Progetto espositivo che celebre Umberto Eco
Anche per i vostri bambini speciali eventi.
2 OTTOBRE 2026 – 10 GENNAIO 2027
MILANO | BIBLIOTECA NAZIONALE BRAIDENSE

L’ISOLA DEL GIORNO PRIMA.
Libri – mari e macchine del sapere
A cura di Carlotta Eco – Riccardo Fedriga e Marina Zetti

A dieci anni dalla scomparsa, la Biblioteca Nazionale Braidense a Milano
- celebra Umberto Eco (1932-2016), con un progetto
- espositivo e divulgativo che intende valorizzare l’opera e il pensiero dell’intellettuale, filosofo e scrittore italiano.
“Ospitare Umberto Eco alla Biblioteca Braidense, a dieci anni dalla sua scomparsa – dichiara Angelo Crespi, Direttore Generale Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio e Biblioteca Nazionale Braidense -, significa, innanzitutto, riportare in una istituzione profondamente legata alla storia del libro, della cultura e della città di Milano, uno degli intellettuali che più di ogni altro ha saputo attraversare e mettere in relazione saperi diversi. Considerando che la Biblioteca Braidense conserva tutta la collezione di libri antichi di Eco.
La sua opera nasce
- dall’incontro continuo tra letteratura e filosofia,
- storia e arte,
- biblioteche e memoria,
- parola scritta e immagini.
Questo approccio trova nella Braidense la sua sede ideale, perché la biblioteca non è soltanto un luogo di conservazione, ma uno spazio vivo nel quale il patrimonio diventa ricerca, conoscenza e occasione di confronto, in cui i libri continuano a generare domande, relazioni e nuove forme di conoscenza”.
“La mostra – sottolinea Carlotta Eco, Direttore della Fondazione Umberto Eco – è
- un percorso tra libri antichi, romanzi, scienza e tecnologia che trasforma lo spazio espositivo in un luogo di scoperta, memoria e nuovi orizzonti dell’immaginazione”.
Promossa dalla Fondazione Umberto Eco e dalla Pinacoteca di Brera/Biblioteca Nazionale Braidense, con il patrocinio e il contributo di Regione Lombardia, la mostra, curata da Carlotta Eco, Riccardo Fedriga e Marina Zetti, ruota
- attorno al romanzo L’isola del giorno prima, pubblicato nel 1994, che racconta
- la vicenda di Roberto de la Grive, un giovane nobile piemontese che, nell’estate del 1643, naufraga con la sua nave, l’Amarilli. Salvatosi, sale a bordo di un’altra imbarcazione apparentemente abbandonata, la Daphne, che si trova ancorata
- a circa un miglio da un’isola misteriosa, caratterizzata da flora e fauna esotiche.
L’isola è vicina, ma per il protagonista è irraggiungibile:
- non sa nuotare, la nave è priva di scialuppe e le correnti gli impediscono l’approdo. Costretto a muoversi solo dopo il crepuscolo, a causa della sua fotofobia,
- Roberto trascorre il tempo ispezionando i segreti della nave e scrivendo intense lettere d’amore a una nobildonna lontana;
- sullo sfondo si intrecciano le grandi questioni scientifiche e filosofiche del Seicento.
Dopo aver riavvolto il filo dei ricordi, il protagonista inizia a dubitare di essere da solo: troppi dettagli, infatti, lo portano a credere che qualcun altro, sulla nave abbandonata, stia conducendo la sua esistenza esattamente come sta facendo lui.
L’iniziativa, in programma dal 2 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, si propone come un viaggio nel tempo tra letteratura, storia, scienza e navigazioni nei mari del Sud.
Il percorso espositivo propone 70 volumi e una serie di immagini originali che accompagnavano il racconto, provenienti dal patrimonio librario e scientifico della
- collezione di libri antichi di Umberto Eco e da quello dei
- fondi della Biblioteca Braidense.
A questi, si aggiungono alcuni fogli manoscritti di Umberto Eco con disegni, annotazioni, riflessioni relative alla stesura del testo.
I visitatori sono invitati a ripercorrere le esperienze vissute dal protagonista, attraverso strumenti creati appositamente per l’occasione che
- coinvolgeranno i sensi mediante la riproduzione di suoni, visioni e luci.
Sono, inoltre, esposti alcuni degli strumenti di navigazione citati nel romanzo, concessi in prestito dal Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, da metaLAB Harvard, Berlin e xyComm, tra i quali, si segnala un quadrante del 1686, una bussola nautica del XVIII secolo, un anello astronomico con funzione di orologio solare del XVII secolo e una replica del telescopio di Galileo che riproduce fedelmente l’originale.
Accompagna la rassegna un programma di eventi collaterali, tra cui conferenze e incontri con studiosi che approfondiranno i temi trattati dalla mostra (calendario prossimamente su bibliotecabraidense.org) stessa.
Per bambini e bambine dai 6 agli 11 anni con famiglie è prevista una serie di visite guidate e laboratori, dal titolo Il viaggio delle meraviglie, che propone di esplorare le sezioni della mostra attraverso brevi attività creative – tra mappe, false credenze, macchine fantastiche, ricordi, metafore e creature immaginarie – per poi concludere l’esperienza di viaggio insieme alle famiglie con l’allestimento di una piccola “camera delle meraviglie” condivisa.
Gli appuntamenti, in collaborazione con la Fondazione Pasquinelli, si terrano sabato 17 e 31 ottobre dalle 10.00 alle 12.00, sabato 14 e 28 novembre dalle 10.00 alle 12.00 e sabato 12 dicembre dalle 10.00 alle 12.00.
L’ISOLA DEL GIORNO PRIMA.
Libri, mari e macchine del sapere
Milano, Biblioteca Nazionale Braidense (via Brera 28)
2 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027
Orari: lunedì, 9.30 – 18.00 (accesso solo dalla Biblioteca, ultimo ingresso ore 17.30)
da martedì a venerdì: 9.30 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30) CHIUSO SABATO E DOMENICA
sabato e domenica: 9.30 – 18.00 (accesso solo dalla Pinacoteca di Brera, ultimo ingresso ore 17.30)
Ingresso libero
Informazioni:
bibliotecabraidense.org