Festival del Recupero 2026
In tre borghi dell’Appennino forlivese, le più consapevoli cucine d’Italia

Dal 28 al 30 agosto
- grandi chef,
- maestri della pizza,
- i migliori gelatieri e
- bartender italiani,
- il picnic d’autore sul lungofiume e
- la cena per i cinquant’anni di Novecento di Bertolucci per la sesta edizione del Festival del Recupero

Anche quest’anno il Festival del Recupero sarà itinerante e si svolgerà tra i comuni di San Piero in Bagno (FC), Santa Sofia (FC) e il Borgo di Pianetto di Galeata (FC), con la preziosa collaborazione dell’Osteria La Campanara.

Un programma che vede coinvolti interpreti di spicco come Gianluca Gorini, Giacomo Devoto, Marco Ambrosino, Roberto Davanzo, Juri Chiotti, Alberto Bettini, Alex Manzoni, Paolo Gori, Michele Talarico, Stefano Guizzetti, Giulio Rocci, Cinzia Otri, Martina Francesconi, Gianfrancesco Cutelli e Alessandro Di Tizio, il musicista Maurizio Carucci e molti altri.
Cene d’autore, foraging tra boschi e lungofiume, pizza, gelati e cocktail dei migliori artigiani italiani, laboratori didattici, intrattenimento musicale, ma anche tante attività pensate per i bambini e una cena dedicata ai cinquant’anni di Novecento di Bernardo Bertolucci.
Il tutto in una Romagna che è terra di radici profonde e, come sa chi la conosce, di una resilienza determinata che assomiglia molto alla filosofia del Festival stesso.
“È motivo di grande orgoglio vedere come la rete di professionisti legata alla filosofia di Tempi di Recupero si ritrovi nuovamente in Romagna, una terra ricca di storia ma al contempo fragile – dichiara Carlo Catani, Presidente dell’Associazione organizzatrice Tempi di Recupero –. Il Festival conferma il suo carattere diffuso per esplorare e valorizzare la nostra comunità e il nostro territorio.
Abbiamo pensato di focalizzarci sulla filiera di qualità e sulla stagionalità attraverso cene a più mani, al tradizionale mercato dei produttori e un’enoteca con i vini dei vignaioli della rete del recupero. La pizza sarà protagonista sabato sera insieme a un progetto speciale dedicato ai 50 anni del film Novecento.
A Santa Sofia abbiamo preparato un interessante caffè letterario e un picnic gourmet tra le sculture del lungofiume.
Mentre a Bagno di Romagna concentriamo le attività del venerdì, a partire dal pomeriggio saremo a Lago Lungo. Un programma che mantiene saldi i nostri valori fondanti: consapevolezza, condivisione e convivialità”.
IL PROGRAMMA
Venerdì 28 agosto
Il pomeriggio di venerdì 28 agosto il Festival prende il via a San Piero in Bagno con due appuntamenti dedicati al foraging e all’etnobotanica.
Dalle ore 17:00, a Lago Lungo, Alessandro Di Tizio presenta il suo libro Il mondo delle erbe selvatiche (Slow Food Editore, 2026) e una passeggiata alla ricerca di erbe spontanee, con attività anche per i più piccoli.
Alle 18:30, L’aperitivo della foresta, in cui sono protagoniste le erbe raccolte durante la passeggiata, con le proposte gastronomiche curate dal ristorante di Lago Lungo.
La sera, due eventi speciali.
A San Piero in Bagno, una cena dedicata al recupero della filiera di qualità e della stagionalità delle materie prime al ristorante daGorini*, dove lo chef Gianluca Gorini ospita la chef Serena Sebastiani di Tenuta Borgo Santa Cecilia (Gubbio – PG) e i suoi prodotti selvatici.
Nel Borgo di Pianetto di Galeata va in scena la Cena del Recupero delle Terre Alte con gli chef Alex Manzoni di Assonica* (Sorisole – BG), Michele Talarico di Téa del Kosmo (Livigno – SO) e Dino Como di Sextantio Cucina (Santo Stefano di Sessanio – AQ).
Come di consueto,
- le cene vedono l’apporto creativo dei
- maestri gelatieri e dei
- bartender della Rete del Recupero.
Sabato 29 agosto
Le attività prendono il via a Santa Sofia, a partire dalla colazione e dal Caffè Letterario nel Parco della Resistenza e, alle 10:45, da una passeggiata fra arte e natura sul lungofiume del borgo.
L’etnobotanico e forager Alessandro Di Tizio accompagna i partecipanti alla scoperta delle erbe spontanee insieme a una guida locale, che racconta le numerose sculture presenti nel Parco Fluviale di Santa Sofia, mentre in contemporanea si svolgono le attività per i bambini curate dalla psicologa Sabrina Berardo.
A pranzo, il Lungofiume accoglie il Picnic della Foresta, a cura degli chef Juri Chiotti di Reis – Cucina libera di montagna (Chiocciola Slow Food a Chiot Martin – CN), Marco Ambrosino e il forager Alessandro Di Tizio, accompagnati da un gelatiere e un bartender della Rete di Tempi di Recupero.
Il mercato degli artigiani
Alle ore 15:00, appuntamento al Borgo di Pianetto di Galeata con l’apertura ufficiale del mercato degli artigiani.
Formaggi, panificati, kombucha, miele, cioccolato, ma anche libri e tanto altro si possono acquistare e degustare fino a domenica sera.
Al contempo, partono anche le attività all’interno del chiostro, in cui, sempre fino al termine del Festival, si alternano alcuni tra i migliori gelatieri italiani.
Fra i presenti:
- Stefano Guizzetti (CiaccoLab, Parma e Milano)
- Giulio Rocci (Ottimo! Buono non basta, Torino)
- Gianfrancesco Cutelli (Gelateria De’Coltelli, Pisa)
- Martina Francesconi (Gelatina, Genova)
- Chiara Spalluto (Vittoria, Lecce)
- Alessandro Zoli (Peace and Cream, Faenza)
- Giovanni Occhialini delle gelaterie Campi di Fragole
- Marco Carnevale (Macam, Novara)
Non mancano i bartender con le loro proposte di
- miscelazione consapevole, come Michele Di Carlo, Vincenzo del Necessaire di Rimini, Max Plett di Ufficina di Cervignano del Friuli (UD), Federico Ercolino del 19.86 di Faenza e, ovviamente, Paolo Dianini, da qualche anno tornato a Galeata dopo un importante progetto romano.
Nel chiostro, l’Enoteca dei produttori, che raccoglierà più di 150 etichette per oltre 50 cantine del Recupero.
Fondato sull’intreccio di relazioni umane e intellettuali, il progetto di Tempi di Recupero si struttura da sempre come un ecosistema aperto e il Festival 2026 rinnova e rafforza questa vocazione, suggellando le sinergie con partner storici quali Slow Food Italia, FIVI, Recup, Terre Audaci, Chef to Chef, PAU, èNostra e Ben-Essere.
Musica e parole
Al Festival, anche quest’anno, sono protagonisti la musica e le parole del musicista Maurizio Carucci, voce e frontman degli Ex-Otago, che in questa occasione, come solista, ci accompagna nel suo percorso professionale e di vita attraverso un talk e una raccolta di brani scelti per l’incontro.
L’appuntamento è alle 17:30 nel Borgo di Pianetto di Galeata.
La pizza d’autore
Alle 18:30, l’appuntamento con la pizza d’autore, che quest’anno vede protagonisti:
- Roberto Davanzo di Bob Alchimia a Spicchi (3 Spicchi Gambero Rosso, 2° ai The Best Pizza Awards 2026 a Montepaone – CZ)
- Roberto Notarnicola di Mamm – Ciclofocacceria (Udine)
- Davide Fiorentini di ’O Fiore Mio (3 Spicchi Gambero Rosso, Faenza – RA)
- Luigi Timoncini di Timo Be Food (2° al Campionato Mondiale di pizza alla pala 2024, Faenza – RA)
La cena per i 50 anni di Novecento
Alle 20:45, il recupero tocca il tema della memoria, con la cena dedicata ai 50 anni del film Novecento di Bernardo Bertolucci.
Nel chiostro del Borgo di Pianetto cucinano:
- Alessandra Bazzocchi di Osteria La Campanara (Chiocciola Slow Food a Pianetto di Galeata – FC)
- Alberto Bettini di Trattoria da Amerigo 1934* (Savigno – BO)
- Giovanni Cuocci de La Lanterna di Diogene (Chiocciola Slow Food a Bomporto – MO)
- Fabio Delledonne di Belrespiro (Sarturano – PC)
Domenica 30 agosto
Domenica 30 agosto il Festival anima il Borgo di Pianetto di Galeata con il mercato degli artigiani lungo la via del borgo, gelati, cocktail e vini all’interno del chiostro.
In mattinata, un trekking per scoprire il territorio con una passeggiata a Sant’Ellero, la visita guidata al Museo Civico Archeologico Mambrini e al Campanile di Pianetto, ma anche attività pensate per intrattenere i bambini, a cura dell’architetta Simona Castigliuolo e dell’educatrice e formatrice Arianna Albonetti.
Presenti anche l’eclettica Annarosa Nonne, con il suo progetto controcorrente legato alla lana, e l’etnobotanico Alessandro Di Tizio, che sta elaborando il suo progetto abruzzese proprio a partire dai bambini.
Il Pranzo della Domenica
A mezzogiorno, nel chiostro del Borgo di Pianetto, si accendono i fuochi del Pranzo della Domenica, a cura di:
- Giacomo Devoto di Locanda De Banchieri* (Fosdinovo – MC)
- Paolo Gori di Trattoria da Burde (Firenze)
- Lorenzo Zappi di Quei dó (Castelfidardo – AN)
- Maria Cristina Borgazzi di Trattoria da Noemi (Ferrara)
- Valentina Antonelli di D’Antan (Cesena – FC)
- Gianmarco Casadei di Piccola Osteria Téra (Sogliano sul Rubicone – FC)
- Alberto Masotti di Ripa della Volta (Verona)
- Valerio Lucci di Locanda dell’Orsiera (Bussoleno – TO)
Incontri, idee e territorio
Il Festival del Recupero è anche il momento in cui scambiare progetti, idee e riflessioni, come con la rassegna stampa di quotidiani e settimanali a cura di Lorenzo Ravazzini e Roberto Pozzi.
Si parla di accoglienza e ospitalità in maniera trasversale.
La domenica si parla di beverage contemporaneo, ma anche di rinnovati approcci di vita e relazioni con la natura e il territorio, in diversi appuntamenti e presentazioni con Deborah Arici, Alessandro Di Tizio e Maurizio Carucci.
La Cena dei Sindaci
A conclusione del Festival, la tradizionale Cena dei Sindaci, coordinata e supportata dall’Osteria La Campanara, che vede ai fuochi:
- Enrico Spighi (San Piero in Bagno)
- Francesca Pondini (Galeata)
- Ilaria Marianini (Santa Sofia)
- Claudio Milandri (Civitella di Romagna)
- Fabrizio Landi
- Piero Lungherini di Romagna Acque
Un festival per una cucina consapevole
Il Festival del Recupero torna in Romagna per la sua sesta edizione con l’obiettivo di
- promuovere scelte sostenibili e consapevoli, raccontate attraverso la convivialità, il cibo e la condivisione di idee.
L’evento darà voce alle storie e all’esperienza di chef, artigiani, gelatieri, bartender e vignaioli della Rete dei recuperatori, con un approccio leggero e al tempo stesso radicato.
INFO E PRENOTAZIONI
Il Festival del Recupero è realizzato grazie al supporto di Regione Emilia-Romagna, Romagna Acque e dei comuni di Bagno di Romagna, Galeata e Santa Sofia.