Mostre 2025 2026 – aperte in autunno – che ci raccontano lo stato dell’arte di oggi e di ieri

Da non perdere !

Caravaggio e l’Ecce Homo a Napoli

 

Napoli – Museo e Real Bosco di Capodimonte

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dal 24 luglio al 2 novembre 2025

Michelangelo Merisi (Caravaggio), Ecce Homo,Dopo il restauro, 1605-1609.Olio su tela Collezione privata

L’esposizione, porta a Napoli

  • l’Ecce Homo, recentemente attribuito a Caravaggio e presente al Museo del Prado di Madrid.

Dopo essere stata esposta a Roma alla mostra Caravaggio 2025, arriva a Napoli per

  • un confronto con la Flagellazione di Cristo,
  • celebre dipinto del Merisi conservato a Capodimonte, pur essendo proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno.

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Dalí a Roma

Dalí. Rivoluzione e Tradizione

Roma – Palazzo Cipolla

Curata da Carme Ruiz González e Lucia Moni

Direzione scientifica di Montse Aguer.

dal 17 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026

In esposizione Dalí; dai primi anni fino alle sue ultime opere.

Tra tentazioni contrastanti come:

  • la rivoluzione e la tradizione.

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Una delle mostre più attese

I tesori dei Faraoni a Roma

Roma – Scuderie del Quirinale

dal 24 ottobre 2025 al 3 maggio 2026

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La mostra è

  • un viaggio attraverso millenni di civiltà faraonica
  • occasione unica di ammirare 130 capolavori provenienti direttamente
  • dai principali musei egiziani.

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Occasione unica per chi ama quest’epoca

La Belle Époque a Pisa

Pisa – Palazzo Blu

dal 14 ottobre 2025 al 7 aprile 2026

Curata da Francesca Dini


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L’esposizione è uno sguardo sull’epoca più elegante della storia europea, con

  • opere provenienti da importanti musei italiani e internazionali come:
  • il Musée d’Orsay, il Louvre, il Philadelphia Museum of Art, le Gallerie degli Uffizi e il Museo e Real Bosco di Capodimonte
  • e collezioni private mai esposte prima al pubblico.

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Grandi mostre

Il Beato Angelico a Firenze

Firenze – Palazzo Strozzi e Museo di San Marco

dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026

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Prima grande retrospettiva a Firenze sul pittore domenicano dopo oltre settant’anni.

Scopo della mostra è:

  • riscoprire, restaurare e valorizzare la figura di uno dei padri dell’arte rinascimentale.

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Grandi mostre

Giulio Romano a Genova

Giulio Romano, allievo di Raffaello a Genova – La lapidazione di Santo Stefano di Giulio Pippi

Genova – Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti

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dal 20 settembre 2025 al 17 gennaio 2026

Giulio Romano è uno  dei grandi protagonisti del Manierismo italiano, (Giulio Pippi de’ Iannuzzi; Roma, 1499 – Mantova, 1546).

La mostra ruota intorno alla

  • pala d’altare raffigurante La Lapidazione di Santo Stefano, capolavoro realizzato da Giulio Romano.

Normalmente conservato nell’abbazia di Santo Stefano, a pochi passi dal Palazzo dell’Accademia.

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Mostra da non perdere:

Marc Chagall a Ferrara

Chagall, testimone del suo tempo

Ferrara – Palazzo dei Diamanti

Curatori: Paul Schneiter e Francesca Villanti

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dall’11 ottobre 2025 all’8 febbraio 2026

In mostra il prezioso universo poetico di

  • uno degli artisti più amati del Novecento.

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Un’occasione anche per visitare Palazzo Fava; la famiglia Fava ne entrò in possesso nel 1546 ma il palazzo è di epoca precedente. Ospita il Palazzo delle Esposizioni, con il suo Caffè Letterario Carracci Fava.

 Michelangelo a Bologna

Bologna – Palazzo Fava

Curatori: Cristina Acidini, Alessandro Cecchi.

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dal 14 novembre 2025 al 15 febbraio 2026

L’esposizione è aperta in occasione del 550° anniversario della nascita del maestro.

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Grande mostra su Giovanni Segantini a Bassano del Grappa

Giovanni Segantini 

Curata da Niccolò D’Agati

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Bassano del Grappa – Musei Civici

dal 25 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026

Questa esposizione è una celebrazione della  vita e dell’opera di

  • uno dei massimi esponenti del Divisionismo italiano.

L’esposizione, promuove un’inedita rilettura dell’opera del D’Agati,  confrontandola con l’arte a lui contemporanea.

  • Dagli esordi “scapigliati” agli ultimi slanci con il simbolismo per catturare la Natura.

L’artista, ha saputo influenzare i maggiori movimenti artistici della sua epoca.

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La prima mostra su Pietro Bellotti

Stupore, realtà, enigma. Pietro Bellotti e la pittura del Seicento a Venezia

Venezia – Gallerie dell’Accademia

dal 19 settembre 2025 al 18 gennaio 2026

Die Parze Lachesis. um 1684 – bellotti-lachesi-staatsgalerieStoccarda, Germania

 Curatori:  Francesco Ceretti, Michele Nicolaci e Filippo Piazza.

La rassegna ci racconta della figura di Pietro Bellotti (Volciano di Salò, 1625 – Gargnano, 1700), pittore bresciano attivo nella Serenissima, per quasi tutta la sua carriera.

Bellotti, ancora poco conosciuto, si fa notare per il suo fascino nel panorama della pittura veneziana del Seicento.

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La prima monografica su Boccaccio Boccaccino a Cremona

Cremona – Museo Diocesano

dal 10 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026


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Direzione scientifica della mostra è affidata a Francesco Ceretti e a Filippo Piazza, coadiuvati da un comitato scientifico.

In occasione del 500° anniversario della scomparsa di Boccaccio Boccaccino (Ferrara?, 1462/ante 22 agosto 1466 – Cremona, 1525), il Museo Diocesano di Cremona presenta la prima monografica dedicata all’artista.

L’esposizione è un’occasione per approfondire lo studio e la conoscenza di un artista poco noto al grande pubblico, ma di

  • rilevante importanza nel panorama artistico del Rinascimento nell’Italia settentrionale.

Boccaccino, fu descritto da Giorgio Vasari nelle celebri Vite come:

  • “raro” ed “eccellente pittore”
  • valido interprete della lezione impartita da Leonardo da Vinci a Milano e da Giorgione a Venezia.

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A Brescia l’inedita mostra su

Matthias Stom. Un caravaggesco nelle collezioni lombarde

Curatore: Gianni Papi

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Brescia – Pinacoteca Tosio Martinengo

dal 18 settembre 2025 al 15 febbraio 2026

L’esposizione  presenta tutte le opere di Matthias Stom custodite in Lombardia. Da Bergamo;  quattro importanti dipinti provenienti da una collezione privata: L’incredulità di san Tommaso, Dedalo mette le ali a Icaro, La guarigione di Tobia e Cristo fra i dottori.

Tre capolavori fondamentali dell’Accademia Carrara, tra cui  due scene a lume di notte; il genere nel quale Stom eccelleva.

Completa il nucleo di opere da Bergamo il San Giovanni Battista proveniente dal convento di San Bartolomeo.

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Man Ray a Milano

Palazzo Reale – Mi

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dal 24 settembre 2025 all’11 gennaio 2026

La mostra, Man Ray. Forme di luce, è un’ampia retrospettiva dedicata a uno dei grandi protagonisti dell’arte del XX secolo.

Man Ray, ha lasciato un’impronta indelebile che influenza ed ha influenzato intere generazioni di fotografi, artisti e design.

Le sue forze sono:

  • ironia, eleganza, provocazione e spirito libero.

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La prima mostra in Italia su Leonora Carrington

Milano – Palazzo Reale


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dal 20 settembre 2025 all’11 gennaio 2026

La mostra Leonora Carrington, retrospettiva (la prima in Italia), ci presenta oltre 60 opere, per ricostruire la vita e la carriera della surrealista britannica Leonora Carrington (Clayton Green, 1917 – Città del Messico, 2011).

Nata nel Lancashire, con radici celtiche, visse a: Firenze, Parigi, nel sud della Francia, in Spagna e a New York, infine in Messico.

Oggi è celebrata come una delle artiste più importanti,

  • accanto a Frida Kahlo e Remedios Varo.

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Andrea Appiani e il Neoclassicismo a Milano

Milano –  Palazzo Reale

dal 23 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026


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Andrea Appiani (Milano, 1754 – 1817), è considerato tra i massimi rappresentanti del Neoclassicismo italiano.

Andrea Appiani a Brera – Milano

L’esposizione, Appiani. Il Neoclassicismo a Milano, ci mostra il  percorso artistico dell’autore ed il contesto culturale in cui operò, con un particolare sguardo al ruolo svolto da Milano nel panorama artistico tra Illuminismo e Impero.

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Pellizza da Volpedo a Milano

Curatrici:  Aurora Scotti e Paola Zatti.

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Milano –  GAM

dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026

Dopo cent’anni dall’ultima monografica milanese dedicata a Giuseppe Pellizza da Volpedo, allestita nel 1920 presso la Galleria Pesaro, Milano torna a rendere omaggio all’artista piemontese (Volpedo, 1868 – 1907), evidenziando la sua celeberrima opera Il Quarto Stato, ma anche altre di grande rilievo.

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Kandinskij a Gallarate

Curatrici: Elisabetta Barisoni,  Emma Zanella.

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Gallarate – MA*GA

dal 30 novembre 2025 al 12 aprile 2026

Un ampio progetto espositivo dedicato a Wassily Kandinsky (1866-1944), tra i pionieri dell’arte astratta europea.

L’iniziativa, realizzata dal Museo MA*GA in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, è curata da Elisabetta Barisoni, dirigente della Fondazione e responsabile di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, e da Emma Zanella, direttrice del museo gallaratese.

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Mostra da non perdere

Questa mostra è anche l’occasione per ri – ammirare un museo che è un gioiello intorno alle antiche arti orientali. 

La prima mostra di Chiharu Shiota in Italia

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The Soul Trembles

Curatori:

Mami Kataoka, direttrice del Mori Art Museum di Tokyo e da Davide Quadrio, direttore del MAO (con Anna Musini e Francesca Filisetti, assistenti curatrici)

Torino –  MAO

dal 22 ottobre 2025 al 28 giugno 2026

Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ospita la prima grande mostra monografica italiana dedicata all’artista giapponese Chiharu Shiota (Osaka, 1972) intitolata The Soul Trembles. Una mostra che merita tutta la nostra attenzione. L’artista è famosa  per le sue installazioni monumentali e immersive create con fili intrecciati.

Chiharu Shiota,  si esprime attraverso disegni, fotografie e sculture  monumentali;  esplorando le  tematiche universali, quali; 

  • identità,  relazione con l’altro, e concetti di vita e morte.

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Orazio Gentileschi a Torino

Torino – Sale Chiablese dei Musei Reali

Orazio Gentileschi a Torino

dall’8 novembre 2025 al 14 aprile 2026

Curatrici: Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università di Torino).

In esposizione la vicenda artistica e umana di Orazio Gentileschi, uno dei più significativi artisti del Seicento italiano;

  • celebre al pari di Caravaggio, Rubens e Van Dyck.

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Il “divino” Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte

Torino – Galleria Sabauda

Guido Reni a Torino

dall’11 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026

Curatrice: Annamaria Bava e Sofia Villano.

Un tributo al  pittore emiliano in occasione del 450° anniversario della sua nascita.  In mostra, opere provenienti dai Musei Reali e da importanti prestiti del territorio e dal Musée des Augustins di Tolosa. L’esposizione ci parla  dell’ammirazione della corte sabauda  per la pittura classicista bolognese e, in particolare, per quella di Guido Reni.

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Mani-fattura: le ceramiche di Lucio Fontana

Il maestro Fontana sotto un’altra luce.

Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1962-63, Terracotta smaltata, lustrata e squarcio  Fondazione Lucio Fontana ©Fondazione Lucio FontanaMilanoby SIAE 2025courtesy PeggyGuggenheimCollection

Collezione Peggy Guggenheim – Venezia

dall’11 ottobre 2025 al 2 marzo 2026

Prima mostra esclusivamente dedicata alle opere in ceramica di Lucio Fontana (1899–1968). Per comprendere meglio l’immaginazione e la complessità dell’artista come scultore. Settanta le opere provenienti da collezioni pubbliche e private;  alcuni lavori mai esposti prima al pubblico.


Tatiana Trouvé. La strana vita delle cose
Palazzo Grassi –  Venezia

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dal 6 aprile 2025 al 4 gennaio 2026

Una mostra che trasforma Palazzo Grassi in un mondo immaginifico, quasi labirintico.  Le installazioni presenti in esposizione ci raccontano di traumi recenti, ma anche culture distanti e strumenti come le carte nautiche e astronomiche.

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Attesissima  da molti – per evidenziare anche l’opera di giovani artisti

La Quadriennale di Roma

Ben cinque curatori diversi (Luca Massimo Barbero, Francesco Bonami, Emanuela Mazzonis di Pralafera, Francesco Stocchi e Alessandra Troncone)

Presidente della Quadriennale – Luca Beatrice

 Roma –  Palazzo delle Esposizioni

dall’11 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026

Per approfondire la scena artistica del nostro paese, con una selezione di artisti giovani e mid-career della produzione culturale italiana negli ultimi decenni.


La più grande retrospettiva su Eugene Berman a Rovereto

Rovereto – MART

dal 27 settembre 2025 al 1° marzo 2026


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Il Mart di Rovereto dedica a Eugene Berman (San Pietroburgo, 1899 – Roma, 1972) la più ampia e importante monografia mai realizzata sulla sua vita e sulla sua opera.

L’artista, fu uno dei protagonisti del movimento neo-romantico del Novecento;

  • cosmopolita e intellettuale poliedrico.

Berman fu: pittore, illustratore, scenografo, collezionista e fotografo di viaggio.

Nacque in Russia nel 1899, visse tra Europa e Stati Uniti, per poi stabilirsi  a Roma negli anni Cinquanta, qui rimase sino alla morte nel 1972.

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Goldin. This will not end well

Animo rock e ribelle

Pirelli Hangar Bicocca –  Milano

dal 9 ottobre 2025 al febbraio 2026
Una vita tra dipendenze, violenza, ma anche la creatività  di Nan Goldin, la la più ampia selezione mai realizzata delle sue diapositive in un progetto espositivo installato in edifici unici progettati dall’architetto Hala Wardé.

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