittD, 1911), e la medaglia d’oro triennale della Royal Asiatic Society nel 1915.

Margaret Gibson morì improvvisamente di trombosi cerebrale l’11 gennaio 1920 nella sua casa, Castle-brae, Chesterton Lane, Cambridge

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