I Democratici conquistano Camera e Senato in una vittoria schiacciante.
I democratici vincono negli Stati Uniti anche dove, fino a ieri, sarebbe stato impensabile.
Trump riconosce risultato del voto: “Lavoreremo con i dem”, ma su Truth spiega che se avevessero messo il nome TRUMP sulla scheda, il partito avrebbe ottenuto una vittoria schiacciante. Quindi ricorda il suo potere di veto e allo stesso tempo dice di non voler passare i prossimi due anni a usarlo; come sempre contraddittorio.
Il costo della vita – gli aumenti del gasolio – l'”invasione” e l’inquinamento dei data center – gli abusi dell’ICE verso gli immigrati – l’arricchimento a ogni costo della famiglia Trump e dei loro amici – lo scandalo sui minori degli Epstein files – alla base della sconfitta di Trump ?
L’economia ha fatto sicuramente la differenza, ma anche la guerra all’Iran, le conseguenze delle enormi estensioni di data center (Centri Elaborazione Dati per l’I.A.) sul territorio e i summit fallimentari su Gaza.
I democratici conquistano il senato e dovrebbro ottenere anche la maggioranza alla camera.
Storica vittoria in Texas, i democratici non vincevano in Texas da 40anni! I democratici non solo hanno vinto il seggio al senato, ma anche il governatorato taxano.
La vittoria in Texas è una sconfitta clamorosa per Trump e i per repubblicani, ma c’è molto altro da dire.
Vincono i democratici e Trump dovrà studiare come convivere con loro.
Ha vinto il partito del “borsellino”, il popolo si smuove quando si trova più povero. Trump aveva vinto promettendo un’America più ricca.
Riusciranno a convivere repubblicani e democratici o sarà battaglia; dopo questo Tzunami blu (il colore dei democratici) in America?
Cadono le roccaforti repubblicane del sud e Midwest.
Nuovi protagonisti per i democratici che hanno scelto bene i loro candidati; oltre ai soliti noti.
Emergono nuovi protagonisti della politica americana democratica. Va evidenziata la capacità dei democratici di aver portato la persona giusta, anche prima sconosciuta, nelle giuste località. Sono stati scelti candidati molto validi e non sempre i soliti già noti.
Anche l’intelligenza artificiale è stata determinante?
Da non sottovalutare, l’entusiamo di Trump per l’intelligenza artifciale; che per le zone rurali è solo fonte di aumento delle bollette della luce, scarsità d’acqua, rumori fastidiosi e inquinamento.
Cosa resterà di Trump dopo la sconfitta nel midterm?
Resta l’incubo del veto, il presidente americano può usare l’arma del veto per creare seri problemi ad un eventuale governo democratico, ma le sue prime parole sembrano concilianti.
Sicuramente Trump ha perso l’appoggio popolare; oggi è un’ ottantenne, politicamente debole.
Il nuovo congresso si insedierà a gennaio 2027.
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