Mostra e Asta 69 di Arte Antica, Moderna e Contemporanea (19, 20 e 21 maggio)
Ingresso gratuito
IL GENIO IMPUDICO DI FÉLICIEN ROPS

Gonnelli Casa d’Aste – Firenze
Inaugurazione mostra
Mercoledì 13 maggio 2026, ore 18:00
Vernissage e cocktail
Esposizione fino a venerdì 29 maggio

In occasione della prossima Asta 69 di Arte Antica, Moderna e Contemporanea (19, 20 e 21 maggio) nella quale verrà messo all’incanto un gruppo cospicuo di
- opere incisorie di Félicien Rops, Gonnelli Casa d’aste, dal 13 al 29 maggio, presenta un’esposizione interamente dedicata a questo
- straordinario artista, notoriamente il più discusso, irriverente e controverso di tutto il secolo XIX,
- condannato dalla pubblica morale, ma amato e difeso dall’élite intellettuale del suo tempo, nonché
- faro illuminante per artisti d’avanguardia, liberi e innovatori quali Henri de Toulouse-Lautrec, Edvard Munch, James Ensor, Alfred Kubin e Max Klinger, a sua volta definito in Germania “terrore dei circoli moralistici”, soprattutto durante l’epoca in cui fu varata la Lex Heinze, allo scopo di vietare le rappresentazioni erotiche nell’arte.

Nato a Namur nel 1833, Rops aveva esordito come disegnatore alla maniera di Daumier e Gavarni su giornali satirici belgi, mentre coltivava la pittura nel solco del realismo alla Courbet, per poi svilupparla nel corso del tempo secondo la maniera impressionista.

Fu tuttavia
- il campo dell’incisione a designare il suo ruolo di protagonista e di antesignano di nuovi languaggi espressivi in direzione sempre più simbolista.
A Parigi, dove si recò per la prima volta nel 1862, si mise a sperimentare con gli amici incisori Bracquemond, Lalanne e Jacquemart
- la tecnica dell’acquaforte allora al centro di un nuovo revival e divenuta
- una vera e propria moda tra gli amatori d’arte, grazie all’attività promossa dalla parigina Société des Aquafortistes e agli articoli di Charles Baudelaire comparsi nel 1862 sulla “Revue Anectotique” e sul “Boulevard”, in cui
- il poeta ne aveva tessuti gli elogi, rimarcandone le caratteristiche aristocratiche particolarmente adatte a esprimere l’anima intima dell’artista e le più affini al gusto raffinato dei letterati.
Fu proprio l’incontro di Rops con Baudelaire a segnare definitivamente il suo destino grazie alla forte affinità elettiva che li univa.
- L’artista belga era anticlericale convinto e profondamente avverso alla mediocrità borghese.
Come il poeta, amava sfidare il conformismo dei benpensanti attraverso la satira corrosiva e gli eccessi di un’immaginazione surreale, bizzarra, difforme e non per ultimo macabra.
Secondo Rops il loro incontro era avvenuto «per via di uno strano amore, quello per la forma cristallografica primaria, e per la passione per lo scheletro».
Nel 1865 infatti Rops aveva inciso
- La Mort qui danse ispirata alla poesia Danse macabre di Baudelaire il quale ne rimase entusiasta, molto colpito da questo artista singolare che, pur non essendo un prix de Rome, arrivò a definire “alto come la piramide di Cheope”.
Per il frontespizio della seconda edizione dei Fleurs du Mal il poeta desiderava uno scheletro arborescente contornato da vari simboli.
L’idea fu affidata a Bracquemond, ma il risultato non fu ritenuto soddisfacente.
- Passata nelle mani di Rops, divenne il famoso frontespizio per Les Épaves (I relitti),
- la raccolta delle poesie condannate dei Fleurs du Mal pubblicata a Bruxelles da Poulet-Malassis nel 1866.
La morte prematura di Baudelaire interruppe il loro sodalizio, ma la fama di Rops incisore-illustratore era ormai destinata a circolare nei circoli letterari di Parigi, dove l’artista si stabilì definitivamente a partire dal 1874.
Il caleidoscopio della vita moderna osservata con occhio privo di ipocrisia e la nuova figura della “parisienne” abbigliata o déshabillé – quintessenza della femme moderne – divennero la materia prima per lo spirito corrosivo delle sue lastre, spregiudicate, sensuali e in molti casi spinte all’eccesso.
Attraverso l’osservazione dell’umanità con i suoi vizi e perversioni, dove la donna regnava sovrana e dominatrice con la sua seduzione, dai vani incanti della moda alla prostituzione riconosciuta come legge imperante delle relazioni umane, Rops delineava il ritratto reale, ma conferendogli l’assunto universale e permanente, di
- una società folle e babilonica in fatale caduta e decadimento; un aspetto destinato ad affascinare particolarmente scrittori come Joséphin Péladan e Joris-Karl Huysmans che resteranno ammaliati dalla sua arte, approfondendola anche dal punto di vista critico, in parallelo alle loro creazioni letterarie.
Il culto di Rops per la femme era smisurato e ne metteva in scena gli amori impudici, orgoglioso dei vizi che sfidavano l’opinione pubblica borghese e facevano passare un brivido “nei midolli gelatinosi degli Accademici nati morti”.
La sua concezione del nudo, ovvero del demi-nu parisien, era moderna e ostinatamente avversa tanto a quella accademica con le sue proporzioni rigide in senso classico quanto a quella romantica troppo permeata di sentimentalismo, entrambe inesistenti nella cruda realtà delle relazioni umane.
La mostra odierna, dove vengono esposte oltre cinquanta opere, esplora l’universo di Rops incisore attraverso i suoi temi fondamentali:
- le fantasie macabre e mostruose, l’erotismo sfrenato e il controverso “satanismo” come critica di una società avvinta nelle spire del demonio, ma anche
- come sfida di un “pagano ribelle” contro la morale costrittiva del suo tempo.
Tra le opere più significative si evidenziano tavole dalle celebri serie Les Diaboliques e Le Sataniques, i frontespizi per Baudelaire, Péladan, Darzens, Mallarmé e Verlaine, rare incisioni erotiche, nonché libri illustrati come Son altesse la femme di Octave Uzanne, Féminies. Huit chapitres inedits devoues a la femme, a l’amour, a la beaute. Par Gyp, Abel Hermant, Henri Lavedan, Marcel Schwob, & Octave Uzanne e i preziosi cataloghi dell’opera incisa curati all’epoca da Érastène Ramiro.
Informazioni
Libreria Antiquaria, Casa d’Aste e Casa d’Arte Gonnelli
Via Fra’ Giovanni Angelico 49 – 50121 Firenze
Tel 055 268279
www.gonnelli.it – segreteria@gonnelli.it
Ingresso Gratuito
Orari
Dal lunedì al venerdì
Dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00