Iniziano eventi Olimpiadi 2026 – A Venezia arte e pista di ghiaccio a Palazzo Diedo

Un’occasione anche per visitare il palazzo settecentesco DIEDO a Venezia e per pattinare circondati dall’eleganza della sala da ballo d’epoca

L’ARTISTA OLAF NICOLAI CREA UNA SPETTACOLARE PISTA DI GHIACCIO AL PRIMO PIANO DI PALAZZO DIEDO

Palazzo Diedo – Berggruen Arts & Culture, Venezia

Cliccare sulle immagini per ingrandirle- Berggruen Arts & Culture a Palazzo Diedo. Photo by Alessandra Chemollo

– Berggruen Arts & Culture presenta, nell’anno dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la spettacolare installazione di ghiaccio Eisfeld II dell’artista di fama internazionale Olaf Nicolai, che viene presentata a Palazzo Diedo a Venezia sabato 13 dicembre 2025,

Il termine tedesco Eisfeld significa letteralmente “campo di ghiaccio”. Eisfeld II, che

  • proseguirà fino al 22 febbraio 2026, consiste in una pista di 100 metri quadrati allestita nell’elegante sala da ballo affrescata al primo piano dell’antico palazzo settecentesco.
Olaf Nicolai. Enjoy/Survive, 2001. Courtesy Galerie EIGEN, Art Leipzig, Berlin. Photo by Uwe Walter

L’installazione ambientale

  • si raffredda progressivamente con il procedere della mostra, pur trovandosi in uno spazio chiuso, e viene
  • accompagnata da una colonna sonora originale della band berlinese To Rococo Rot, diffusa attraverso sei altoparlanti collocati intorno alla pista
  • per amplificare i movimenti dei visitatori mentre pattinano.

Presentata per la prima volta nel 2001 al Migros Museum für Gegenwartskunst di Zurigo, Eisfeld — nato come spazio aperto, accessibile e versatile — viene ora reinterpretato per Palazzo Diedo. In Eisfeld II, una pista di pattinaggio immersa in un’imponente atmosfera barocca e realizzata con tecnologie avanzate per la produzione di ghiaccio artificiale, Nicolai rinnova il dialogo tra i concetti di “Enjoy” e “Survive”, reinterpretati attraverso pannelli luminosi in chiave contemporanea.

Le due light box dell’artista, ENJOY/SURVIVE I & II, collocate alle estremità della pista, invitano i visitatori a

  • riflettere sul delicato equilibrio tra il piacere e la sopravvivenza, trasformando
  • l’esperienza del pattinaggio in una meditazione sensoriale e concettuale.

Olaf Nicolai, nato a Halle/Saale nel 1962, è uno dei principali artisti tedeschi. Lavora in modo concettuale e percorre nuove strade nel liberare l’arte dalle forme classiche di rappresentazione e di mercato. Collega l’arte a riflessioni sui mercati e sul materialismo, alla memoria e ai materiali d’archivio, così come a contesti tratti dalla vita quotidiana. Crea paesaggi artificiali e scenari urbani, ingrandisce oggetti di consumo fino a dimensioni monumentali e utilizza grafiche pubblicitarie rese stranianti. Nicolai integra spesso nei suoi progetti risultati della ricerca scientifica. La sua ammirazione per modelli matematici, algoritmi universali, simbolismi e pattern regolari è evidente in molte delle sue installazioni.

Berggruen Arts & Culture è una fondazione benefica istituita dal collezionista e filantropo Nicolas Berggruen.

  • Palazzo Diedo mira ad approfondire il dialogo tra arte contemporanea e passato, e
  • tra Oriente e Occidente.
  • Ospita residenze d’artista, mostre, eventi, proiezioni e performance distribuiti su cinque livelli, per una superficie totale di 4.000 metri quadrati.

Dopo oltre due anni di restauro, Palazzo Diedo ha riaperto le sue porte, restituendo agli antichi splendori i suoi spazi monumentali decorati con affreschi e stucchi del XVIII e XIX secolo, dopo anni di incuria. Il palazzo ha aperto al pubblico nell’aprile 2024 con la mostra JANUS, che presenta undici interventi site-specific e permanenti realizzati da artisti di fama internazionale: Urs Fischer, Piero Golia, Carsten Höller, Ibrahim Mahama, Mariko Mori, Sterling Ruby, Jim Shaw, Hiroshi Sugimoto, AYA TAKANO, Lee Ufan e Liu Wei.

Gli interventi degli artisti sono stati concepiti in dialogo con l’architettura e gli elementi originali dell’edificio settecentesco progettato dall’architetto Andrea Tirali, un tempo dimora di una delle famiglie più influenti di Venezia e, in seguito, sede di una scuola primaria e di un tribunale. Le opere si ispirano ai mestieri tradizionali legati a Venezia, come gli affreschi, il vetro di Murano, i tessuti preziosi e la tipica pavimentazione veneziana. Nel 2025 il Palazzo si è arricchito di una nuova opera site-specific: l’installazione in vetro di Murano di Marcantonio Brandolini d’Adda, che completa e impreziosisce l’ultimo camino superstite di Palazzo Diedo.

Palazzo Diedo Berggruen Arts & Culture
info@berggruenarts.org
Fondamenta Diedo, Cannaregio 2386, Venezia

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