Salute e alimentazione – cosa c’è nel mio hamburgher? UE finanzia solo le lobby della carne

Non importa se siamo carnivori, vegani o vegetariani – per l’industria siamo sempre, e solo, consumatori da spennare!

Nel 2016,  l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) lancia l’allarme: durante i processi di raffinazione ad alte temperature (oltre i 200°C) a cui è sottoposto

  • l’olio di palma, si formano
  • contaminanti potenzialmente cancerogeni, e
  • altri rischiosi per reni e fertilità maschile. I livelli di esposizione,
  • soprattutto per bambini e adolescenti, sono stati giudicati motivo di “grave preoccupazione per la salute”.

Anche gli hamburger vegani non contengono quello che voi sperate, anche loro sono frutto di grandi industrie a cui la vostra salute non importa. Idem per i vari latti di: soya, mandorle, riso ecc…

L’orango è il volto internazionale della lotta contro la deforestazione da olio di palma, ma la crisi non è solo ecologica:

  • intere popolazioni indigene vengono cacciate dalle loro terre, private dei mezzi di sussistenza e dei loro diritti tradizionali.
  • L’olio di palma diventa così il simbolo di uno sviluppo insostenibile.
pinatagioni-_Borneo_Malaysia_

Vi svelerò alcuni trucchi, che ho visto personalmente. Non pretendo di chiarire tutto in un breve articolo, ma solo far crescere la curiosità verso una lettura accurata degli ingredienti dei cibi che acquistiamo. Ricordando che, per legge, sono in ordine percentuale; partendo dall’alimento presente in maggior concentrazione.

Chi scrive è una giornalista, con tessera dell’Ordine dei giornalisti 097176 e tesi sull’alimentazione presso l’Università Statale di Milano; firmata dal professore di fisiologia e, allora, rettore  Rodolfo Margaria. Mi sono sempre occupata di alimentazione prima per studio e lavoro, ma anche curiosità personale.

 

I fondi pubblici europei  finanziano le lobby della carne e non i piccoli produttori/contadini

  • in crisi per i cambiamenti climatici e per gli alti costi; per esempio il costo del veterinario non è più gratuito, le pastoie burocratiche ecc…

L’Unione europea sta finanziando, con i soldi di tutti noi,  gli allevamenti intensivi delle grandi aziende produttrici di carne e latticini.

Cosa si nasconde dietro ciò che mangiamo?

La sofferenza di tanti animali è indubbia, allevati con pessimi mangimi industriali putroppo ricchi anche di olii e proteine di scarto; nulla a che vedere con l’erba fresca o le “balle” di fieno seccato al sole.

Va anche precisato che c’è anche in vendita carne di allevamenti al pascolo o comunque migliore di quella degli allevamenti industriali; ma è parecchio costosa.

Non va meglio per le “preparazioni” vegane (polpette, hamburger, latti, biscotti ecc…), il cui costo al chilo è sempre sproporzionatamente alto, se lo paragoniamo a cosa costa acquistare e allevare un animale o produrre latte e formaggi.

Se per allevare gli animali che diventeranno hamburger, si ricorre alla deforestazione, è anche vero che per produrre soya sono necessari molti più ettari di deforestazione (di cereali se ne consumano più della carne), per arrivare a una parità di proteine. Non dimentichiamo poi che le proteine vegetali devono essere sempre abbinate correttamente (un cereale va sempre consumato con un legume e in sufficienti quantità; altrimenti non abbiamo proteine con tutti gli aminoacidi necessari per il nostro orgamismo).

Latte di mandorla…di soya…di riso…ma cosa contengono?   … ACQUA – Leggete bene l’etichetta.

Enormi consumi di gasolio, gomme, asfalto, inquinamento … per portare sulla nostra tavola quasi un litro di pura acqua; condita con un 3% di mandorle, molte volte tanto zucchero…o da concentrato di…per bevande che NON valgono mai quello che costano e inquinano enormemente il nostro ambinete. E questo non è essere sensibili ai problemi del nostro pianeta o alla nostra salute.

Il problema dei grassi – olio/grasso di cocco – olio di palma cosano pochissimo ripetto ad altri oli.

Margarine industriali di bassa qualità, cibi fritti del fast food, prodotti da forno confezionati (merendine, croissant, crackers, grissini) e snack industriali. È fondamentale leggere le etichette ed

  • evitare diciture come “oli vegetali parzialmente idrogenati”.

I peggiori grassi alimentari in assoluto per la salute sono gli ACIDI TRANS (o GRASSI IDROGENATI e parzialmente idrogenati), seguiti da un consumo eccessivo di grassi saturi di origine animale e industriale.

Il latte/grasso del cocco, contiene acido laurico: è l’acido grasso più abbondante (costituisce circa la metà del totale dei lipidi). Comporta effetti misti sul metabolismo e tende ad aumentare sia il colesterolo “buono” (HDL) sia quello “cattivo” (LDL). Per via dell’alta percentuale di grassi saturi, viene spesso chiamato “grasso di cocco” quando si presenta solido (ideale per cotture ad alte temperature grazie al punto di fumo elevato);

  • chiariamo bene: se ha un punto di fumo elevato non vuol dire che sia sano, vuol solo dire  che non brucia alle medie temperature e i fritti sono più buoni, ma non necessariamente più sani rispetto ad un ottimo olio di arachidi (assai simile, organoletticamente parlando,  all’olio extra vergine).

Tra il 2001 e il 2015, le piantagioni di palma da olio crescono di 22 milioni di ettari, con un incremento dell’impronta del 167% a livello globale.

OLIO di PALMA – costa pochissimo – è frutto di una dissennata deforestazione che uccide anche tutti gli animali presenti nelle zone deforestate e io che scrivo ho visto personalmente dall’aereo o dalle strade,  molte di queste zone in Amazzonia, Indonesia, Malesia, Sry Lanka.

L’olio di palma, è presente in tantissimi prodotti da forno (era stato tolto, poi reitrodotto con una furba campagna pubblicitaria), a partire da

  • quelli per la colazione, nelle creme spalmabili, nei brodi, nelle zuppe e in alcuni piatti pronti.

L’olio di palma è un olio vegetale saturo, che favorisce la crescita delle placche aterosclerotiche all’interno delle arterie – lo dice Giulio Marchesini Reggiani, direttore del dipartimento di dietologia clinica al policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna.

FONDAZIONE VERONESI SCRIVE A QUESTO PROPOSITO:

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/olio-di-palma-fa-davvero-cosi-male-alla-salute?gad_source=1&gad_campaignid=22813195857&gbraid=0AAAAADyhIFJ7MB2KXPAzgjrTKY9t07p4Y&gclid=CjwKCAiAqabXBhBUEiwAw_SQpYkmzWXyyvXjohjITg-RWVDuZF-xnmMpPZWxO0j3K7gRukJs2aR3URoCf70QAvD_BwE

CONCLUSIONE

Se mangio una volta al mese un fritto con grasso di cocco o palma, non succede nulla, ma è l’uso quotidiano e continuato, nascosto in molti cibi che pensiamo sani, che danneggia il nostro organismo.

ALTRE PRECISAZIONI DI UNA BRAVISSIMA GIRNALISTA A QUESTO LINK :

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*