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MIWA KOMATSU
BEYOND THE EYES
23.7 – 25.10.2026

STAINED GLASS IS LIKE THE LAYERED
ENERGIES OF THE NATURAL WORLD
2026Acrilico su tela162 × 162 cm
©2026 FUDO Miwa Komatsu
L’arte come percezione spirituale del mondo e armonia tra tutte le forme di vita
Il nuovo progetto di arte contemporanea del MUSEC di Lugano vede protagonista
- Miwa Komatsu, con la sua prima esposizione personale in Europa.

2025Acrilico su tela227,5 × 227,5 cm
©2026 FUDO Miwa Komatsu
Lavorando sulla tela in uno stato di semi-trance, l’artista giapponese
- spalanca le porte di mondi ancestrali e ultraterreni e richiama a sé, in un vortice di colori,
- misteriose creature tratte dalla mitologia, dal folklore e dalla tradizione spirituale giapponese: figure ricorrenti che fissano intensamente il visitatore, assumendo un valore di guida spirituale ed etica.

FRUIT
2019
Acrilico su tela
130,3 × 194 cm
©2026 FUDO Miwa Komatsu
In mostra una trentina di opere realizzate tra il 2012 e il 2026, alcune realizzate appositamente per l’esposizione luganese. Si tratta prevalentemente di dipinti all’acrilico su tela o legno, ma anche oggetti in legno, porcellana e resina.

2026
Acrilico su tela
194 × 130,3 cm
©2026 FUDO Miwa Komatsu
La selezione mette a fuoco ciò che contraddistingue la pratica di Miwa Komatsu: la sua capacità di rendere percepibili forze invisibili – spirituali, emotive e naturali – che attraversano gli esseri umani e il mondo vivente.
Le opere di Miwa Komatsu non nascono da schizzi preparatori, bensì da un’intensa attività meditativa quotidiana, intesa come forma di connessione tra cielo e terra, tra visibile e invisibile.
In questa prospettiva, l’artista agisce come una sorta di tramite, simile a una figura sciamanica o rituale, capace di raccogliere energie collettive e restituirle sotto forma di immagini condivisibili.
Ciò che colpisce nell’opera di Komatsu è la profonda corrispondenza tra visione del mondo e pratica artistica. Il modo di dipingere, il rapporto con il tempo e persino la concezione dell’immagine stessa riflettono una visione dell’arte intesa come esperienza trasformativa.
L’opera diventa così un luogo di incontro e di orientamento etico, riaffermando
- l’arte come patto sociale tra creatore, spettatore e comunità, e come strumento per riflettere criticamente sulla qualità del nostro legame con la natura e con il mondo vivente.
Il progetto, curato da Nora Segreto del MUSEC e realizzato in collaborazione con Fudo Co., Ltd di Tokyo, pone al centro il ruolo dello sguardo come dispositivo relazionale.
Le figure di animali sacri e spiriti guardiani sono spesso rappresentate frontalmente, con occhi che incontrano direttamente quelli dello spettatore: non sono soltanto «immagini» da contemplare, bensì soggetti che a loro volta guardano, giudicano, proteggono, indicano una direzione possibile.
Il senso di alterità generato dall’incontro degli sguardi è rafforzato dall’utilizzo del colore. Toni saturi, accostamenti contrastanti, scelte cromatiche lontane da ogni riferimento naturalistico costruiscono una tensione immediata e producono un impatto quasi fisico con chi osserva.
I rossi incandescenti, i verdi acidi, i blu elettrici appartengono a una dimensione interiore dove tutto è in movimento. Le superfici sembrano attraversate da correnti che deformano e rigenerano continuamente le figure.
È attraverso il colore che l’invisibile e l’intangibile prendono corpo. Non come immagine definita, ma come intensità che si manifesta e si impone allo sguardo.
L’esposizione introduce il visitatore nel particolarissimo universo di Miwa Komatsu attraverso cinque sezioni:
- «Lo sguardo»
- «Natura viva»
- «Spiriti guardiani»
- «La potenza del colore»
- «Il silenzio attivo»
Un percorso costruito sui punti cardine della sua pratica artistica e della sua visione del mondo: il rapporto tra meditazione e preghiera, il ruolo primordiale dello sguardo, il legame con la natura, l’idea dell’opera d’arte come forma di «medicina» per l’anima, la continuità tra esseri umani, animali e spiriti e, in ultima analisi, la convinzione che l’arte possa ancora agire sul mondo come forza di trasformazione.
Note biografiche
Miwa Komatsu (1984) è cresciuta e vive tuttora nella prefettura montuosa di Nagano, dove sviluppa una sensibilità acuta nei confronti della natura, intesa come organismo attivo, attraversato da energie e presenze, con cui entrare in relazione.
Questo tipo di percezione, fatta di ascolto e attenzione, costituisce il punto di origine di un immaginario che non separa mai l’umano dal non umano, il visibile dall’invisibile.
Nel 2003 si iscrive alla Joshibi University of Art and Design (Junior College) di Tokyo, storica istituzione femminile, dove
– studia incisione su lastra di rame e acquisisce una solida conoscenza della storia dell’arte, occidentale e giapponese.
In quegli stessi anni matura un interesse per la calligrafia, la meditazione e le tradizioni spirituali giapponesi.
Amplia in seguito il proprio linguaggio, sperimentando diversi media – incisione, porcellana, pittura acrilica, live painting – scelti in relazione al contenuto concettuale e simbolico di ogni opera.
Un momento decisivo è rappresentato nel 2013 da un’esperienza al Santuario di Izumo Taisha, uno dei luoghi più antichi e sacri dello shintoismo, dove matura
- una rinnovata consapevolezza del potere simbolico del colore, da allora centrale nella sua pittura.
Nello stesso anno entra a far parte del team di Fudo Co., Ltd., impegnato nella diffusione della cultura e delle tecniche artistiche giapponesi a livello internazionale, che ancora oggi sostiene e promuove il suo lavoro.
Le sue opere sono esposte in numerosi contesti internazionali, museali e istituzionali, consolidando una presenza riconosciuta sulla scena globale.
Nel 2021 è nominata Ambasciatrice di Buona Volontà dal Ministero dell’Ambiente giapponese, riconoscimento che riflette il suo impegno nel sensibilizzare il pubblico sul rapporto tra essere umano e natura.
Il catalogo
Curato da Nora Segreto, il catalogo in inglese amplia la selezione delle opere della mostra e presenta 42 opere, realizzate tra il 2012 e il 2026, tra cui anche alcuni disegni su carta, non inseriti nell’esposizione.
Il volume è l’undicesimo numero della collana «Global Aesthetics», che il MUSEC ha lanciato nella primavera 2023 per raccogliere gli esiti dei suoi progetti sull’arte contemporanea.
Nora Segreto (a cura di), Miwa Komatsu. Beyond the Eyes, collana «Global Aesthetics»/11, Edizioni FCM, Lugano 2026.
- Pagine: 168
- ISBN: 979-12-80443-44-1
- Prezzo: CHF/€ 68
Articoli di
- Nora Segreto, «A Medicine for the Heart. A Conversation with Miwa Komatsu», pp. 9–19
- Nora Segreto, «The Gaze as an Anthropological Device in Asian Cultures», pp. 107–115
- Marco Fagioli, «An Example of Syncretism in Modern Art», pp. 117–123
- Ramón Melero Guirado, «Miwa Komatsu and Sacred Awe. An Interpretation Through Eco and Shelley», pp. 127–131
- Lorella Giudici, «Symbols, Dreams, Unconscious and Ritual. When the Artist Becomes a Shaman», pp. 133–139
- Sabrina Camporini, «The Soundscape», pp. 141–143
Testi di introduzione alle opere e biografia dell’artista di Nora Segreto.
MIWA KOMATSU. BEYOND THE EYES
MUSEC | Museo delle Culture Lugano
Villa Malpensata
Via Giuseppe Mazzini 5 | Riva Caccia 5
Lugano (Svizzera)
23.7 – 25.10.2026
Progetto e produzione
- MUSEC – Museo delle Culture, Lugano
- Fondazione culture e musei, Lugano
In collaborazione con
- Fudo Co., Ltd., Tokyo
- www.fudo-japan.co.jp
Con il sostegno di
- Città di Lugano
- Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos
- Fondazione Ada Ceschin e Rosanna Pilone, Zurigo
Esposizione a cura di
Nora Segreto
Coordinamento del progetto
Stefano Pesce
Ufficio stampa MUSEC
Alessia Borellini
+41 (0)58 866 69 67 / 60
press@musec.ch
Orari di apertura
- Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì: 11.00 – 18.00
- Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 18.00
- Martedì: chiuso
Tariffe
- Intero (da 16 anni): CHF 15.00
- Ridotto (senior, studenti universitari, FAI Swiss): CHF 10.00
- Ragazzi (6–15 anni): CHF 5.00
Promozione MUSEC Mondays: ogni lunedì ingresso al museo a prezzo scontato.
Nel costo del biglietto è inclusa la visita alle altre mostre temporanee del MUSEC.
Informazioni
+41 (0)58 866 69 60
info@musec.ch
Sito internet e social
museclugano
Musec Museo culture Lugano