TEOLO (Padova) ARTE NATURA: INAUGURATO IL NUOVO PERCORSO DI ARTE AMBIENTALE DEI COLLI EUGANEI

Sette opere site specific di artisti italiani e internazionali, affiancate da
- un’opera collettiva realizzata dagli alunni della scuola primaria Villa nel Bosco di San Biagio, dialogano con il paesaggio e la memoria del territorio dei Colli Euganei

Teolo (PD) – Un percorso dove l’arte contemporanea incontra il paesaggio, il bosco diventa parte dell’esperienza artistica e la natura non fa da semplice cornice, ma entra a far parte dell’opera stessa.
- Sabato 4 luglio è a stato inaugurato ufficialmente Teolo Arte Natura, il nuovo percorso permanente di arte ambientale promosso dal Comune di Teolo con il sostegno della Fondazione Cariparo nell’ambito del bando «Luoghi (non) Comuni», destinato a trasformare uno dei luoghi più suggestivi dei Colli Euganei in un laboratorio permanente di dialogo tra arte contemporanea e natura.
Tra Teolo Alto, il Museo di Arte Contemporanea Dino Formaggio e il Passo delle Fiorine prende forma
- un itinerario che riunisce sette opere site specific firmate da artisti e collettivi italiani e internazionali, selezionati attraverso il bando “Teolo Arte Natura”, insieme a un’opera corale realizzata dagli alunni della scuola primaria Villa nel Bosco di San Biagio. Installazioni, sculture e opere ambientali costruiscono un percorso che invita a rallentare il passo, osservare il paesaggio con uno sguardo nuovo e vivere il cammino come un’esperienza estetica, sensoriale e culturale.
La curatela artistica è affidata a Caterina Benvegnù e Stefania Schiavon della Cooperativa Spazi Padovani, mentre l’ideazione e il coordinamento generale sono curati dall’animatore culturale e regista Marco Segato.
Il progetto gode del patrocinio dell’Ente Parco Regionale dei Colli Euganei e della Provincia di Padova, ed è stato realizzato anche grazie alla collaborazione di Euganea Movie Movement, Pro Loco Teolo, Comitato Feste Popolari di Teolo, Cammini Euganei, Atelier Calicanto, Galapagos Produzioni e Associazione Play, dando vita a una rete di competenze artistiche, culturali, naturalistiche e sociali che ha accompagnato ogni fase dell’iniziativa.
GLI ARTISTI – Il percorso riunisce artisti e collettivi appartenenti a generazioni e ambiti di ricerca differenti, accomunati dalla volontà di confrontarsi con il paesaggio come materia viva del processo creativo. Ne nasce un dialogo tra architettura, arti visive, sound art, pratiche partecipative e installazioni ambientali, in cui ogni opera è stata concepita appositamente per i luoghi che la ospitano. Inoghi Studio, collettivo formato dall’interior e set designer Sofia Rampon e dall’architetto Leonardo Elia Tommasin, firma Kairos, un’installazione luminosa che traduce nello spazio la costellazione di Perseo e invita il visitatore a diventare parte dell’opera. L’artista olandese Rob Van den Berg, che vive e lavora a Venezia e sviluppa la propria ricerca sul rapporto tra memoria, materia e territorio, presenta Isole Unite, riportando simbolicamente ai Colli Euganei due antichi masegni in trachite veneziana per ricostruire un legame storico e geologico tra collina e laguna. L’artista sonoro Mauro Diciocia, attivo a livello europeo nell’ambito della sound art e delle pratiche di ascolto condiviso, realizza Sonocolo, un dispositivo acustico che trasforma il cammino in un’esperienza di ascolto del paesaggio, mentre il collettivo Ground Action, presente in manifestazioni internazionali come la Biennale di Architettura di Venezia, la Triennale di Lisbona e Manifesta, propone con Labirinto dei destini incrociati un intervento partecipativo che trasforma la manutenzione del bosco in gesto artistico e collettivo. Completano il percorso Arianna Pace, che con Ricoprire d’erba il corpo indaga il rapporto tra memoria geologica, biodiversità e trasformazione della materia attraverso una pavimentazione scultorea destinata a essere progressivamente colonizzata dalla natura; Aurora Destro, da anni impegnata nella ricerca sul paesaggio e sull’arte pubblica, e Ida Harm, artista che intreccia arte, antropologia e scienza, sono le autrici di Aquae, un’installazione dedicata all’acqua come bene comune e alla cura inter-specie; Ambra Grassi, artista transdisciplinare che sviluppa una ricerca sul rapporto tra spiritualità, simbolo e paesaggio con Io sono sviluppa un percorso ispirato alla tradizione eremitica dei Colli Euganei; e gli alunni della classe quarta della scuola primaria Villa nel Bosco di San Biagio, che insieme alle insegnanti hanno realizzato Villaggio di passaggio, un’opera corale dedicata all’accoglienza della piccola fauna del bosco, testimonianza del forte coinvolgimento della comunità locale nel progetto.
«Con Teolo Arte Natura abbiamo invitato gli artisti a cambiare prospettiva: non pensare il paesaggio come una semplice cornice delle opere, ma come un interlocutore con cui entrare in relazione. Ogni intervento nasce da un tempo di osservazione, ascolto e permanenza nei luoghi, perché l’arte possa inserirsi con rispetto all’interno di un ecosistema già ricco di relazioni, senza sovrastarlo ma contribuendo a renderlo visibile sotto una nuova luce», afferma la co-curatrice di “Teolo Arte Natura” Caterina Benvegnù.
«Il percorso invita a vivere i Colli Euganei in modo diverso, rallentando il passo e riscoprendo il valore della prossimità con il territorio. Le opere non propongono un itinerario da consumare, ma un’esperienza da abitare, capace di mettere in dialogo persone, natura e comunità. È proprio in questa relazione, fatta di cura, attenzione e ascolto reciproco, che crediamo possa nascere una nuova idea di paesaggio condiviso», afferma la co-curatrice di “Teolo Arte Natura” Stefania Schiavon.
IL PROGETTO – L’inaugurazione dell’itinerario “Teolo Arte Natura” rappresenta il punto di arrivo di un articolato percorso di ricerca, partecipazione e progettazione avviato nei mesi scorsi e sviluppato attraverso il coinvolgimento della comunità locale, delle associazioni del territorio e del mondo della scuola. Accanto alla realizzazione delle opere, infatti, il programma ha previsto incontri pubblici, laboratori, momenti di confronto e attività educative che hanno contribuito a costruire un rapporto diretto tra cittadini, artisti e territorio, facendo dell’arte uno strumento di partecipazione e valorizzazione dei Colli Euganei.
“Teolo Arte Natura è un progetto di rigenerazione culturale e ambientale che propone un nuovo modo di abitare gli spazi naturali del Parco dei Colli Euganei. Le opere non sono semplicemente collocate lungo un sentiero, ma nascono dall’ascolto dei luoghi, dalla loro storia geologica e antropologica, dalla biodiversità che li caratterizza e dalla volontà di instaurare un dialogo con gli elementi naturali. Molti degli interventi sono destinati a trasformarsi nel tempo, modificandosi con l’alternarsi delle stagioni e con l’azione della vegetazione, dell’acqua, degli agenti atmosferici e delle specie animali che abitano questi boschi. Il percorso diventa così un organismo vivente, in continua evoluzione, capace di restituire un’immagine dell’arte come pratica di relazione e di cura del paesaggio”, spiega il coordinatore del progetto “Teolo Arte Natura” Marco Segato.
«Giunti al giorno dell’inaugurazione del progetto Teolo Arte Natura è forte l’emozione che si prova e che ripaga di ogni sforzo. Da assessore, ma soprattutto da cittadina, vivo un profondo orgoglio per il percorso realizzato, che trasforma il nostro territorio in un’esposizione permanente di arte ambientale. Segno di una comunità che sa unire la bellezza della sua terra alla forza della creatività contribuendo a fare della cultura uno strumento di identità, tutela e attrattività del territorio» dichiara Raffaella Cosentino, Assessore alla Cultura del Comune di Teolo.
«Un traguardo reso possibile da una sinergia straordinaria. Come Comune abbiamo voluto investire con convinzione in questo progetto, un impegno economico importante che, unito al fondamentale sostegno di Fondazione Cariparo, oggi diventa realtà a disposizione di tutti» Valentino Turetta, Sindaco del Comune di Teolo.
INFO WEB: www.visitteolo.it