Mostre a Palermo Palazzo Reale – Monet e la Normandia

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Tesori dell’Impressionismo a  Palermo: Monet e la Normandia

Nel centenario della morte di Claude Monet.

Curata da Alain Tapié

Sino  al 28 Settembre 2026

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A più di 150 anni dall’aprile del 1874; quando 31 artisti  che la critica dell’arte aveva sbeffeggiato, decisero di organizzare una mostra”di ribelli”; nella galleria del fotografo Nadar a Parigi. Da questa mostra parte  l’affascinate storia dell’Impressionismo.

Con questa mostra, le Sale Duca di Montalto del Palazzo dei Normanni si colorano  delle sfumature dell’impressionismo del grande artista Monet.

cliccare sulle immagini per ingrandirle – Claude Monet-Impression-soleil-levant-1872-particolare.

La mostra,  “Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia” arriva a Palermo portando i colori freddi delle scogliere della Manica e quelli delle  campagne francesi.

La scelta del luogo a Palazzo dei Normanni non è casuale; a conferma del profondo legame tra  Sicilia e Normandia dai tempi delle conquiste normanne.

In questa esposizione,  è messa in evidenza la luce vibrante dei grandi maestri francesi, che viene a unire idealmente le due terre di Sicilia e Normandia; tanto lontane, diverse, ma con forti legami nella storia.

Sono quasi cento le opere; provenienti da istituzioni prestigiose come il MuMa di Le Havre e la notissima collezione Peindre en Normandie.

In evidenza:

  • i riflessi della luce e dell’acqua; segno indiscutibile dell’artista Monet
  • I Maestri dell’En Plein Air: con lavori di Renoir, Courbet, Corot, Boudin e Delacroix, che raccontano la nascita della pittura moderna.
  • Sezioni Tematiche: dalle celebri falesie a picco sul mare alle scene della vita quotidiana lungo la Senna, sino ai ritrovi mitici degli artisti, come nella Ferme Saint-Siméon.

La mostra sarà visitabile sino al 28 settembre 2026.

Orari: Lunedì – Sabato: 08:30 – 16:30 (ultimo ingresso) – Domenica e Festivi: 08:30 – 12:30 (ultimo ingresso)

Per maggiori informazioni e per acquistare il biglietto online visitate il sito Fondazione Federico II.

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