Mostre da visitare a Como durante le festività natalizie e ti segnalo le aperture e gli orari:

– Pinacoteca Civica di Como
• La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo
• Antonio Sant’Elia. Visioni futuriste tra Como e Milano
Cultura e architettura a Como – ingresso gratuito 22 novembre Talk Sant’Elia
– Novocomum – Archivio Terragni
• Mimmo Totaro. Matrici dello spazio – Filo. Forma. Tensione
E aperture e orari e aperture del Tempio Voltano (martedì-domenica 10.00–18.00, chiusura lunedì – chiusi il 1 gennaio – aperti il 6 gennaio
IN PINACOTECA CIVICA – PALAZZO VOLPI
- Sede: Pinacoteca Civica di Como – Via Diaz 84 pinacoteca@comune.como.it | +39 031 269869
- Orari: martedì-domenica 10.00–18.00, chiusura lunedì – chiusi 1 gennaio – aperti il 6 gennaio
- Biglietto: incluso nel biglietto d’ingresso alla Pinacoteca
PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO
fino all’8 febbraio 2026.
E’ in corso la mostra “La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo”, a cura dello storico dell’arte Bruno Fasola. Per la prima volta sono esposti 38 ritratti originali, di cui alcuni di proprietà della Pinacoteca e gli altri provenienti da prestigiosi prestiti di musei e collezioni private, offrendo un ritratto completo del primo “museo moderno” del Rinascimento ideato da Giovio.
Perché la mostra è attuale:
- Paolo Giovio e l’idea di museo: con la sua “Villa Museo” sul lago di Como, Giovio fu il primo a concepire uno spazio dedicato alla conservazione, celebrazione e narrazione dei ritratti come memoria storica.
- Allestimenti multimediali e innovativi: il percorso espositivo propone quattro sale tematiche che mettono in dialogo i ritratti, accanto a ampi spazi con installazioni immersive e interattive che permettono di esplorare le vite dei protagonisti della collezione e di fondere digitalmente il proprio volto con un ritratto storico, trasformando la visita in un’esperienza educativa e coinvolgente.
- Avvicinare i giovani all’arte: un progetto didattico trasforma la collezione in un “album di figurine”, pensato per le scuole primarie, stimolando curiosità e partecipazione dei più piccoli alla storia e all’arte del territorio.
La mostra include capolavori di Dosso Dossi, Amico Aspertini, Bernardino Campi, Ridolfo del Ghirlandaio, Francesco Salviati, Baccio Bandinelli, artisti delle botteghe di Tiziano, di Sebastiano del Piombo e di François Clouet, offrendo un viaggio tra arte, storia e memoria che unisce la tradizione rinascimentale alla tecnologia contemporanea.
La mostra è accompagnata da un volume scientifico Electa e da un convegno di approfondimento il 31 gennaio 2026 con studiosi italiani e internazionali.
ANTONIO SANT’ELIA. VISIONI FUTURISTE TRA COMO E MILANO
Mostra su Antonio Sant’Elia – Pinacoteca Civica di Como, fino all’11 gennaio 2026
La Pinacoteca Civica di Como ospita un’esposizione dedicata all’architetto futurista Antonio Sant’Elia, valorizzando il suo legame con la città natale. Il percorso mette in luce i suoi progetti urbanistici e architettonici visionari, concentrandosi su edifici industriali, centrali elettriche, stazioni e infrastrutture realizzati tra 1913 e 1914, e sul dialogo tra città reale e visioni futuriste.
La mostra è parte della prima tappa del progetto triennale “Documentare, valorizzare: tra ricerca e progettazione digitale”, che coinvolge studenti e istituzioni nella ricerca e nello studio dei 180 disegni originali conservati in Pinacoteca. L’allestimento integra video interattivi e touch screen per approfondire i contesti urbani di Como e Milano che hanno ispirato Sant’Elia.
Focus principale: la mostra evidenzia l’energia visionaria e l’audacia progettuale di Sant’Elia, il suo contributo all’architettura del Novecento e il rapporto tra città reale e immaginario futurista, ponendo l’accento sul valore educativo e ispirativo della sua opera per le nuove generazioni.
MATRICI DELLO SPAZIO – Filo. Forma. Tensione
Mimmo Totaro all’Archivio Terragni
Fino al 6 gennaio 2026, l’Archivio Terragni apre al pubblico la mostra Matrici dello spazio – Filo. Forma. Tensione, dedicata a Mimmo Totaro, protagonista della fiber art italiana.
All’interno del Novocomum di Giuseppe Terragni, primo esempio compiuto di architettura moderna in Italia, le opere di Totaro entrano in dialogo con uno spazio carico di memoria e progettualità. Fili tesi, segni grafici e strutture tessili definiscono un percorso che attraversa l’intera ricerca dell’artista, tra scultura, disegno, stampa e grandi pannelli a parete, evocando rapporti spaziali di forte suggestione architettonica.
In mostra 28 opere che esplorano il confine tra materia, forma e percezione, in un contesto vivo e abitato, dove archivio, studi d’artista e sperimentazione contemporanea si incontrano.
Como – Novocomum, via Sinigaglia 1
Orari: 10.00–13.00 / 14.00–18.00, da martedì a domenica chiusa 1 gennaio. 31 dicembre aperta dalle 10 Alle 13. Il 6 gennaio aperta
Curatela: Chiara Ghizzoni, Riccardo Longo
TEMPIO VOLTIANO – Viale Guglielmo Marconi, 1 Como
Il Tempio Voltiano, luogo simbolo della città di Como, è l’unico museo al mondo interamente dedicato a uno scienziato.
Inaugurato il 16 luglio 1928, fu concepito per ospitare strumenti originali e ricostruzioni delle invenzioni di Alessandro Volta. Edificato nel centenario della morte, fu donato alla città di Como da Francesco Somaini. Progettato in stile neoclassico da Federico Frigerio, si ispira al Pantheon per rendere omaggio al genio comasco non solo attraverso la scienza, ma anche con l’architettura.
Il museo custodisce apparecchi, strumenti, documenti, ritratti, medaglie e oggetti personali di Volta. Al piano terra è raccontata la storia delle sue scoperte, mentre in quello superiore la sua vita, la fama internazionale, i contatti accademici e le onorificenze.
È un luogo dove scienza e memoria si incontrano, rendendo accessibili i temi fondamentali dell’elettrologia e della fisica voltiana, in un percorso che collega il passato al presente della ricerca scientifica. Un luogo importante, un museo di grande interesse e una risorsa propulsiva per lo sviluppo della comunità.