Venezia mostre – grande riapertura di Palazzo Diedo nel mese di maggio

ARTE CONTEMPORANEA A VENEZIA – NUOVE INSTALLAZIONI SITE-SPECIFIC

Cliccare sulle immagini per ingrandirle—Marcantonio Brandolini d’Adda PHAndrea Signori

Berggruen Arts & Culture presenta in anteprima
a Palazzo Diedo le nuove installazioni site-specific
Untitled (floor) di Piero Golia
e Senza titolo di Marcantonio Brandolini d’Adda

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Palazzo Diedo, Venezia

Foto di Andrea Signori
– Berggruen Arts & Culture presenta oggi, in anteprima,

  • due nuove installazioni site-specific, che diventano parte della collezione permanente di Palazzo Diedo: Untitled (floor), del celebre artista Piero Golia, e Senza titolo di Marcantonio Brandolini d’Adda.

L’artista Marcantonio Brandolini d’Adda

  • reinterpreta l’ultimo camino rimasto del palazzo con Senza titolo, un’opera realizzata a partire da tessere di cotisso – blocchi di vetro dalle forme irregolari che vengono impiegati principalmente nella fusione per la produzione a soffio.

L’installazione, che fa eco agli undici interventi permanenti realizzati da artisti internazionali in dialogo con l’architettura e gli spazi del palazzo tra il 2023 e il 2025, evoca il senso di un fuoco vivo attraverso la luce, che gioca sulle superfici del vetro producendo una miriade di sfumature di colore, dall’arancione, al rosso, al blu., Brandolini d’Adda ricrea così il calore del camino che un tempo animava la stanza, ripensandone in chiave contemporanea il rivestimento interno, anticamente ricoperto da piastrelle in maiolica.

Parallelamente, l’artista Piero Golia presenta la sua installazione Untitled (Floor), concepita appositamente per il grande salone centrale di Palazzo Diedo dopo un lungo periodo di sviluppo – durante il quale i visitatori hanno potuto assistere al processo di creazione.

Golia utilizza le tecniche tradizionali del terrazzo veneziano – che prevede la distribuzione a mano di frammenti di marmo e madreperla su una malta fresca – per creare un intervento site-specific sul pavimento del Palazzo, che si rivela pienamente solo nell’oscurità, lontano dagli occhi del pubblico. L’opera, carica di ironia, accende nell’osservatore una curiosità che trascende l’esperienza immediata.

Le opere, presentate oggi in anteprima,

– saranno visibili con la grande riapertura di Palazzo Diedo nel mese di maggio, che prevede un nuovo grande progetto con collaborazioni internazionali in occasione della 19. esima Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia.

  • Istituito da Berggruen Arts & Culture, fondazione benefica creata dal collezionista e filantropo Nicolas Berggruen, Palazzo Diedo è un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea – il più grande a Venezia nell’ultimo decennio – che si propone di approfondire il legame tra presente e passato, e tra l’Oriente e l’Occidente.
  • Ha aperto al pubblico il 20 aprile 2024, con la mostra Janus e 11 interventi originali site-specific di altrettanti artisti di fama internazionale: Urs Fischer, Carsten Höller, Ibrahim Mahama, Mariko Mori, Sterling Ruby, Jim Shaw, Hiroshi Sugimoto, AYA TAKANO, Lee Ufan, Liu Wei e Piero Golia.

Foto di Andrea Signori
Marcantonio Brandolini d’Adda è un artista e designer che vive e lavora a Venezia. La sua pratica artistica si incentra sulla sperimentazione di varie tecniche scultoree a partire dai cotissi di vetro. Oggi è Direttore creativo e AD di Laguna ~B, l’iconica azienda di bicchieri in vetro di Murano fondata dalla madre, Marie Brandolini, nel 1994. Oggi Laguna~B è conosciuta nel panorama internazionale per il suo approccio contemporaneo e di rottura al vetro artistico, e per le numerose collaborazioni con artisti e designer. Marcantonio ha inoltre curato varie edizioni della Venice Glass Week, ideando il premio Autonoma. Brandolini d’Adda ha partecipato a mostre collettive quali L’Arca di Vetro. Animali nella Collezione Pierre Rosenberg (Le Stanze del Vetro, Venezia) e Vitrea (Triennale Milano, Milano). In precedenza, le sue sculture sono state esposte presso mostre collettive e personali presso Palo Gallery, New York PATERSON ZEVI Londra, il Museo del Vetro di Murano, Venezia; ALMA ZEVI a Venezia e New York City; e David Gill Gallery a Londra e St Moritz.

Piero Golia. L’artista italiano Piero Golia, residente a Los Angeles dal 2002, è uno scultore di situazioni. Le sue opere – che a volte assumono forma fisica, spesso su scala architettonica, o evanescente, performativa e immateriale – rappresentano dichiarazioni volte ad espandere le possibilità dell’arte. A Napoli, Golia ha studiato ingegneria chimica, apprendendo la trasformazione delle materie prime in potenti fonti di energia. Le opere di Golia fanno parte di importanti collezioni pubbliche e sono state esposte nei principali musei internazionali, tra cui il Los Angeles County Museum of Art; Museo Stedelijk, Amsterdam; Witte de With, Rotterdam; e MoMA PS1, New York. Il suo lavoro è stato esposto all’interno del Padiglione Italia alla 53.esima Biennale Arte di Venezia.

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