GAZA, il futuro ha un cuore antico
Materie e memorie del Mediterraneo
22 aprile – 27 settembre 2026
Fondazione Merz Torino, via Limone 24
Opening: martedì 21 aprile 2026, ore 18.30

Un progetto di Fondazione Merz, Museo Egizio di Torino e MAH – Musée d’art e d’histoire di Ginevra, reso possibile dall’assenso dello Stato di Palestina con il sostegno del CIPEG – Comité international pour l’égyptologie (ICOM). La mostra si giova del Patrocinio della Città di Torino.

Jug of the Red Lustrous Wheel-Made Ware type. Terracotta. New Kingdom, 18th Dynasty (1539–1292 BCE). C. 3667, Museo Egizio.
I reperti in mostra provenienti da Gaza sono una selezione dalla collezione di
- circa 500 pezzi custoditi temporaneamente presso il MAH di Ginevra su mandato dello Stato di Palestina, inizialmente
- destinata alla creazione di un museo archeologico in Palestina,
- progetto rimasto incompiuto a causa dei conflitti che hanno interessato l’area.
La mostra si inserisce nel
- dibattito sulla distruzione del patrimonio culturale, fatto non solo disiti archeologici, monumenti storici e altre rappresentazioni fisiche del passato perduti o gravemente danneggiati, ma anche
- dalle persone che li hanno vissuti, celebrati, e identificati come parte della loro eredità culturale e che ora sono morte o fuggite in seguito alla guerra. In questo senso
- Gaza rappresenta solo l’ultimo di una serie di eventi distruttivi che, conflitti bellici e non solo, stanno causando in tutto il mondo.
Tra gli obiettivi della mostra GAZA, il futuro ha un cuore antico si evidenzia quello di tenere viva la memoria di una civiltà millenaria e delle comunità che la incarnavano, sensibilizzando il pubblico sulla necessità di
- proteggere e tramandare il patrimonio culturale minacciato dalla guerra e dall’oblio attraverso il dialogo tra reperti archeologici e opere d’arte contemporanea.
Fin dall’Età del Bronzo, Gaza ha rappresentato
- un nodo strategico nelle relazioni tra Africa, Asia e Mediterraneo, luogo di scambio e di incontro tra civiltà diverse.
Punto di passaggio per rotte commerciali, religiose e culturali, la città ha conosciuto nel corso dei secoli una straordinaria stratificazione storica. Sono proprio questi aspetti che la selezione di reperti provenienti da Gaza vuole sottolineare.
- Il dialogo con la collezione del Museo Egizio di Torino contribuisce ad evidenziare questa fitta rete di connessioni, inserendo Gaza in una geografia più ampia di relazioni e influenze reciproche, e contribuendo a restituire
- la complessità di un territorio che ha svolto un ruolo centrale nella storia del Mediterraneo.
La tutela del patrimonio culturale è un tema più che mai attuale e che riguarda l’intera umanità.
- Mostrare gli effetti della guerra su Gaza, come nel resto del mondo, sulla memoria materiale contribuisce a
- sensibilizzare il pubblico alla responsabilità collettiva di conservazione.
A questo scopo il percorso evidenzia la fragilità del patrimonio culturale in contesti di conflitto, affidando alla sensibilità di artiste e artisti contemporanei l’indispensabile dialogo tra memoria e contemporaneità oltre alla possibilità di nuove narrazioni.
- densità della storia palestinese è dunque un tesoro inestimabile quanto il suo avvenire; la mostra ne affronta la complessità in modo gentile ma senza sconti.
Il progetto inoltre propone un fitto calendario di appuntamenti – dagli incontri ai workshop, dalla performance alle presentazioni – dichiarando un legame profondo e solidale di vicinanza e sostegno da parte di una rete culturale, internazionale e cittadina, attenta e partecipe.
Informazioni al pubblico
Fondazione Merz — Via Limone 24, Torino
Date 21 aprile 2026 – 27 settembre 2026
Siti www.fondazionemerz.org
Contatti: info@fondazionemerz.org — Tel. 011 19719437
Il progetto di Fondazione Merz, Museo Egizio di Torino e MAH – Musée d’art et d’histoire di Ginevra, reso possibile dall’assenso dello Stato di Palestina con il sostegno del CIPEG – Comité international pour l’égyptologie (ICOM). La mostra si giova del Patrocinio della Città di Torino ed è curata dal comitato curatoriale composto da: Beatrice Merz, Silvano Bertalot, Giulia Turconi – Fondazione Merz; Marc-Olivier Wahler, Béatrice Blandin, Fadel Al Utol – MAH – Musée d’art et d’histoire di Ginevra; Christian Greco, Federico Zaina, Divina Centore – Museo Egizio di Torino e si avvale dell’apporto del comitato scientifico composto da: Suad Amiry, Paola Caridi, Reem Fadda, Jean-Pierre Filiu, Mahmoud Hawari, Jean-Baptiste Humbert, Tomaso Montanari, Davide Quadrio, Ludovico Scaglione, Salim Tamari.
Fondazione Merz, Museo Egizio di Torino e MAH – Musée d’art e d’histoire di Ginevra presentano GAZA, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo una grande mostra internazionale che, attraverso il dialogo tra archeologia e arte contemporanea, restituisce la profondità storica e culturale di Gaza, crocevia millenario di commerci, culture e credenze, sottraendola a una lettura esclusivamente contingente e invita a riflettere sul valore universale del patrimonio come luogo di memoria, identità e futuro.
Il progetto mette in relazione una selezione di circa ottanta reperti archeologici dal MAH – Musée d’art e d’histoire di Ginevra su mandato dello Stato di Palestina e dal Museo Egizio di Torino – dall’età del bronzo al periodo ottomano – con le opere di artisti contemporanei palestinesi e internazionali Samaa Emad, Mirna Bamieh, Khalil Rabah, Vivien Sansour, Wael Shawky, Dima Srouji e Akram Zaatari.
L’allestimento è integrato da una selezione di fotografie di Gaza concesse dall’archivio dell’UNRWA – Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi in Asia Occidentale.
Le istituzioni pubbliche e private coinvolte: Associazione Festival delle Colline, Fondazione Lac o Le Mon San Cesario di Lecce, Fondazione MeNo Palermo, Lettera 22, Libreria Trebisonda Torino, Museo Archeologico Castromediano Lecce, Museo d’arte orientale Torino, Museo Nazionale del Cinema Torino, Parco arte vivente Torino, Riwaq Center for architectural conservation, Sesamo, Salone Internazionele del Libro Torino, Società per gli studi sul Medio Oriente, Università per stranieri di Siena, Tedacà Torino.