Conoscere i meccanismi che portano gli uomini a individuare sempre nuovi avversari.
Costruire il nemico
di Umberto Eco
“Una delle disgrazie del nostro paese, negli ultimi sessant’anni, è stata proprio di non avere avuto veri nemici. Avere un nemico è importante non solo per definire la nostra identità ma anche per procurarci un ostacolo rispetto al quale misurare il nostro sistema di valori e mostrare, nell’affrontarlo, il valore nostro. Pertanto, quando il nemico non ci sia, occorre costruirlo.”
La situazione mondiale del nostro tempo,
- segnata dall’aumento di forme di razzismo e
- da una feroce contrapposizione politica,
- rivela quanto sia opportuno, e inevitabile,
- conoscere i meccanismi che portano gli uomini a individuare sempre nuovi avversari.
Umberto Eco, in questo intervento civile di straordinaria attualità, riflette sul nostro bisogno di avere, sempre e comunque, un nemico da attaccare:
- dalle invettive degli oratori antichi
- al culto medievale per l’integritas, una brillante
- divagazione letteraria che attraversa l’Iliade e i romanzi di James Bond,
- la caccia alle streghe, la propaganda bellica del passato e i populismi del presente.
Costruire il nemico, Umberto Eco, La nave di Teseo, 64pp., 5 euro.
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