Andrea Di Lorenzo
620 nm
Opening: giovedì 12 novembre 2026, ore 19
Platea Palazzo Galeano
Corso Umberto I – 46 – Lodi

Con la quinta mostra di Fivefold Tuning, termina la stagione espositiva a cura di Giovanna Manzotti. Un percorso che si è costruito nel tempo, tra installazione permanente e interventi progressivi.
Andrea Di Lorenzo, One of a thousand ways, 2024
Dopo l’apertura della programmazione di Fivefold Tuning nel mese di marzo con | senza | soluzione di continuità di Liliana Moro – intervento architettonico e installativo che ha agito da asse portante dell’intero palinsesto espositivo – e in seguito agli interventi di Federica Balconi (Monza, 1999), Lorena Bucur (Cremona, 1996) e Diana Lola Posani (Milano, 1994), il quarto e ultimo giovane artista a entrare in scena è Andrea Di Lorenzo (Varese, 1994).
La curatela di Giovanna Manzotti ha introdotto un cambio di paradigma nella scansione temporale della programmazione: non più una successione di mostre personali autonome, ma un racconto unitario concepito come un unico piano sequenza che si è sviluppato per stratificazioni, relazioni e continuità.
Andrea Di Lorenzo presenta 620 nm, un intervento che altera la cromia del corpo luminoso dello spazio espositivo, modificando la resa visiva dell’ambiente senza però intervenire sulla sua architettura.
L’opera è visibile presso Platea | Palazzo Galeano dal 13 novembre al 15 gennaio 2027.
Il lavoro si inserisce in un più ampio progetto di ricerca che indaga il rapporto tra illuminazione urbana e orientamento degli insetti notturni, a partire dagli effetti che la luce artificiale produce sul loro comportamento. Attraverso il dialogo con l’ambito scientifico, 620 nm esplora possibili soluzioni luminose capaci di ridurre questo impatto, adottando una prospettiva multispecie che considera lo spazio urbano e non urbano come un ambiente condiviso tra esseri umani e altre forme di vita.
In continuità con l’attenzione di Platea per il contesto urbano, “620 nm” si estende oltre la vetrina, raggiungendo con dei poster altri luoghi della città individuati dall’artista.
La ricerca di Andrea Di Lorenzo indaga il rapporto tra spazio e percezione attraverso pratiche che includono scultura, installazione e fotografia. Il suo lavoro esplora processi di trasformazione e le relazioni tra infrastrutture, organismi viventi e processi materiali che configurano il paesaggio contemporaneo. Questo approccio dà origine a una grammatica installativa che si sviluppa in esercizi modulari in continua crescita, allo stesso tempo fissi e mutevoli, in relazione allo spazio che abitano.
Fivefold Tuning, titolo del progetto curato da Giovanna Manzotti, evoca un’accordatura a cinque voci: un processo di armonizzazione che presuppone ascolto, prossimità e tensione condivisa. La voce iniziale — quella di Moro — stabilisce il ritmo entro cui le pratiche degli altri artisti si inseriscono, in un esercizio continuo di sintonizzazione tra linguaggi e sensibilità. In questo senso, la programmazione non si configura come una sequenza di eventi isolati, ma come un organismo in evoluzione, in cui ogni intervento modifica il contesto e viene a sua volta modificato da esso.
Racconta la curatrice Giovanna Manzotti: «Mi piace pensare alla programmazione di Platea come a una serie di incontri tra opere che abitano uno spazio collettivo. Il primo intervento di Liliana Moro, gesto forte e insieme misurato, ha messo la vetrina nella condizione di superare la propria natura di semplice contenitore, riconfigurandosi come presenza attiva nello spazio urbano. La superficie specchiante ha aperto lo spazio, lo ha reso permeabile e partecipe, restituendo senza filtri ciò che accade all’esterno. In questo modo Platea è diventato un luogo di relazione, un corpo che riflette e accoglie, capace di attivare un dialogo continuo con la città e con chi la attraversa. Gli artisti invitati sono entrati in ascolto di questa condizione, confrontandosi con uno spazio che amplifica riverberi, forme e suoni, e che si costruisce nel tempo attraverso una dinamica condivisa. Federica Balconi, come prima artista emergente, ha rafforzato questa attitudine, dilatando con la sua scultura “Guastafeste” la gamma dei registri espressivi della partitura definita da Moro e permettendo all’insieme di risuonare secondo una più ricca varietà di note. L’opera “Resto poco, torno presto” di Lorena Bucur, ha agito invece su due livelli compositivi e architettonici che hanno sfruttato elementi già presenti nello spazio, indagando la relazione tra interno ed esterno sotto una nuova luce. “FIABA” di Diana Lola Posani ha portato il corpo e la voce dell’artista in un luogo poco distante dallo spazio di Platea, dove l’acqua dell’Adda scorre e si mischia ai vocalizzi. L’intervento “620 nm” di Andrea Di Lorenzo agisce, infine, sul corpo luminoso dello spazio, alterando la cromia del paesaggio della vetrina e aprendolo a una prospettiva multispecie rievocata anche nello spazio urbano.»
Andrea Di Lorenzo, Hitchhikers, 2025, UV photo print on glass. Courtesy: l’artista e SpazioA, Pistoia. Foto: Camilla Maria Santini
Con Fivefold Tuning, Platea consolida la propria identità come luogo di ricerca curatoriale, capace di concepire lo spazio espositivo come dispositivo attivo e la programmazione come un processo aperto, costruito nel tempo e nella relazione con il pubblico.
Platea | Palazzo Galeano è un progetto dell’Associazione Platea | Palazzo Galeano e.t.s., nata a Lodi nel 2020 con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea sul territorio con una prospettiva internazionale. Cuore del progetto è una vetrina espositiva ricavata nella facciata di Palazzo Galeano, sempre illuminata, visibile giorno e notte e inaccessibile dall’esterno: un dispositivo che trasforma lo spazio urbano in esperienza visiva, offrendo l’opera allo sguardo del passante.
Il nome Platea, donato dall’artista Marcello Maloberti, sottolinea la centralità del pubblico e la dimensione collettiva dell’arte. In questa tensione tra display e città, Platea sviluppa un programma orientato a opere capaci di generare un “incidente di sguardo” e di inserirsi nel ritmo quotidiano dello spazio pubblico.
Platea Educational
Parallelamente alla programmazione espositiva, torna quest’anno Buon Compleanno Platea!, progetto educativo a cura di Bianca Basile, giunto alla quinta edizione.
- Nei mesi scorsi, l’artista Nicola Biagetti ha guidato un workshop con gli studenti del Liceo Artistico Callisto Piazza di Lodi, rinnovando il dialogo tra pratica artistica e formazione. Il progetto ha coinvolto i giovani in un processo creativo che si è prefissato di riflettere sulle relazioni tra spazio espositivo e spazio pubblico, in continuità con l’impianto curatoriale della stagione.Il progetto grafico di Fivefold Tuning è a cura di Carolina Incerti.
PLATEA | PALAZZO GALEANO
Il progetto Platea | Palazzo Galeano è realizzato con il patrocinio del Comune di Lodi.
Governance: Claudia Ferrari, Presidente; Laura Ferrari, Vicepresidente; Gianluigi Corsi, Tesoriere.
Main partner: Ferrari Giovanni Industria Casearia Spa e Consorzio di Tutela del Formaggio Grana Padano.
Sostenitori: FaseModus Architettura, gli amici di Platea.
Partner tecnici: Solux Led Lighting Technology, Verspieren Broker di Assicurazione e 4Legal Studio Legale.
Fivefold Tuning è realizzato con il contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi.
Si ringraziano FaseModus e Solux Led per il generoso sostegno alla mostra.
Platea | Palazzo Galeano
Corso Umberto I, 50- 26900, Lodi
Website: www.platea.gallery | Instagram: platea_palazzogaleano | Contatti: info@platea.gallery
Liliana Moro
20 marzo 2026 – 15 gennaio 2027
Liliana Moro (Milano, 1961) si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera e nel 1989 fonda lo Spazio di Via Lazzaro Palazzi a Milano. Ha esposto in importanti contesti internazionali tra cui Documenta IX Kassel, Biennale di Venezia, Castello di Rivoli, Moderna Museet Stoccolma, PS1 New York, MAXXI Roma e PAC Milano. La sua pratica combina suono, parola e oggetto in un linguaggio essenziale capace di trasformare l’esperienza quotidiana in dispositivo critico e poetico.
Federica Balconi
4 giugno 2026 – 15 gennaio 2027
Federica Balconi (Monza, 1999) si forma tra Bergamo e Brera. Vincitrice del Premio Nocivelli 2022, sviluppa una ricerca scultorea che intreccia progettazione e instabilità strutturale, mettendo in discussione funzionalità e logiche costruttive attraverso dispositivi ironici e precari.
Lorena Bucur
25 giugno 2026 – 15 gennaio 2027
Lorena Bucur (Cremona, 1996) vive e lavora a Bologna. La sua pratica indaga memoria e dimensione sociale, costruendo narrazioni che mettono in relazione esperienza privata e spazio pubblico.
Diana Lola Posani
30 settembre 2026 – 15 gennaio 2027
Diana Lola Posani (Milano, 1994) è artista del suono e curatrice. La sua ricerca esplora stati percettivi e configurazioni sonore come strumenti di trasformazione esperienziale, intrecciando ascolto, corpo e spazio.
Andrea Di Lorenzo
12 novembre 2026 – 15 gennaio 2027
Andrea Di Lorenzo (Varese, 1994) si forma all’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua ricerca indaga il rapporto tra materia, spazio e percezione attraverso pratiche che includono scultura, installazione e fotografia.
“Fivefold Tuning” | La curatrice
Giovanna Manzotti (Desio, 1988) è curatrice indipendente e autrice. Collabora con istituzioni e gallerie internazionali e scrive per riviste di settore. Nel 2026 ha curato per ArtVerona la sezione STILL dedicata alla fotografia contemporanea. È interpretation consultant per Fondazione Prada.
Platea Educational
Bianca Basile — curatrice
Ricercatrice e curatrice, sviluppa progetti educativi che indagano l’arte come strumento relazionale.
Nicola Biagetti — artista
Artista visivo, lavora tra fotografia e intervento urbano esplorando dinamiche sociali dello spazio.
Associazione Platea | Palazzo Galeano e.t.s.
Platea | Palazzo Galeano è un’associazione culturale nata a Lodi nel 2020 con lo scopo di promuovere l’arte in tutte le sue forme sul territorio locale con una prospettiva internazionale, sviluppando forme inedite di mecenatismo rivolte ai giovani talenti creativi che prevedono il coinvolgimento di artisti affermati e gallerie d’arte di primaria importanza. I soci fondatori sono un gruppo di amici appassionati di arte contemporanea e architettura e amanti della propria città: Claudia Ferrari, Laura Ferrari, Carlo Orsini, Luca Bucci, Lorenzo Bucci, Gianluigi Corsi. L’attività dell’associazione prevede la presentazione di progetti d’arte e cultura contemporanea presso lo spazio espositivo ricavato nella facciata di Palazzo Galeano, nel centro storico di Lodi: Platea. Una vetrina sempre illuminata, visibile di giorno come di notte, inaccessibile dall’esterno. Platea deve il suo nome- che contiene un preciso intento programmatico- a una generosa concessione dell’artista Marcello Maloberti, lodigiano di nascita, che, nel fare dono all’Associazione di quello che avrebbe dovuto essere il titolo di una sua nuova performance, ha detto: “Platea è l’omaggio alla città. Il nome dello spazio sottolinea l’importanza del pubblico, disposto in una grande ‘platea’, che poi è la città di Lodi, ma anche, citando Harald Szeemann, la ‘platea’ dell’umanità. E per me, il pubblico è il mio corpo.” Il progetto si basa sul concetto di “platea”, intesa anche come modalità molto attuale di esporre, di organizzare il display, in cui l’opera si offre allo sguardo del passante che inconsapevolmente la incrocia sul suo cammino. Per questo motivo, le opere che comporranno i cicli espositivi protagonisti di Platea saranno selezionate per la loro capacità di suscitare “ un incidente di sguardo”, come annunciato nel Manifesto composto dall’associazione. Nel 2023 Platea è cresciuta inaugurando un nuovo spazio in via Maddalena, Platea Project, e facendosi promotrice del primo weekend d’arte a Lodi: “Lodi Baséll”. Nello stesso anno, il Sole 24 Ore segnala Platea tra i “100 Luoghi del Contemporaneo in Italia”, pubblicazione curata dal critico d’arte e divulgatore, Nicolas Ballario, che traccia una mappatura dei più interessanti spazi dedicati all’arte contemporanea in Italia. Nel 2024 Platea ha dato vita al suo primo progetto editoriale, un volume curato dal collettivo genovese Palazzo Bronzo, edito in occasione del palinsesto FARE COLLETTIVO..
Hanno esposto da Platea
Marcello Maloberti, Vittoria Viale, Silvia Berry, Giulio Locatelli, Vittoria Mazzonis, Alberonero (Luca Boffi), Luca Trevisani, Debora Martino, Alessandro Manfrin, Maria Vittoria Cavazzana, Marco Sgarbossa, Fabio Roncato, Rä di Martino, Valerio D’Angelo, Martina Cioffi, Vittorio Zeppillo, Camilla Gurgone, Carlo Valsecchi, Mariateresa Sartori, RM, MRZB, Hardchitepture, Palazzo Bronzo, Marco De Sanctis, Margherita Moscardini, Ulyana Nevzerova, Rebeca Pak, Vashish Soobah, Linda Carrara, Extragarbo, Marvin Gabriele Nwachukwu.
Hanno curato mostre e progetti per PlateaFrancesca Grossi, Gaspare Luigi Marcone, Giulia Menegale, Benedetta Monti e Niccolò Giacomazzi, Carlo Orsini, Palazzo Bronzo, Bianca Basile e Arianna Pace, Stefano Comensoli e Nicolò Colciago, Gabriella Rebello Kolandra.