Mostre autunno 2026 a Torino – programma Pinacoteca Agnelli

In occasione della Torino Art Week 2026 – venerdì 30 ottobre si inaugura la stagione delle mostre alla Pinacoteca Agnelli .

La Pinacoteca Agnelli
inaugura l’autunno 2026 con

  • una grande mostra dedicata ad Alberto Savinio e nuovi progetti in dialogo con la Collezione Permanente e con La Pista 500.
Alberto Savinio, Monumento ai giocattoli, 1930, Olio su tela, 80 x 65 cm, Collezione privata, Photo: Bruno Bani

Dal 30 ottobre 2026

la grande retrospettiva Alberto Savinio. Souvenir
a cura di Sarah Cosulich e Pietro Rigolo

il nuovo capitolo di Beyond the Collection con Chris Ofili
a cura di Pietro Rigolo

una nuova commissione di Iris Touliatou per La Pista 500
a cura di Nicola Trezzi

In occasione della Torino Art Week, la Pinacoteca Agnelli inaugura

  • venerdì 30 ottobre 2026 la nuova stagione espositiva con tre progetti che attraversano il Novecento storico e la ricerca contemporanea, confermando la vocazione del museo a mettere in relazione collezione, nuove produzioni e riletture della storia dell’arte.

La programmazione autunnale propone Alberto Savinio. Souvenir, la prima grande retrospettiva istituzionale dedicata a

  • una delle personalità più originali della cultura europea del Novecento;
  • Laure. Chris Ofili & Édouard Manet, nuovo appuntamento del ciclo Beyond the Collection, che
  • invita artisti contemporanei a confrontarsi con le opere della Collezione Permanente; e il
  • nuovo intervento di Iris Touliatou, vincitrice dell’edizione 2025 del Premio Pista 500, in collaborazione con Artissima, per La Pista 500, il progetto di arte contemporanea all’aperto che ha trasformato l’ex pista di collaudo del Lingotto in uno dei luoghi più riconoscibili della scena artistica internazionale.

Tre progetti profondamente diversi per linguaggi, generazioni e approcci, accomunati dalla volontà di interrogare la contemporaneità attraverso nuove prospettive critiche e di proporre al pubblico strumenti inediti per leggere il presente. La stagione autunnale conferma il ruolo della Pinacoteca Agnelli come luogo in cui la ricerca storica dialoga con la contemporaneità, con la Collezione Permanente come punto di partenza e fulcro per nuove interpretazioni.
Alberto Savinio. Souvenir

  • Da venerdì 30 ottobre 2026 a domenica 4 aprile 2027, fulcro della programmazione è Alberto Savinio. Souvenir, la più importante mostra dedicata all’opera di Alberto Savinio (1891, Atene – 1952, Roma), intellettuale tra i protagonisti della cultura europea del Novecento.

A cura di Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, realizzata in collaborazione con l’Archivio Alberto Savinio e con il supporto di un comitato scientifico internazionale, la mostra riunisce

  • circa settantacinque opere tra dipinti e disegni, offrendo una rilettura ampia e articolata della sua
  • ricerca pittorica dagli anni Venti ai primi anni Cinquanta.

Figura difficilmente riconducibile a un’unica disciplina,

  • Savinio ha attraversato musica, letteratura, teatro e arti visive costruendo un immaginario personale in cui convivono mito classico, memoria, ironia e invenzione. La mostra ne restituisce la complessità attraverso un percorso che mette in evidenza la
  • straordinaria originalità della sua pittura e il suo contributo alla costruzione della cultura visiva del Novecento.

Il percorso espositivo segue l’evoluzione della sua ricerca attraverso alcuni dei nuclei tematici più significativi della sua produzione:

  • i riferimenti al mondo classico e alla Grecia della sua infanzia,
  • il tema della memoria,
  • i ritratti di famiglia,
  • le figure ibride tra uomo e animale,
  • i celebri “giocattoli”,
  • i paesaggi antropomorfi e
  • la produzione grafica, che negli ultimi anni della sua attività assume una crescente autonomia.

Più che una ricostruzione cronologica, Souvenir propone una riflessione sulla straordinaria capacità di Savinio di attraversare il proprio tempo anticipando questioni ancora oggi centrali: il rapporto tra identità e rappresentazione, il dialogo tra culture, la costruzione della memoria e il ruolo dell’immaginazione come strumento di conoscenza.

Ad accompagnare la mostra sarà pubblicato da Mousse Publishing un catalogo bilingue italiano-inglese, la prima pubblicazione istituzionale in lingua inglese dedicata all’artista. Il volume raccoglie saggi originali di studiosi internazionali, un ricco apparato iconografico e una cronologia che ricostruisce il percorso umano e artistico di Savinio intrecciando arti visive, letteratura e musica.

Beyond the Collection.
Laure. Chris Ofili & Édouard Manet

Prosegue con Laure. Chris Ofili & Édouard Manet il ciclo Beyond the Collection attraverso cui la Pinacoteca Agnelli invita

  • artisti contemporanei a confrontarsi con le opere della propria Collezione Permanente, generando nuovi punti di vista sul patrimonio del museo.

Per questo nuovo capitolo

  • Chris Ofili (1968, Manchester; vive e lavora a Port of Spain, Trinidad e Tobago) presenta, da venerdì 30 ottobre 2026 a domenica 4 aprile 2027, una serie inedita di lavori sviluppati a partire dal Ritratto di Laure di Édouard Manet, dipinto realizzato intorno al 1862 e conservato nella Collezione Permanente della Pinacoteca Agnelli.

Il progetto, a cura di Pietro Rigolo, prende avvio

  • dalla figura di Laure, la donna ritratta da Manet, la cui identità è stata a lungo oscurata nella storia dell’arte da un precedente titolo che ne aveva ridotto la complessità biografica a una semplice classificazione razziale.
  • Chris Ofili restituisce centralità alla sua figura e riflette sul modo in cui le immagini contribuiscono a definire le identità.

Nei suoi dipinti e disegni, Ofili intreccia riferimenti storici, esperienze personali, memoria culturale e tradizioni figurative differenti, costruendo un universo visivo caratterizzato da una straordinaria ricchezza cromatica e narrativa. Il dialogo con Manet diventa così l’occasione per affrontare temi quali rappresentazione, memoria e riscrittura della storia dell’arte.

Il progetto è accompagnato da una pubblicazione gratuita che approfondisce il percorso espositivo attraverso un saggio inedito della storica dell’arte Denise Murrell, curatrice al Metropolitan Museum di New York, tra le maggiori studiose internazionali della figura di Laure.

Dal 2022, Beyond the Collection rappresenta uno dei principali programmi di ricerca della Pinacoteca Agnelli, volto a rileggere la Collezione Permanente attraverso il contributo di artisti contemporanei e collaborazioni con istituzioni italiane e straniere, aprendo nuove prospettive sulle opere e sulle storie che esse custodiscono.

Chris Ofili. Photo by Carlos Arias.
La Pista 500. Iris Touliatou

Per la nuova stagione della Pista 500, la Pinacoteca Agnelli presenta un progetto inedito di

  • Iris Touliatou (1981, Atene, dove vive e lavora), artista selezionata nel 2025 attraverso il Premio Pista 500 realizzato in collaborazione con Artissima.

La pratica di Touliatou si sviluppa a partire dai contesti nei quali interviene e dalle relazioni che li attraversano. Ogni progetto nasce

  • dall’osservazione delle dinamiche economiche, sociali e istituzionali proprie del luogo che lo ospita, dando vita a opere che
  • mettono in relazione spazio, comunicazione e sistemi di produzione.

Per la Pinacoteca Agnelli l’artista realizza un nuovo intervento, con la curatela di Nicola Trezzi, che coinvolge il Billboard della Pista 500 e, allo stesso tempo, si estende ai canali di comunicazione del museo. Il progetto riflette sui meccanismi attraverso cui immagini e messaggi vengono prodotti, distribuiti e consumati, trasformando gli strumenti della comunicazione istituzionale in parte integrante dell’opera stessa.

La Pista 500 è l’ambizioso progetto artistico all’aperto che estende il programma della Pinacoteca Agnelli oltre gli spazi del museo,

  • trasformando l’ex pista di collaudo per le automobili sul tetto dell’edificio del Lingotto – originariamente costruito come stabilimento FIAT –
  • in un giardino sospeso con un percorso artistico panoramico.

Le opere presenti su La Pista 500 sono state realizzate da artisti italiani e stranieri e includono sculture, installazioni luminose o sonore e progetti di cinema espanso. Questi interventi dialogano con l’architettura e il passato industriale del Lingotto, nonché con il suo attuale contesto urbano e il paesaggio circostante, trasformando La Pista 500 da circuito chiuso a strada aperta, da spazio produttivo a luogo collettivo per nuove storie e visioni.

Una stagione che attraversa passato e presente
Con la programmazione autunnale 2026 la Pinacoteca Agnelli rafforza un percorso che negli ultimi anni ha ridefinito il ruolo del museo come luogo di ricerca, produzione e confronto tra epoche diverse.

La rilettura di una figura chiave del Novecento come Alberto Savinio, il dialogo tra Chris Ofili ed Édouard Manet e la nuova commissione affidata a Iris Touliatou testimoniano una progettualità che affianca approfondimento storico e sperimentazione contemporanea, proponendo al pubblico esperienze capaci di attivare nuove letture della Collezione Permanente quale patrimonio culturale.

Attraverso mostre, nuove produzioni e commissioni site specific, la Pinacoteca Agnelli continua così a sviluppare una programmazione che interpreta il museo non soltanto come luogo di conservazione, ma come spazio aperto alla ricerca, al confronto critico e alla costruzione di nuovi immaginari.

INFORMAZIONI GENERALI
Pinacoteca Agnelli
Lingotto, Via Nizza, 262/103 10126 Torino
www.pinacoteca-agnelli.it

ORARI E BIGLIETTI
Fino al 13 settembre 2026
Collezione Permanente e mostre temporanee
Da martedì a domenica
Pista 500 dalle 10 alle 21
Pinacoteca Agnelli dalle 10 alle 19
FIATCafé500 dalle 10 alle 21, accesso gratuito

15 agosto 2026 aperto

Dal 15 settembre al 28 ottobre 2026
Pinacoteca Agnelli aperta il venerdì dalle 10 alle 20

Intero Pinacoteca € 10. Ridotto € 8 gruppi, over 65, convenzionati
Intero Pista 500 € 4. Ridotto € 2
Combo Pinacoteca + Pista 500 € 12. Ridotto € 8

Consultare il sito web di Pinacoteca Agnelli per aggiornamenti sulle aperture e chiusure straordinarie dell’istituzione: www.pinacoteca-agnelli.it/visita

BIOGRAFIE ARTISTI
ALBERTO SAVINIO
Alberto Savinio (pseudonimo di Andrea de Chirico) nacque nel 1891 ad Atene da genitori italiani. Studiò pianoforte e composizione al Conservatorio di Atene, diplomandosi nel 1903 all’età di dodici anni e proseguendo gli studi musicali a Monaco di Baviera nel 1906, dove la sua famiglia si era trasferita temporaneamente in seguito alla morte del padre. Il periodo trascorso in Germania permise a Savinio di entrare in contatto con la filosofia di Schopenhauer, Nietzsche e Weininger, nonché con la musica di Wagner e l’arte di Böcklin – fonti che Savinio avrebbe poi citato e incorporato nella propria arte. Durante il suo primo viaggio a Parigi nel 1910, strinse amicizia con Guillaume Apollinaire ed entrò a far parte della sua cerchia artistica, che comprendeva, tra gli altri, Pablo Picasso, Max Jacob e Francis Picabia. Nel 1914 pubblicò Les Chants de la Mi-Mort sulla rivista letteraria e artistica di Apollinaire Les soirées de Paris, adottando per la prima volta lo pseudonimo di Alberto Savinio. Nel 1915, a causa dello scoppio della guerra, Savinio e suo fratello, l’artista Giorgio de Chirico, tornarono in Italia e furono arruolati e mandati a Ferrara, dove incontrarono Filippo de Pisis e Carlo Carrà: un incontro fondamentale per lo sviluppo della pittura metafisica, di cui Savinio avrebbe svolto un ruolo cruciale nell’elaborazione teorica. Sebbene avesse sperimentato la pittura già nel 1907, Savinio si dedicò a questa forma d’arte principalmente dall’età di trentacinque anni, durante il suo secondo soggiorno parigino, iniziato nel 1926, durante il quale, nel 1927 tenne la sua prima mostra personale alla Galerie Bernheim Jeune. Nel 1932 l’artista si trasferì in Italia, vivendo dapprima a Torino, poi a Milano e, dal 1935, a Roma. Dopo gli anni del regime fascista e della Seconda guerra mondiale, durante i quali si dedicò principalmente alla pittura e alla pubblicazione di diversi romanzi, alla fine degli anni Quaranta intensificò la sua attività di compositore e drammaturgo, oltre che di scenografo e costumista. Morì a Roma nel 1952.

CHRIS OFILI
Chris Ofili è nato nel 1968 a Manchester e vive e lavora a Port of Spain, Trinidad e Tobago. Ofili ha vinto il Turner Prize nel 1998 e le sue opere sono state oggetto di mostre personali presso: National Gallery, Londra; New Museum, New York; Aspen Art Museum; Arts Club of Chicago; Kestner Gesellschaft, Hannover; Studio Museum in Harlem, New York; Tate Britain, Londra; Serpentine Gallery, Londra; Victoria Miro, Londra e Venezia; David Zwirner, New York e Parigi; e Gavin Brown’s enterprise, New York. Ha partecipato alle seguenti mostre ricorrenti: Biennale di Venezia (rappresentando la Gran Bretagna nel 2003); Biennale di Sydney; Biennale di Istanbul; e Carnegie International, Pittsburgh. Le opere di Ofili sono presenti nelle seguenti collezioni pubbliche e private: British Museum, Londra; Carnegie Museum of Art, Pittsburgh; CNAP, Francia; Collezione Dakis Joannou, Atene; Hammer Museum, Los Angeles; ICA Miami; Metropolitan Museum of Art, New York; MOCA, Los Angeles; MoMA, New York; National Gallery of Art, Washington DC; National Gallery of Canada, Ottawa; National Portrait Gallery, Londra; Rubell Family Collection, Miami; SFMOMA, San Francisco; Tate Modern, Londra; V&A, Londra; Walker Art Center, Minneapolis; e Whitworth Art Gallery, Manchester. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine dell’Impero britannico per i suoi meriti nel campo dell’arte.

IRIS TOULIATOU
Iris Touliatou è nata nel 1981 ad Atene, dove vive e lavora. Il suo lavoro è stato oggetto di mostre personali presso: Rodeo, Londra e Pireo; Kunstverein München, Monaco di Baviera; Fondazione Nazionale Ellenica per la Ricerca, Atene; Kunsthalle Basel; Grazer Kunstverein, Graz; Exile, Vienna; Duve, Berlino; Teatro Nazionale Greco, Atene; GFZK, Lipsia; e Palais de Tokyo, Parigi. Ha partecipato alle seguenti mostre ricorrenti: Glasgow International; Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea, Göteborg; Triennale del New Museum, New York; Biennale di Atene; Manifesta, Palermo. Le sue opere sono state incluse in mostre collettive presso istituzioni quali: Point Centre for Contemporary Art, Nicosia; Kölnischer Kunstverein, Colonia; Gertrude Contemporary, Melbourne; Blaffer Art Museum dell’Università di Houston; Fondazione Deste, Atene; NTU CCA, Singapore; Fondation Le Corbusier, Parigi; Fundación Banco Santander, Spagna; MeetFactory, Praga; La Casa Encendida, Madrid; Fondation Ricard, Parigi; Kunsthalle Athena e Museo Nazionale d’Arte Contemporanea entrambi ad Atene.

PINACOTECA AGNELLI
Rilanciata nel 2022 con una rinnovata visione contemporanea, Pinacoteca Agnelli è il museo sul tetto del Lingotto, l’ex stabilimento FIAT di Torino. La programmazione della Pinacoteca mette in relazione passato e presente attraverso la produzione di mostre temporanee dedicate ai pionieri dell’arte contemporanea, progetti espositivi volti a riattivare la storica Collezione Permanente e una serie di commissioni site-specific su La Pista 500 di artisti internazionali.

BEYOND THE COLLECTION
Beyond the Collection è il progetto della Pinacoteca Agnelli che si propone di riattivare la Collezione Permanente del museo. Attraverso il coinvolgimento di artiste e artisti contemporanei e la collaborazione con prestigiose istituzioni nazionali e internazionali, alcune opere della collezione diventano il punto focale di nuovi allestimenti e di nuove narrazioni, che rileggono il patrimonio storico attraverso le tematiche della contemporaneità.

LA PISTA 500
La Pista 500 è un progetto artistico che nasce nel 2022 come iniziativa di scultura pubblica della Pinacoteca Agnelli. La Pista 500, storico circuito di collaudo delle automobili Fiat sul tetto del Lingotto, è oggi una passeggiata panoramica nell’arte. Un parco sospeso a 28 metri di altezza, con più di 40 mila piante di oltre 300 specie autoctone, che si arricchisce regolarmente di nuove installazioni ideate specificamente da artisti internazionali in dialogo con l’architettura e il paesaggio.

———– FOTO COPERTINA particolare – Pinacoteca Agnelli, Pista 500, ph.Sebastiano Pellion di Persano

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