MAR

Mostre a Ravenna – MAR – Oltre il confine

Francesca Pasquali
Rifugio plastico. Oltre il confine
29 ottobre – 8 dicembre 2026

a cura di Giorgia Salerno

in collaborazione con
MAR

Oranjeri – Ravenna

mAR RVENNA
Francesca-Pasquali-Sempreverde-2023-2026

Dopo la mostra Rifugio plastico. Abitare il confine di Francesca Pasquali presentata all’interno della programmazione di SPAZIO NEUTRO al MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, curata da Giorgia Salerno, giunge all’Oranjeri una nuova installazione dell’artista: Rifugio plastico. Oltre il confine.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il MAR e l’Oranjeri, hub sperimentale rivolto alla rigenerazione della materia e all’economia circolare, che inaugura la sua programmazione con un primo appuntamento dedicato all’arte. Lo spazio riunisce le già avviate attività di Regenesi, Regenstech e Lamone, mettendo insieme competenze nel campo della moda, del design, del recupero degli scarti tessili e della sostenibilità Lo spazio si sviluppa attorno a quattro dimensioni – moda, arte, cibo e natura – con atelier di moda circolare, mostre e residenze artistiche, un bistrot e uno store botanico.

«Il MAR conferma il proprio ruolo di riferimento per la promozione e la valorizzazione dell’arte contemporanea, costruendo relazioni e collaborazioni con le realtà più dinamiche del territorio. Il progetto con Oranjeri testimonia questa vocazione: valorizzare il patrimonio e la qualità della programmazione espositiva del museo, ampliandone la presenza oltre i propri spazi, creando nuove opportunità di dialogo con la città e avvicinando pubblici diversi ai linguaggi della contemporaneità.» ha dichiarato l’Assessore alle Politiche culturali Fabio Sbaraglia.

«La scelta di collaborare con l’Oranjeri – afferma la conservatrice del MAR e curatrice del progetto artistico, Giorgia Salerno – nasce con

  • l’obiettivo di oltrepassare i confini dello spazio museale, come suggerisce lo stesso titolo del progetto espositivo e di promuovere la diffusione dell’arte contemporanea e del pensiero culturale anche in contesti non convenzionali, favorendo nuove occasioni di incontro tra artisti affermati e un pubblico non specialistico.

Il lavoro di Francesca Pasquali, che si contraddistingue dall’utilizzo di fibre plastiche e materiali industriali, si inserisce perfettamente nel concept di Oranjeri e in linea con una dinamica di circolarità della produzione artistica, abbiamo ritenuto potesse essere interessante creare una ulteriore occasione di restituzione culturale attraverso l’esperienza del pubblico in dialogo con un differente contesto urbano».

Per l’occasione l’artista ha utilizzato anche parte del materiale plastico di riciclo fornito da Regenesi.

Il progetto
In continuità con la riflessione sul significato dell’abitare contemporaneo, avviata al MAR con la mostra Rifugio plastico. Abitare il confine, la ricerca artistica di Francesca Pasquali si sviluppa e si rinnova nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana dell’Oranjeri, Oltre il confine, dando vita a un nuovo dialogo tra opera, spazio e trasformazione del contesto urbano.

I due grandi bozzoli, concepiti per la precedente esposizione al MAR, trovano ora una nuova collocazione all’interno di un paesaggio industriale, instaurando un inedito dialogo con la rigidità dell’architettura e il territorio circostante.

Le fibre plastiche, sottratte al ciclo produttivo, acquisiscono una nuova dimensione espressiva, confrontandosi con la trasparenza dell’edificio, che ricorda una serra urbana, e con le geometrie dello skyline industriale.

Se, in ambito museale, l’installazione generava una condizione di spaesamento, invitando il pubblico a varcare la soglia di uno spazio sconosciuto, intimo, buio e silenzioso, nella nuova collocazione l’opera si trasforma, aprendo a inedite possibilità di relazione con l’ambiente. La luminosità fredda che pervade l’ambiente modifica la percezione delle forme e della materia, delineando nuove prospettive di fruizione. Le forme sinuose dei due bozzoli, attraversate dalla luce bianca che filtra dalle ampie vetrate, definiscono un paesaggio sospeso, nel quale la leggerezza della materia plastica si confronta con la solidità dell’architettura e con la verticalità di Sempreverde, un’installazione parietale che reinterpreta le forme del mondo vegetale e che, idealmente, riemerge dal vicino fondale d’acqua per riappropriarsi degli spazi circostanti.

L’esperienza del pubblico si articola in un percorso visivo e sensoriale che si sviluppa in tre momenti:

  • entrare nei bozzoli-rifugi, sperimentandone la dimensione raccolta e protettiva; camminare sui trucioli di plastica riciclata, percependone il suono sotto i propri passi; sfiorare le fibre verdi che, evocando piante rampicanti, si distendono lungo la parete dell’edificio.

Ogni elemento concorre a tessere una narrazione in cui la trasformazione della materia si intreccia con quella dei luoghi, dando vita a un dialogo silenzioso con la vegetazione che, nel tempo, ha trovato dimora all’interno dell’edificio e continua ad abitarlo.
Dalla rigenerazione urbana al recupero delle risorse industriali, l’opera restituisce così una visione dell’abitare lo spazio come processo in continua evoluzione, capace di generare nuove forme di appartenenza e di relazione con l’ambiente

Rifugio plastico. Oltre il confine
Oranjeri
via Pag, Ravenna,
Orari: giovedì – sabato 11.00 – 21.00

MAR – Museo d’arte della città di Ravenna

Via di Roma, 13 RA

Tel. +39 0544 482477

info@museocitta.ra.it

www.mar.ra.it

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