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Per farsi avvolgere dal sogno di un’epoca dove si cercava e riconosceva il bello e prezioso e gli artigiani erano veri artisti.
Alla Züst
accessori di classe tra moda e identità sociale
Da sempre considerati fondamentali per completare l’abbigliamento,
- cappelli, borse, scarpe, guanti, bastoni, ombrelli, fazzoletti e ventagli non sono solo oggetti d’uso che da secoli ci accompagnano nella nostra quotidianità ma sono anche elementi che contribuiscono a definire lo status e l’appartenenza sociale degli uomini e delle donne che li indossano o che li utilizzano.

©METS Percorsi d’Arte
Con un gioco di parole si potrebbe dire che si tratta di oggetti di classe che servono anche a segnare le differenze di classe all’interno della società.
Attraverso un confronto serrato con la loro rappresentazione nelle opere d’arte dell’epoca, tra cui si segnalano alcuni nomi celebri della storia dell’arte quali
- Giacomo Balla, Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, Mosè Bianchi, Eliseo Sala, Vincenzo Cabianca, Vittorio Matteo Corcos, Bernardino Pasta, Spartaco Vela, Filippo Franzoni, Adolfo Feragutti Visconti e Luigi Rossi, l’esposizione si propone di illustrare
- la storia e l’evoluzione di diverse tipologie di complementi di moda tra gli anni trenta dell’Ottocento e i primi tre decenni del Novecento.
Ad importanti ritratti di rappresentanza, a vivaci e animate scene di genere, a manifesti pubblicitari, figurini, cataloghi di vendita e riviste di moda, lungo il percorso espositivo fanno da controcanto oggetti reali. Oggetti che non sono quasi mai semplici manufatti d’uso quotidiano ma veri e propri testimoni del gusto e della società del tempo, oltre che esempi di grande qualità artigianale che incuriosiscono, affascinano e inducono tutti noi a riflettere sia sulle vite di coloro che con
- cura e grande creatività li hanno ideati e abilmente confezionati,
- sia su quelle di chi li ha acquistati e indossati.
COME RAGGIUNGERE LA PINACOTECA ZÜST
Rancate (Mendrisio) si trova a pochi chilometri dai valichi di Chiasso, Bizzarone (Como) e del Gaggiolo (Varese), facilmente raggiungibile con l’ausilio della segnaletica. La Pinacoteca si trova di fronte alla chiesa parrocchiale. Rancate è raggiungibile anche in treno, linea Milano-Como-Lugano, stazione di Mendrisio, e poi a piedi, in 10 minuti, o con l’autobus (linea 524, Mendrisio-Serpiano).