Conversazione gratuita su prenotazione alle ore 18.30 – Cao Fei incontra il pubblico del cinema
INCONTRO CON L’ARTISTA CAO FEI ALLA FONDAZIONE PRADA A MILANO

Video a doppio canale, Vitamin Creative Space,
e Sprüth Magers – Opera prodotta da
Fondazione Prada in occasione della mostra
“Dash
Domenica 20 settembre, a una settimana dalla chiusura della mostra “Dash” di Cao Fei alla Fondazione Prada a Milano (in corso fino al 28 settembre), sono in programma tre appuntamenti:
- una visita guidata del progetto condotta da Cao Fei,
- la proiezione di una selezione di sue opere video e
- un incontro con l’artista al Cinema Godard.
Alle ore 15 Cao Fei accompagna il pubblico negli spazi del Podium alla scoperta della mostra “Dash”.
Alle ore 16.30 al Cinema Godard, la sezione #Studio, dedicata alle connessioni tra cinema e arti visive, presenta una selezione di tre video realizzati dall’artista: Whose Utopia? (2006), i.Mirror (2007) e Asia One (2018).
A seguire, alle ore 18.30, Cao Fei incontra il pubblico del cinema in una conversazione gratuita su prenotazione con Katya Inozemtseva, Head of Curatorial Department di Fondazione Prada, e Cornelia Mattiacci, curatrice di Fondazione Prada.
I posti disponibili per la visita guidata sono esauriti. È possibile acquistare il biglietto per le proiezioni e prenotare i posti per l’incontro al link fondazioneprada.org/cinema-godard.
MOSTRA “DASH” DI CAO FEI
La mostra “Dash” di Cao Fei, in corso alla Fondazione Prada a Milano fino al 28 settembre 2026, è il risultato di un’approfondita ricerca condotta dall’artista negli ultimi tre anni
- nelle campagne coltivate della Cina meridionale e nordoccidentale, oltre che del Sud-Est asiatico.
Combinando diversi linguaggi artistici che spaziano dalla fotografia alla videoinstallazione, dalla realtà virtuale al documentario, fino ai materiali d’archivio, Cao Fei delinea un complesso ritratto della smart agriculture (agricoltura intelligente) e più in generale della rivoluzione tecnologica globale nel settore agricolo.
Oggi l’agricoltura a livello mondiale, in particolare quella cinese, sta affrontando una serie di importanti sfide: le condizioni meteorologiche estreme generate dal cambiamento climatico, il calo del rendimento delle coltivazioni di cereali dovuto alla scarsità d’acqua e la crescente carenza di manodopera agricola causata dallo spopolamento delle campagne. Il progetto riflette sul modo in cui la tecnologia aumenta l’efficienza, riduce il lavoro fisico e salvaguarda la sicurezza alimentare in un contesto di incertezza climatica e invecchiamento nelle aree rurali. Inoltre, “Dash” esplora le modalità con le quali gli algoritmi stanno sostituendo il sapere tradizionale, ridefinendo il rapporto tra le persone e il territorio e trasformando le dinamiche tra le aree rurali e quelle urbane. Questa indagine solleva importanti interrogativi relativi all’ecologia, all’occupazione e alla continuità culturale.
Come spiega Cao Fei: “Questa mostra invita il pubblico a entrare in un sito archeologico dedicato all’agricoltura contemporanea, dove si intrecciano molteplici dimensioni temporali. Non si tratta di un idillio pastorale della tecnologia, ma di uno sguardo archeologico sull’agricoltura intesa come ‘ingegneria geologica’. Qui, i sistemi di posizionamento satellitare dialogano con le geografie rituali. L’intelligenza artificiale e l’esperienza tradizionale si influenzano reciprocamente. Le immagini storiche e i segnali provenienti dai sensori generano risonanze visive. Insieme, questi elementi compongono una cronistoria di manufatti tecnologici, strumenti di produzione e testimonianze del tempo, che riconfigurano costantemente la biopolitica della terra attraverso le diverse fasi della storia umana”.
Il progetto si sviluppa al piano terra e al primo piano del Podium, il principale spazio espositivo della sede di Milano, come una narrazione stratificata e dialettica che intreccia virtuale e reale in un complesso allestimento progettato da Small Production. Utilizzando come caso di studio l’ecosistema di un’azienda cinese specializzata in agritech, l’artista traccia l’intero processo della capillare diffusione tecnologica e un articolato ritratto della “tecno-globalizzazione agricola”. Nel 2021 Cao Fei ha avuto modo di conoscere XAG, azienda leader a livello mondiale nella robotica agricola con sede a Canton (Guangzhou). Negli ultimi tre anni l’artista ha seguito il lavoro di XAG in diverse aziende agricole in Cina e nel Sud-Est asiatico documentando non solo il ruolo di tecnologie come i droni agricoli e gli algoritmi dell’intelligenza artificiale, in grado di migliorare l’efficienza agricola e garantire la sicurezza alimentare, ma anche l’integrazione tra tradizione e modernità.
La mostra è accompagnata da un libro illustrato concepito dall’artista e graphic designer Evi O e pubblicato da Fondazione Prada che include un’introduzione di Miuccia Prada, Presidente e Direttrice di Fondazione Prada, una conversazione tra Cao Fei e Rem Koolhaas – che dal 2012 conduce con lo studio OMA una ricerca approfondita sulle campagne –, una storia fantascientifica scritta dall’artista e una serie di interviste e saggi di noti studiosi, curatori ed esperti. Il libro “Dash” è disponibile nella nuova collana “Dispense” che proporrà una selezione di cataloghi della Fondazione ristampati in medio formato e in bianco e nero.
fondazioneprada.org
FONDAZIONE PRADA, LARGO ISARCO, 2 20139 MILANO