ZAMPA OU LA FIANCÉE DE MARBRE – Zampa o la fidanzata di marmo
Zampa – ambientato agli albori del XVII secolo – tra Medioevo e Illuminismo – porta in scena nel 1831…
Ferdinand Hérold (1791-1833)
Palazzetto Bru Zane Centre de musique romantique française
San Polo 2368 – 30125 Venezia
Opéra-comique in 3 atti, parole di Mélesville, musica di Hérold.
Rappresentata per la prima volta a Parigi, al Théâtre de l’Opéra-Comique, il 3 maggio 1831. Édition Lemoine. Revisione a cura del Palazzetto Bru Zane
Registrazione realizzata al Prinzregententheater di Monaco di Baviera i 28 e 30 novembre 2025. Prima registrazione mondiale.
Data di uscita: 18 settembre 2026
Erik Nielsen direzione
MÜNCHNER RUNDFUNKORCHESTER CHOR DES BAYERISCHEN RUNDFUNKS
Julien Henric, Hélène Carpentier, Cyrille Dubois, Héloïse Mas, François Rougier, Pierre Derhet, Lukas Mayr
Testi di presentazione di Agnès Terrier, Alexandre Dratwicki, Pierre Sérié e Gianmarco Rossi
2 CD / 168 pagine
Testi e libretto in francese e in inglese
Bru Zane Label Distribuzione OutHere Distribution
Registrazione disponibile in download e streaming sulle piattaforme digitali, con libretto scaricabile online.
Clicca QUI per ascoltare il CD con libro online https://share.bridge.audio/bru-zane/herold-zampa-bz-1065?id=def2fd0a-8945-4a5b-a1dc-5b7553b1dc78
Lo spirito del tempo
di Agnès Terrier
Nel 1830, la Seconda rivoluzione francese instaura un nuovo regime, la monarchia di Luglio, e pone sul trono un «re dei Francesi» nella persona di Luigi Filippo.
Preso dall’entusiasmo, Berlioz orchestra la Marsigliese e la canta sulle barricate.
Da alcuni mesi, i parigini scoprono Beethoven ai Concerts du Conservatoire. Hugo ha appena scosso la Comédie-Française con il suo dramma Hernani, mentre Nerval ha sconvolto i giovani leoni con la prima traduzione del Faust di Goethe.
Mentre una compagnia inglese rivela Shakespeare al pubblico dell’Odéon, Rossini e Schiller edificano gli abbonati dell’Opéra con il destino di Guillaume Tell.
A Bruxelles, La Muette de Portici di Auber provoca l’insurrezione che conduce il Belgio all’indipendenza.
Il vento della rivoluzione soffia ovunque.
Una nuova generazione, quella dei figli dell’Impero, vuole imporsi in questa società materialista e decisamente borghese.
- Sovvertire le convenzioni, colpire l’immaginazione, imporsi alla folla: vivere! ù
- È questo lo slancio che anima la musica romantica francese ai suoi albori.
È tuttavia nei teatri che la commedia sociale è in pieno svolgimento. Occhialini e binocoli non conoscono tregua e, sotto i lampadari splendidamente illuminati, i direttori devono investire, per conquistare i propri abbonati, in gole d’oro, scenografie sontuose, effetti luminosi resi possibili dall’illuminazione a gas appena installata, grandi masse corali, balletto e comparse, e presto anche nella pubblicità.
Nella prefazione a Cromwell,
- Hugo esorta il dramma a «sfogliare i secoli» per «resuscitare il passato».
In effetti, nel pieno sviluppo del romanzo storico, i teatri lirici privilegiano i soggetti storici per il loro inesauribile potenziale drammatico e, soprattutto, scenografico.
Proveniente dalla Germania e dall’Inghilterra,
- un altro filone alimenta la musica romantica francese:
- quello del fantastico, che consente al teatro molteplici audacie musicali e sceniche. Nel tentativo di unire il registro storico e quello fantastico,
- un librettista ingegnoso si orienterà verso un soggetto medievale.
Epoca superstiziosa per eccellenza, il Medioevo suscita un vivo interesse nel XIX secolo. Ne sono testimonianza, in ambiti diversi, gli studi di Michelet, Hugo e Viollet-le-Duc, la moda degli stili troubadour e neogotico, il gusto per le rovine architettoniche.
Che cosa si sa di quei tempi arcaici che hanno preceduto l’età della ragione rinascimentale?
Tutto ciò che Zampa – ambientato agli albori del XVII secolo, tra Medioevo e Illuminismo – porta in scena nel 1831.
I romantici hanno compreso molto bene che
- l’Europa precedente all’Illuminismo vive nella paura:
- paura del diavolo e delle grandi calamità, della guerra e delle bande armate, del mare e della notte, dei Turchi e della malasorte. Tutti questi timori
- si concentrano nel villaggio siciliano in cui vive Camille.
Non si crede a una netta separazione tra la vita e la morte: il catechismo e la superstizione alimentano i dubbi, ravvivati dall’iconografia religiosa.
I pescatori si sono dunque posti sotto la protezione di una donna morta, vittima di un corsaro. In caso di pericolo, la sua statua prende vita per metterli in guardia, ringraziandoli per essersi mostrati ospitali. Un giorno, il corsaro sbarca: ricorda Faust per il rifiuto di ogni morale, Don Giovanni per il suo fascino irresistibile, l’Olandese volante per la sua irruzione, Hernani per la fatalità che lo trascina.
- È romantico… da morire.
Ispirato al Dom Juan di Molière, questo soggetto d’oro viene messo in versi da Mélesville.
Émile Lubbert, nuovo direttore dell’Opéra-Comique, decide di affidarlo a un compositore quarantenne, talentuoso ed esperto: Hérold.
Trasferitasi da poco nella confortevole ma costosa salle Ventadour, l’Opéra-Comique attraversa un periodo critico. Le difficoltà finanziarie comportano diverse chiusure e due cambi di direzione in un solo anno; il repertorio invecchia, alcune sale del Boulevard si pongono come concorrenti presentando lavori analoghi e l’Opéra la mette in ombra.
Alla fine del 1829, Meyerbeer ha ritirato Robert le Diable dall’Opéra-Comique per affidarlo all’Opéra, allora diretta da… Émile Lubbert! Assunte le redini dell’istituzione della salle Ventadour, Lubbert non cessa di cercare un soggetto altrettanto brillante.
- E lo commissiona a Hérold, compositore di opéras-comiques ma, nella vita professionale, chef de chant all’Opéra. Per una volta,
- la permeabilità tra le due istituzioni giocherà a favore dell’Opéra-Comique, poiché Zampa ou la Fiancée de marbre è pronto alcuni mesi prima di Robert le Diable.
La prima rappresentazione ha luogo il 3 maggio 1831.
La regia è curata dal direttore di scena Solomé, anch’egli appositamente sottratto all’Opéra.
Solomé progetta scene e costumi gotici, nonché una bella statua articolata in finto marmo bianco, che farà pagare a caro prezzo in occasione delle riprese in altri teatri poiché, sostiene, «tutta l’opera è in questa statua». Infine, un artificiere e un addetto all’illuminazione si occupano dei numerosi effetti di luce e di fumo destinati a
- rappresentare il vulcano, di per sé un emblema romantico («La vostra testa sembra essere un vulcano sempre in eruzione», scrive Rouget de Lisle a Berlioz).
Il successo è immediato, fin dalla straordinaria ouverture in forma di pot-pourri. Bisogna dire che, dal punto di vista musicale, «questa partitura soddisfa tutte le condizioni che oggi si richiedono a Parigi a un autentico opéra-comique» (Berlioz) e rende onore ai talentuosi artisti della compagnia, in primo luogo Mme Casimir nel ruolo di Camille e lo splendido Chollet in quello di Zampa.
L’opera rimane in cartellone per cinquantasei serate e raggiunge quasi settecento rappresentazioni nel corso del XIX secolo. Molti cantanti vorranno inserire nel proprio repertorio il ruolo del titolo, gratificante sia per i tenori capaci di affrontare il registro baritonale sia per i baritoni dal timbro tenorile.
L’opera comincia quindi ben presto a viaggiare: Bruxelles e Vienna già nel 1832, Londra, Napoli, Torino e Mosca nel 1834, e poco dopo la Germania.
Ricordando nel 1842 un soggiorno a Vienna compiuto dieci anni prima, Richard Wagner si esaspera:
Ovunque andassi, sentivo Zampa e i pot-pourris di Strauss su Zampa! Queste due cose – soprattutto a quell’epoca – erano per me un orrore.
«Orrore» per alcuni elitisti,
- Zampa seppe infatti essere al tempo stesso commovente ed efficace, romantico e popolare.
E in questo adempiva perfettamente alla missione assegnata al teatro da Hugo: essere un punto d’osservazione privilegiato sul proprio tempo.
Ferdinand Hérold e Zampa su Bru Zane Mediabase
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