Mostre 2026 a Merano – programma annuale

IL PROGRAMMA ANNUALE DEL 2026
DELLA KUNSTHAUS DI MERANO
Tre progetti espositivi e una residenza d’artista

– 21.02 – 25.05.2026
René Francisco – Cómplice
The Invention of Europe. Year 2
a cura di Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi

– 24.04 – 08.05.2026
Residenza d’artista Raziel Perin – Vitruvian Man
a cura di Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi
Progetto sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council

– 07.06 – 11.10.2026
Animacies
The Invention of Europe. Year 3
a cura di Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi
In dialogo con MAO – Museo d’Arte Orientale (Torino) e Centrale Fies (Dro, Trento)

– 24.10.2026 – 17.01.2027
Merano, spazio urbano – Ieri, oggi, domani?
a cura di Andreas Kofler

Kunst Meran Merano Arte
Merano
via Portici 163

René Francisco, CLASSPOOL. Nuevo Vedado, La Habana, 2010. Foto Adolfo Izquierdo. Courtesy of the artist. Mostra: René Francisco. Cómplice

Kunst Meran Merano Arte presenta il programma culturale del 2026, che spazia dall’arte all’architettura, e dalla ricerca curatoriale alle pratiche partecipative, dedicando ampio spazio alla riflessione su questioni sociali, politiche e di genere. Il calendario si articola in tre importanti progetti espositivi, una residenza d’artista e numerosi appuntamenti pubblici.

Da un lato, la programmazione prosegue l’indagine critica sulle narrazioni dominanti che hanno contribuito a definire l’idea di Europa, dando voce a ricerche e posizioni tricontinentali e diasporiche capaci di decostruirne i miti fondativi. Dall’altro, il programma apre spazi di dialogo e partecipazione dedicati alla città di Merano, letta in una prospettiva che intreccia studio del passato e analisi del presente.

La nuova programmazione prende avvio al termine delle mostre attualmente in corso Franz Wanner – Presenze sospese. Immagini di uno sfruttamento, a cura di Kristina Kreutzwald e Martina Oberprantacher, e AlpiTypes: lettere immagini tracce, a cura di Antonino Benincasa, Massimo Martignoni e Anna Zinelli, visitabili fino al 18 gennaio 2026, per cui sono ancora previsti workshop e visite guidate.

René Francisco – Cómplice
A dare inizio al programma del 2026 è Cómplice, la prima personale in Italia dell’artista cubano René Francisco (nato nel 1960 a Holguín, Cuba; vive e lavora a Madrid, Spagna), aperta al pubblico dal 21 febbraio al 25 maggio 2026.

La mostra è parte del programma triennale ideato e curato da Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi The Invention of Europe, che riflette sull’idea monolitica di Europa e sulla sua costruzione narrativa. In particolare, conclude la seconda annualità dedicata ai rapporti tra Europa e Abya Yala (ovvero le Americhe lette in direzione decoloniale).

Figura centrale dell’arte contemporanea cubana e internazionale, René Francisco esplora le relazioni tra arte, società e pedagogia. La mostra Cómplice ripercorre il percorso dell’artista coprendo un arco produttivo di oltre quarant’anni e proponendo installazioni su larga scala, film, disegni, pittura e progetti pedagogici.

La mostra riflette sul tema della “complicità”, considerata come forma di intesa profonda e non gerarchica che attraversa le relazioni sociali, politiche, educative e affettive che hanno definito la pratica dell’artista: collaborazione, partecipazione, amicizia, pedagogia critica, attivazione comunitaria.

In occasione della mostra, l’artista realizzerà anche un nuovo progetto partecipativo a Merano, in collaborazione con la cooperativa sociale Ginko e CoWorking della Memoria, e collaborerà con il Festival Sonora per una serata musicale legata ai temi dell’esposizione.

Raziel Perin, Traces We Keep-Brutus, Rotterdam, 2025. Foto: Laura Siliquini. Artist in residence: Raziel Perin

Raziel Perin – Vitruvian Man
Parallelamente alla mostra Cómplice, dal 24 aprile all’8 maggio, Merano Arte ospiterà l’artista italo-domenicano Raziel Perin (1992, Hato Mayor del Rey, Repubblica Dominicana). Nel corso della permanenza a Merano, Perin svilupperà il progetto performativo Vitruvian Man, che sarà presentato al pubblico al termine della residenza artistica. Il lavoro affronterà la rappresentazione delle immagini di mascolinità in contesti familiari e culturali, sia in Italia sia nella Repubblica Dominicana. L’attenzione è rivolta alla decostruzione della mascolinità tossica e alla sua connessione con la violenza, la persecuzione e il trauma transgenerazionale all’interno della diaspora africana e della Repubblica Dominicana. Il progetto di ricerca è sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14a edizione, 2025), finalizzato alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.

Animacies
Con la mostra Animacies – dal 7 giugno all’11 ottobre – inaugura la terza e ultima annualità del programma curatoriale The Invention of Europe,

  • dedicata alle interconnessioni tra Europa e Asia.

La mostra propone uno sguardo comparativo che

  • mette in relazione la storia moderna delle nazioni asiatiche con le culture precedenti all’incontro con l’Europa.
    In esposizione,
  • opere e oggetti asiatici provenienti da diversi musei italiani
  • dialogheranno con produzioni contemporanee realizzate da artiste e artisti di origine asiatica residenti in Europa e da
  • artisti europei con storie familiari asiatiche. Il progetto dà visibilità a regioni spesso marginalizzate nelle narrazioni continentali sull’Asia e fa emergere, al contempo, storie legate al contesto trentino e altoatesino, con particolare attenzione a comunità, strutture familiari e ruoli di genere.

La mostra è realizzata in dialogo con MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino e Centrale Fies di Dro (Trento).

Merano, spazio urbano – Ieri, oggi, domani?
Il programma del 2026 si conclude con Merano, spazio urbano – Ieri, oggi, domani?, in programma dal 24 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027, curata da Andreas Kofler.

  • La mostra racconta le trasformazioni urbane della città sul Passirio nel passato, la sua percezione nel presente, e riflette su come possa evolversi verso un futuro più inclusivo, alla luce delle esigenze di comunità linguistiche, culturali e generazionali diverse, tra residenti, nuovi cittadini e ospiti.

Il progetto indaga la necessità di nuove forme di convivenza, capaci di affrontare le sfide contemporanee, inclusa quella climatica, articolandosi attorno a sette temi chiave dello sviluppo urbano: spazio paesaggistico, sociale, abitativo, aperto, economico, della mobilità e culturale.

Nell’ambito della mostra verrà pubblicato un numero dedicato a Merano di TURRIS BABEL, la rivista della Fondazione Architettura Alto Adige. Inoltre, il progetto si inserisce in un’ampia rete di collaborazioni ed è accompagnato dal gruppo di specialisti in architettura di Merano Arte.

Educazione e mediazione
Anche nel 2026, Kunst Meran Merano Arte affiancherà al programma espositivo una ricca proposta di educazione e mediazione artistica, che si articolerà anche negli spazi pubblici.

Nuovi orari di apertura

A partire dal 2026, Kunst Meran Merano Arte amplia i propri orari di apertura. Ogni giovedì lo spazio espositivo sarà visitabile fino alle ore 20.00.
Rimangono confermati gli orari consueti degli altri giorni:

  • martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 18.00; domenica e festivi dalle 11.00 alle 18.00.
  • Lunedì giorno di chiusura.

Kunst Meran Merano Arte
Kunst Meran Merano Arte è una “Kunsthaus” con sede a Merano, in Alto Adige. L’istituzione pensa all’arte e all’architettura contemporanee come piattaforme educative e strumenti di mediazione culturale. Ponendosi come spazio espositivo di respiro internazionale, Merano Arte intende essere un luogo di presentazione dell’arte capace di sostenerne lo sviluppo, la produzione e la mediazione, favorendo al contempo il dibattito che scaturisce da essa.

Tra i suoi obiettivi fondamentali figura l’ampliamento della storia dell’arte e della cultura a forme di narrazione spesso dimenticate o marginalizzate, come quelle femminili, non conformi a canoni eteronormativi o provenienti dal cosiddetto “Sud Globale”.
La programmazione interdisciplinare dell’associazione segna il profilo culturale della città di Merano e influisce sulla produzione artistica locale. Nella sua funzione di punto di incontro e scambio per l’arte contemporanea, Merano Arte organizza diverse iniziative, parallelamente all’attività espositiva, come conferenze, residenze d’artista, workshop e performance, spesso in collaborazione con istituzioni pubbliche e partner privati. Merano Arte è un’associazione artistica senza scopo di lucro nata nel 1996. Dal 2001 ha sede presso la Kunsthaus, ristrutturata e adattata a spazio espositivo dallo studio di architetti Höller & Klotzner.

—————   FOTO COPERTINA: 2010 – Grazia Seregni Copyright© All rights reserved –

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