DUE PETIZIONI – NUCLEARE CONVERTITO E ESONDAZIONI SEVESO A MILANO
Ricevo da Change.org
Convertire tutte le armi nucleari in energia pulita per l’umanità
735 hanno firmato
74% al prossimo obiettivo
Noi, cittadini del mondo,
- chiediamo alle Nazioni Unite,
- ai governi delle potenze nucleari (USA, Russia, Cina, Francia, Regno Unito, India, Pakistan, Israele, Corea del Nord) e a
- leader influenti di lanciare un’iniziativa storica globale: “Megatons to Megawatts Global” – lo
- smantellamento completo di tutti gli arsenali nucleari e la
- conversione del materiale fissile (uranio altamente arricchito e plutonio) in combustibile per centrali nucleari civili.
Non è utopia. È tecnologia già esistente e un atto di intelligenza collettiva.
Cambiamo questo mondo, un passo coraggioso alla volta.
Trasformiamo la paura nucleare in speranza energetica.
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Perché è urgente e giusto:
Oggi esistono circa 12.000 testate nucleari nel mondo,
- sufficienti a distruggere la civiltà umana molte volte.Questo materiale, se convertito, potrebbe generare decine di migliaia di TWh di energia elettrica pulita e a basse emissioni
- abbastanza per alimentare città, industrie, desalinizzatori e la transizione energetica per decenni.
Il programma USA-Russia “Megatons to Megawatts” ha già dimostrato che funziona:
- 500 tonnellate di uranio da armi russo hanno prodotto fino al 10% dell’elettricità degli USA per 20 anni.
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Basta esondazioni del fiume Seveso a Milano
La piaga delle esondazioni del Seveso colpisce i nostri quartieri da più di cinque decenni. Niguarda, Pratocentenaro, Istria, Isola, Maggiolina sono state ancora una volta duramente colpite lunedì 22 settembre. Case e negozi allagati.
Case e negozi allagati. Caldaie da sostituire, auto da rottamare, strumentazioni da cambiare, cibo da buttare, studenti bloccati nelle aule, sono solo alcuni dei disagi che ancora una volta residenti e commercianti hanno dovuto affrontare in questi giorni.
Tanti, troppi sono stati i danni che abbiamo dovuto subire. Troppo alto il prezzo che abbiamo dovuto pagare e che tuttora stiamo scontando.
Dopo anni di ignavia e immobilismo finalmente nel biennio 2014-2015 l’allora Governo stanziò 110 milioni di euro per la costruzione di 4 vasche di laminazione che scolmerebbero fino a 4 milioni di metri cubi d’acqua, azzerando l’onda di piena all’imbocco del tratto tombinato di via Ornato e mettendo in sicurezza i nostri quartieri.
In dieci anni le uniche opere che sono state realizzate sono la vasca di Milano, l’unica che risultava essere di diretta responsabilità del Comune, e la vasca di Senago, entrata in funzione proprio nell’ultima esondazione, pur se non ancora completata definitivamente.
Sappiamo che la vasca di Lentate, il cui primo progetto risale al 2016, è ancora in costruzione, con un termine lavori che era stato previsto inizialmente dall’assessorato al territorio e ai sistemi verdi di Regione Lombardia, per il 2025 e ora slittato, pare, al 2027.
Sappiamo anche che la vasca di Paderno/Varedo, quella che dovrebbe da sola accogliere circa 2 milioni di metri cubi d’acqua, il 50% della quantità complessiva del sistema nel suo complesso, a causa dei ritardi, dei costi di bonifica e dell’aumento dei prezzi dei materiali che hanno portato a spostare i fondi sulle vasche precedentemente citate, nonostante sia stata progettata, non è finanziata né dalla Regione né dallo Stato.
Non possiamo più aspettare.
CHIEDIAMO
A Regione Lombardia
di finanziare subito la bonifica dell’area ex SNIA al confine fra Paderno e Varedo;
di finanziare la realizzazione della vasca di laminazione di Paderno e Varedo;
di completare prima possibile la vasca di Lentate sul Seveso;
di rendere operativa al 100% la vasca di Senago;
Al Comune di Milano
di attivare un nuovo bando contributi per sostenere il costo dell’acquisto di paratie o sistemi di difesa di case, negozi, locali di associazioni o istituzioni religiose;
di migliorare il piano di emergenza di Protezione Civile collocando schermi informativi lungo le arterie principali di accesso alla città (V.le Fulvio Testi, Viale Suzzani, Viale Sarca) per segnalare l’eventuale esondazione in corso.
di migliorare il piano di emergenza coinvolgendo in modo proattivo e migliore i dirigenti scolastici e l’ufficio educazione del Comune di Milano
di valutare la possibilità dopo l’ultima esondazione di una nuova pulizia del tratto tombinato del Seveso;
di migliorare e incrementare la pulizia dei tombini così da facilitare il deflusso dell’acqua in caso di esondazione
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