Punti di vista diversi; dalle solite lodi a scopo di fare cassetta e rassicurare il pubblico.
Leggere dietro le righe; come ti convincono che i computer non tolgono il lavoro all’umanità…la tecnologia al servizio di un obbiettivo nobile.
Non è necessario che un film dica che la guerra è giusta, basta solo che faccia passare un certo messaggio…la guerra viene resa narrabile, accettabile, desiderabile o comunque inevitabile.
Qui sotto, tovate tutto spiegato in modo semplice e chiaro:
Cinema e guerra. Capire il cinema di guerra: le narrazioni tra immaginario della violenza e creazione del consenso
di Federico Greco
Dopo “Cinema e potere” (2025), questo è il secondo volume tratto dalla rubrica di grande successo Desaparecinema.
- Nell’epoca in cui l’Occidente si riarma per l’ennesima volta, Greco analizza il
- rapporto tra il cinema e la guerra in chiave estetica, storica, geopolitica e filosofica.
Uno sguardo acuto e senza sconti per decodificare un genere che ha avuto , fin dalle origini del cinema,
- un ruolo chiave come strumento di propaganda.
Vadim Bottoni nella prefazione scrive: “Non si limita a denunciare il rapporto, pure documentato e storicamente rilevante, tra industria cinematografica, potere politico e apparati militari.
Non si accontenta di mostrare come
- Hollywood abbia accompagnato, sostenuto o anticipato l’immaginario strategico degli Stati Uniti.
Il punto più interessante del volume è un altro:
- interrogare il cinema come dispositivo di formazione dell’immaginazione politica, cioè come luogo in cui
- la guerra viene resa narrabile, accettabile, desiderabile o comunque inevitabile.” In questa visione é chiaro come “Il campo di battaglia si prolunga nello schermo, e lo schermo non è un semplice riflesso del conflitto: è uno dei luoghi in cui si combatte l’invisibile guerra cognitiva.
Federico Greco – Filmmaker, docente, saggista romano. Ha realizzato programmi e documentari per SKY e RAI (tra questi Stanley and Us, docuserie su Stanley Kubrick) e film per il cinema distribuiti a livello internazionale: Il mistero di Lovecraft (horror, 2005); PIIGS, C’era una volta in Italia e D’istruzione pubblica (pamphlet politici). Ha pubblicato con La nave di Teseo (“Star Wars – La poetica di George Lucas”), Lindau e Poets&Sailors (“Cinema e potere”) e insegna cinema all’Università e all’Accademia di Belle Arti. Ha scritto di cinema come giornalista e critico per le maggiori testate italiane e attualmente cura il vlog di cinema e politica per OttolinaTV “Desaparecinema”.
DESAPARECINEMA è la rubrica di cinema di Ottosofia, il canale culturale di OttolinaTV, ideata e condotta da Federico Greco. OttolinaTV è il progetto di “un media indipendente per il 99%” che si è affermato come una delle realtà più dinamiche di informazione critica e contronarrazione su geopolitica, economia, guerra e neocolonialismo.
Cinema e guerra, Federico Greco, editore poets&sailors.com, 206pp., 16 euro.
Lo potete aquistare qui: https://poetsandsailors.com/shop/cinema-e-guerra/