Punte di calore fino a 37-39 gradi almeno fino alla fine del mese in Italia e in Europa.
Le “notti tropicali” che impediscono il riposo e aumentano lo stress fisico.
Situazioni critiche in Italia, ma si registrano anche in: Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania e Belgio.
Perché è Parigi la città dove si sta peggio?
Il fenomeno è ben documentato e chiamato “isola di calore urbana”.
Nelle grandi città, in generale, fatte di cemento, asfalto e forte densità urbana, il fenomeno colore estremo viene accentuato.
Gli alti edifici ravvicinati tra loro, formano a volte vere e proprie trappole di calore dove l’aria non riesce a circolare.
Infatti, nelle zone vicine ai grandi parchi, ai boschi o alle aree residenziali alberate, le temperature sono più piacevoli rispetto ai quartieri più densamente popolati del nord-est di Parigi.
Secondo recenti studi scientifici, la capitale francese è tra le città europee più esposte ai suoi effetti.
Uno studio, pubblicato su *The Lancet Planetary Health*, ha analizzato più di 800 città europee per valutarne la vulnerabilità alle ondate di caldo. Parigi ne esce come una delle metropoli in cui le conseguenze sanitarie delle ondate di caldo sono più devastanti.
Determinate sarebbe il modo in cui la città è stata costruita; cemento, asfalto, facciate in materiale inorganico e
- i tetti scuri in materiale metallico assorbono il calore durante il giorno per poi rilasciarlo gradualmente durante la notte.
Mentre le zone rurali vicine dopo il tramonto diventano più fresche, alcuni quartieri parigini continuano mantengono il calore intenso anche per la notte.
Infatti, già nel 2003, furono osservate differenze di diversi gradi tra il centro di Parigi e le grandi aree boschive della regione; nelle zone più urbanizzate, la temperatura può persino rimanere alta per tutta la notte.
Almeno a Parigi, le amministrazioni locali stanno moltiplicando i progetti di rinverdimento; piantumazioni di alberi, cortili scolastici con verde, deimpermeabilizzazione dei suoli, progetti che sono diventati strategie prese in considerazione per adattare la capitale al cambiamento climatico.
Le città più calde in Italia:
- Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo, Latina, Bari, Genova.
DOVE ANDARE IN VACANZA SENZA MORIRE DI CALDO?
Il grande caldo è un grande stress per l’organismo, non fate gli eroi; anche se siete allenati e giovani il caldo stressa il vostro organismo e vi fa produrre le tossine che lo invecchiano.
Quando ero giovane, un famoso medico americano che aveva inventato l’allenamento aerobico, si vantava nel suo libro di giocare a tennis alle tre del pomeriggio sotto il sole estivo di Los Angeles; divenne un esempio per tutti, quando morì cinquantenne di infarto.
Pensiamoci prima, il forte caldo è una costante nelle grandi città e nei luoghi senza alti alberi, evitiamo di programmare questo tipo di vacanza nei mesi più caldi.
Non è consigliabile pagare per dei trekking o passeggiate culturali, organizzati in zone notoriamente caldissime.
Evitiamo ogni tipo di sport pesante/escursione nelle ore e nelle località dove non c’è ombra.
Assurdo pagare una fortuna per poi scoprire che sotto la tenda si muore dal caldo, in certi casi è meglio andare vicino a casa dove c’è un’altura con tanto verde o stare in casa pagando solo l’aria condizionata e uscire la sera. Le vacanze in bassa stagione costano anche meno.
Si sta meglio in tutti i posti dove c’è acqua per bagnarsi, ma che sia fresca.
I laghi di montagna solo l’ideale; meglio quelli poco noti.
Sognavate l’Islanda? Programmatene la vacanza in piena estate.
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