Ingresso gratuito dalle 17.00 finissage,
Dal 19 al 22 novembre, Palazzo Diedo resterà aperto dalle 10.00 alle 24.00.
Palazzo Diedo Berggruen Arts & Culture
Dal 5 al 22 novembre, in occasione del finissage delle mostre
Strange Rules e Unfinished. Ceal Floyer, presenta
- un importante programma.

La protagonista del Padiglione Austria alla Biennale Arte nel film ETERNITY,
la memoria coloniale di Tuấn Andrew Nguyễn,
il libro di Edgar Honetschläger dallo studio di Twombly,
la Biennal of Mouving Image 26 in anteprima europea e
ACT III in streaming mondiale dal Whitney di New York.
– Dalla memoria coloniale alle nuove frontiere del digitale: Palazzo Diedo, sede di Berggruen Arts & Culture, accompagna la chiusura delle mostre Strange Rules e Unfinished. Ceal Floyer con un programma di
- presentazioni editoriali, anteprime europee, video arte e una performance in live streaming in simultanea con le maggiori istituzioni internazionali, che fa del centro un luogo di indagine critica sul presente.
Tra i protagonisti Florentina Hölzinger, già al centro del Padiglione Austria alla Biennale Arte, nel film ETERNITY di Susanne Regina Meures, di cui dialoga con la regista.
Per il finissage, dal 19 al 22 novembre, Palazzo Diedo resterà aperto dalle 10.00 alle 24.00, con ingresso gratuito dalle 17.00.
IL PROGRAMMA
Giovedì 5 novembre, ore 18.00
Presentazione del libro When Water Embraces Empty Spaces
Con Tuấn Andrew Nguyễn, Ágnes Berecz, Edit Molnár e Marcel Schwierin
Black Box
Alla fine dell’Ottocento, sull’isola di Luf, nell’Arcipelago di Bismarck, fu costruita una maestosa canoa funeraria destinata a essere data alle fiamme in mare con le spoglie del Capo Labinan. Non compì mai il suo rito: nel 1903 il commerciante Max Thiel la sottrasse con la forza e la vendette all’etnologo Felix von Luschan per il Regio Museo Etnologico di Berlino. Oggi è uno dei pezzi più preziosi e contesi dell’Humboldt Forum.
Questa storia rappresenta il fulcro della mostra When Water Embraces Empty Space, presentata al Haus für Medienkunst Oldenburg nel 2024, da cui è scaturita l’omonima monografia, pubblicata a settembre 2025 in collaborazione con Revolver Publishing.
Nella pubblicazione, l’artista vietnamita Tuấn Andrew Nguyễn, con una pratica fondata sulla “radicale empatia”, ricostruisce un percorso che va dalla navigazione ancestrale dell’Oceania alla diaspora vietnamita negli Stati Uniti, toccando Papua Nuova Guinea, Berlino, Ho Chi Minh City, Los Angeles e Oldenburg. Fotografie documentarie, sculture intagliate a mano, un’animazione digitale e cinque video raccontano gli incontri tra i discendenti dei costruttori e le istituzioni museali. Ne nasce un’azione collettiva di diplomazia culturale e una critica al colonialismo tedesco, al capitalismo razziale e all’estrattivismo, sorretta dalla speranza del rimpatrio definitivo dell’opera.
Giovedì 12 novembre, ore 18.00
Presentazione del volume Visiting Cy
Con Edgar Honetschläger
Black Box
Una settimana da solo nello studio di Cy Twombly a Gaeta, tra l’architettura storica della casa, la luce mediterranea e il giardino a terrazze dove il maestro ha lavorato fino al 2011. Da questa residenza l’artista e regista austriaco Edgar Honetschläger è tornato con oltre 400 opere tra disegni, dipinti e scritti, nate come un dialogo intimo con l’assenza dell’ospite.
Visiting Cy, in uscita a novembre 2026 per SCHLEBRÜGGE.EDITOR, ne raccoglie una selezione e la affianca a un testo autobiografico, un lungo monologo ininterrotto rivolto a un ospite immaginario. È al tempo stesso uno studio sulla genesi del gesto pittorico, una meditazione sull’eredità del genio e un’esplorazione del genius loci, in cui la memoria di uno spazio diventa materia viva di creazione.
Da venerdì 20 a domenica 21 novembre
Becoming the Ocean
Biennale de l’Image en Mouvement (BIM26), anteprima europea
Proiezione di una selezione delle opere video prodotte in occasione della Biennale
10 – 17 loop
17 – 19 talk con il curatore Andrea Bellini e gli artisti
Black Box
Palazzo Diedo presenta una selezione di quattro film seguita da una conversazione dal vivo tra il curatore Andrea Bellini e gli autori delle opere approfondendo i metodi di ricerca, poetiche visive e contesti sociopolitici delle nuove produzioni.
Fondata a Ginevra nel 1985, la Biennale de l’Image en Mouvement (BIM) è stata una delle prime manifestazioni dedicate alle immagini in movimento realizzate da artisti e dal 2014, la Biennale si concentra sulla commissione di opere completamente inedite. La BIM’26, intitolata Becoming the Ocean segna l’avvio di una collaborazione tra il Centre d’Art Contemporain Genève e la Kamel Lazaar Foundation, e comprende una mostra a Tunisi, seguita da diverse presentazioni in Europa a partire da Venice per proseguire a Brussels, Genevra e Londra. Questa collaborazione intercontinentale inaugura un nuovo capitolo nella storia quarantennale della BIM.
Da giovedì 19 a domenica 22 novembre, ore 19.00 / 20.30 / 22.00
Proiezione di ETERNITY
Black Box
Un ghiacciaio che si scioglie, un gruppo di amiche in fuga da un pianeta devastato da guerre e degrado ambientale, un’ultima estate da vivere. Scritto e diretto da Susanne Regina Meures, ETERNITY (72’) è una visione radicale e distopica della crisi climatica, con un cast che include Florentina Holzinger, tra le voci più dirompenti della performance contemporanea e già protagonista del Padiglione Austria alla Biennale Arte, e la musicista e attivista Peaches. Costruito sull’estetica performativa e sul linguaggio corporeo estremo di Hölzinger, il film pone la domanda cruciale del nostro tempo: come siamo arrivati ad abitare un pianeta moribondo?
Giovedì 19 alle 20.30 la prima proiezione sarà seguita da un dialogo tra Susanne Meures e Florentina Hölzinger sul processo creativo dell’opera.
Domenica 22 novembre, ore 17.00
Performance in diretta streaming Act III di Operator (Ania Catherine e Dejha Ti)
Ground Floor
A chiudere il programma è un appuntamento di rilevanza internazionale: Palazzo Diedo accoglie in diretta live dal Whitney Museum of American Art di New York ACT III, la performance del duo Operator atto conclusivo di Human Unreadable: Body not included, presentata a Venezia a luglio nell’ambito della mostra Strange Rules.
L’opera multimediale inserita nel programma di artport: A History of Internet Art, Act III (80’) costituisce il terzo e conclusivo atto del progetto Human Unreadable e si ricollega alla nascita della coreografia sperimentale, sulle orme di Merce Cunningham, Analívia Cordeiro ed E.A.T., e al rapporto tra arte e tecnologia per esplorare il “lento recupero dell’umano”. Le partiture generate da algoritmi blockchain diventano materia visiva e corporea, rielaborata in chiave autobiografica attraverso testi, scenografia, luci e musiche originali. Portando il codice generativo fuori dallo schermo e consegnandolo ai danzatori, ACT III interroga i confini della digitalizzazione e invita la comunità globale – in simultanea al Victoria and Albert Museum (London) LACMA (LA) Haus der Kunst (Munich) LAC (Lugano)SOLO Contemporary (Madrid)HEK (Basel) PHI (Montréal) OGR (Turin)Oxford University Schwarzman Center (Oxford) NXT Museum (Amsterdam) NEWART Centre (Barcelona) Onassis Stegi (Athens) NODE (Palo Alto) – a riscoprire il valore della presenza condivisa, al di là di ogni iper-mediazione.
Informazioni
Palazzo Diedo Berggruen Arts & Culture, Fondamenta Diedo, Cannaregio 2386, Venezia
www.berggruenarts.org