Inquieto espressionismo – storia delle “terribili passioni umane” – Ernst Ludwig Kirchner ha portato all’estremo la violenza nei colori e nel disegno
La mostra, ci vuole ricordare quella allestita da Kirchner nel 1933 alla Kunsthalle di Berna; pur non riproducendone fedelmente la retrospettiva storica del 1933.
Kirchner x Kirchner. A Berna il maestro dell’espressionismo tedesco in una veste inedita
Curatrice Nadine Franci.
Sino all’11 gennaio 2026
Kunstmuseum – Berna – CH

“Allestire una mostra correttamente in termini di colore e forma è come comporre un dipinto” scriveva Ernst Ludwig Kirchner a Max Huggler il 21 dicembre 1932.

Ernst Ludwig Kirchner (1880-1938).
Kirchner, dal 1917 viveva a Davos (GR) e nel 1933 fu curatore della più grande esposizione a lui dedicata nel corso della sua vita, con circa 290 opere.
In esposizione, nell’attuale mostra, 65 opere provenienti da tutte le fasi creative dell’artista
Come nel 1933, la mostra parte dagli esordi espressionisti dell’artista, membro del gruppo “Die Brücke” (Il Ponte), sino alle sue ultime opere realizzate a Davos, in esposizione ci sono anche altre opere che nel 1933 non erano presenti alla Kunsthalle.
- Da ricordare, che al momento dell’esposizione del 1933 l’artista viveva momenti problematici con la politica tedesca.
Infatti, in Germania, le sue opere venivano rimosse dai musei dopo l’ascesa al potere dei nazisti.
Questa mostra è anche l’occasione per vedere capolavori come Strada, Dresda (1908/1919) dal Museum of Modern Art di New York, Strada con cocotte rossa (1914/1925) dal Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid, Paesaggio montano di Clavadel (1927) dal Museum of Fine Arts di Boston, Danza di colori I [Progetto Essen] (1932) dal Museo Folkwang di Essen e Mangiatori (1930) dalla Galerie Henze & Ketterer di Wichtrach/Berna.
La prima sala della mostra è dedicata agli anni trascorsi a Dresda e a Berlino, caratterizzata da dipinti di: nudi, scene di strada e il mondo del cabaret, le due sale adiacenti, si concentrano sua aspetti formali e compositivi.
Non mancano opere su carta che ci mostrano come Kirchner abbia sperimentato; colore, superficie, linea e movimento in un percorso molto fedele a se stesso, pur nel cambiamento della sua evoluzione come artista.
VALUTAZIONI
Il record di Ernst Ludwig Kirchner sfiora i 20 milioni di euro.