In copertina – un’icona architettonica – Casa dei Tre Oci – con il suo sorprendente design neogotico – edificio del XX secolo – disegnato dall’artista Mario De Maria (Marius Pictor) e costruito nel 1913.

BERGGRUEN ARTS & CULTURE INAUGURA A VENEZIA
LA PIONIERISTICA MOSTRA
CHE ESPLORA I TEMI DI IA, TECNOLOGIA E BIOLOGIA
La settimana di apertura della Biennale di Venezia, l’entrata è gratuita:
Palazzo Diedo – all’avanguardia nel dibattito sul rapporto tra arte e tecnologia, discipline umanistiche e scientifiche.

• Strange Rules sarà a Palazzo Diedo, Venezia, dal 4 maggio al 22 novembre 2026
• Curata da Mat Dryhurst, Holly Herndon e Hans Ulrich Obrist, con Adriana Rispoli
• Nuove opere appositamente commissionate per l’occasione di: Mat Dryhurst, Holly Herndon, Philippe Parreno, Trevor Paglen, Lorenzo Senni, Simon Denny, Joshua Citarella e New Model, Avery Singer
• Contributi principali di: Lawrence Abu Hamdan, Michael Levin, Ken Stanley, Ho Tzu Nyen, Stephanie Dinkins, Fabien Giraud, Agnieszka Kurant
Berggruen Arts & Culture presenta Strange Rules, il nuovo progetto interdisciplinare ideato da Mat Dryhurst, Holly Herndon e Hans Ulrich Obrist e curato in collaborazione con Adriana Rispoli.
- La mostra sarà aperta dal 4 maggio al 22 novembre 2026,
- a Palazzo Diedo a Venezia,
- in concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.
Strange Rules introduce il concetto di Protocol Art, una pratica che si confronta con le regole sottostanti che dettano il modo in cui la cultura viene prodotta, distribuita e percepita nell’era digitale.
Queste regole si manifestano frequentemente
- sotto forma di algoritmi, modelli di intelligenza artificiale, protocolli informatici, piattaforme e varie infrastrutture tecnologiche.
La Protocol Art non si limita a utilizzare questi strumenti; li espone, li analizza e
- li trasforma in materiale artistico in sé e per sé.
L’opera non è quindi solo il risultato finale, bensì il processo regolato da istruzioni, ovvero l’architettura invisibile che rende possibile l’esperienza estetica. In questo spostamento di prospettiva — dall’oggetto al sistema e dall’autore singolo alla collaborazione e in definitiva alla co-creazione uomo-macchina — si definisce uno dei territori più urgenti della ricerca contemporanea.
Nicolas Berggruen, fondatore di Berggruen Arts & Culture, ha dichiarato:
- “Nell’era dell’intelligenza artificiale, qual è il ruolo attivo dell’arte e degli artisti? Palazzo Diedo, insieme a Mat Dryhurst, Holly Herndon, Hans Ulrich Obrist e Adriana Rispoli, sta cercando di affrontare questo interrogativo”.
Il progetto ha trasformato l’architettura storica di Palazzo Diedo in un laboratorio dinamico di idee.
Il piano terra ospita una nuova importante commissione di Mat Dryhurst e Holly Herndon in partnership con lo studio di architettura SUB, con sede a Berlino. Il piano funzionerà come un hub per interventi temporanei, tra cui conferenze, performance e proiezioni.
Il primo piano presenta una serie di installazioni site-specific e una selezione di opere video che approfondiscono i temi della Protocol Art.
Il rinomato professore di biologia Michael Levin presenta la sua ricerca sull’uso della bioelettricità per modificare permanentemente l’anatomia di un verme, ottenendo vermi rigeneranti che continuano a produrre esemplari a due teste. La mostra espone esempi di questi vermi a due teste.
Il ricercatore di IA e apprendimento automatico (machine learning) Ken Stanley presenta Picbreeder,
– una piattaforma online che utilizza algoritmi evolutivi per generare immagini.
Gli utenti selezionano le variazioni visive preferite, che si evolvono in nuove generazioni attraverso le Compositional Pattern Producing Networks (reti per la produzione di pattern compositivi, in riferimento a una specifica architettura di rete neurale), dimostrando la creatività collaborativa tra uomo e IA attraverso un’evoluzione interattiva.
Il progetto presenta anche una nuova commissione permanente di Philippe Parreno. The Diambulist Humself (2026) estende l’indagine continua di Parreno sull’esposizione intesa come “partitura vivente”.
- Due cavi elettrificati tesi sopra le teste dei visitatori trasformano la sala in un campo di tensione.
Lungo questo asse aereo, The Diambulist Humself circola a velocità variabili, trasportando un insieme di lampadine a LED dimmerabili e neon.
Gli artisti che espongono in Strange Rules sono: Mat Dryhurst (UK), Holly Herndon (USA), Michael Levin (Russia), Joshua Citarella (USA), New Models (Caroline Busta e Julian Wadsworth [USA]), Ken Stanley (USA), Agnieszka Kurant (Polonia), Trevor Paglen (USA), Fabien Giraud (Francia), Ho Tzu Nyen (Singapore), Simon Denny (USA), Venkatesh Rao (India), Stephanie Dinkins (USA), Avery Singer (USA), Lawrence Abu Hamdan (Giordania), Philippe Parreno (Francia), Lorenzo Senni (Italia), Primavera De Filippi (Francia), Ayoung Kim (Corea del Sud), Terra0 (Paul Kolling e Paul Seidler [Germania]), Lynn Hershman Leeson (USA), He Zike (Cina) e lo studio SUB (Germania).
Con Strange Rules, Palazzo Diedo si afferma come il primo spazio in Italia a promuovere una riflessione curatoriale e teorica sulla Protocol Art, posizionandosi
- all’avanguardia nel dibattito sul rapporto tra arte e tecnologia, discipline umanistiche e scientifiche. In questo senso, il progetto non è soltanto una mostra, ma un’iniziativa fondativa che introduce nel contesto italiano un’indagine strutturata e internazionale su questo ambito emergente della ricerca artistica.
Insieme alla rassegna, una nuova importante pubblicazione edita da Marsilio Arte costituirà il primo resoconto completo della Protocol Art. La ricerca per questo volume si svilupperà per tutta la durata di Strange Rules, con Palazzo Diedo che fungerà sia da luogo espositivo sia da centro di ricerca. Il libro mira a diventare un punto di riferimento per la Protocol Art, mappandone le opere chiave, i protagonisti e le basi teoriche all’interno del vasto campo artistico-tecnologico.
Parallelamente a Strange Rules, Palazzo Diedo ospiterà Unfinished, curata da Ann Gallagher e Jonathan Watkins.
- La mostra offre una panoramica accurata del lavoro di Ceal Floyer, artista britannica scomparsa nel dicembre 2025. Attraverso l’uso di video, fotografia, installazioni sonore, readymade e sculture, Unfinished mette in luce un umorismo sottile che nasce da prospettive inedite, giochi di parole e un’originale reinterpretazione della realtà quotidiana. Il percorso espositivo riesce a trasmettere simultaneamente la forza vitale della creatività in ogni circostanza e un leggero tocco di assurdità.
- Il dialogo tra Unfinished e Strange Rules connette due diversi modi di interrogare la realtà. Da un lato presenta l’analisi dei protocolli invisibili che strutturano la cultura digitale; dall’altro evidenzia la capacità di sovvertire il quotidiano attraverso minimi spostamenti concettuali.
Presso la Casa dei Tre Oci, Berggruen Arts & Culture e Berggruen Institute Europe presentano una nuova mostra del pioniere dell’arte concettuale americana Joseph Kosuth (fino al 22 novembre 2026).
Noto per le sue celebri opere al neon, una nuova commissione su larga scala, A Chain of Resemblance (2026), basata su un testo di Michel Foucault, è installata nell’atrio principale dei Tre Oci. La rassegna espone anche i primi lavori dell’artista degli anni ’60, tra i quali il celebre One and Three Mirrors (1965), ed esplora il modo in cui il significato viene plasmato sia dal testo che dal contesto in cui appare, rivelando come il linguaggio non sia mai neutrale ma intrinsecamente influenzato dal suo ambiente e dalla sua ricezione.
Una serie di grandi eventi accompagnerà Strange Rules. Per ulteriori informazioni, visitare il sito di Berggruen Arts & Culture: www.berggruenarts.org
Martedì 5 marzo 2026
18.00-19.00
Spectator No More
Artificial Intelligence and the broken promise of the avant-garde
“L’intelligenza artificiale e la promessa infranta dell’avanguardia”
– Lezione con Mark Alizart e Lorenzo Marsili
Mercoledì 6 maggio 2026
17.00
Lezione performativa di Sougwen Chung
17.30-19.00
Strange Rules Mini Marathon
Mat Dryhurst, Holly Herndon, Hans Ulrich Obrist, New Models, Joshua Citarella, Agnieszka Kurant, Fabien Giraud, Trevor Paglen, Simon Denny, Ayoung Kim, Primavera De Filippi, Lorenzo Senni, Terra0, Lawrence Abu Hamdan
Giovedì 7 maggio 2026
19.00-21.00
Performance dal vivo con Kelsey Lu
Sabato 9 maggio 2026
18.00-20.00
Universalism Book Launch
Conversazione con Hans Ulrich Obrist and Lorenzo Marsili
Omaggio a Alexander Kluge
PROSSIMI EVENTI DAL VIVO
dal 17 luglio al 2 agosto 2026
Dance Biennale
Performance di danza-operatore
dal 22 al 12 settembre 2026
Cinema Festival
Dustin Yellin
dal 10 al 24 ottobre 2026
Music Biennale
Strange Rules book launch
Lezione performativa di Hito Steyerl
Performance sonora di John Chowning
Trevor Paglen, Voyager, 2026. Ph. Trevor Plagen
Dettagli della mostra:
Strange Rules e Ceal Floyer. Unfinished
dal 4 maggio al 22 novembre 2026
Orari di apertura: 10:00 – 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30)
Giorni di apertura: giovedì, venerdì, sabato, domenica (chiuso lunedì, martedì e mercoledì)
dal 4 al 10 maggio: apertura giornaliera, 10:00 – 19.00 (escluso il 7 maggio, con apertura 10.00 – 13.00)
Palazzo Diedo Berggruen Arts & Culture, Fondamenta Diedo, Cannaregio 2386, Venezia
www.berggruenarts.org
Biglietti:
- La settimana di apertura della Biennale di Venezia, l’entrata è gratuita:
da lunedì 4 a domenica 10 maggio dalle 11 alle 19;
venerdì 8 maggio dalle 17 alle 19.
Disponibili presso la biglietteria di Palazzo Diedo e online in anticipo dal sito berggruenarts.org
Il biglietto per Palazzo Diedo è valido anche per un secondo ingresso, entro il 22 novembre, presso la CASA DEI TRE OCI, per la mostra Joseph Kosuth.
Prezzo intero: €12.00
Ridotto: €10.00
• con biglietto per La Biennale Arte 2026
• con biglietto per Le Stanze della Fotografia 2026
• membri FAI, Touring Club, CartaEffe Feltrinelli
• gruppi organizzati (10–30 persone)
Ridotto: €5.00
• under 26
• studenti universitari in possesso di documento d’identità in corso di validità
Ingresso gratuito:
• under 18
• guide certificate
• giornalisti accreditati o possessori di press card valida per l’evento
• insegnanti di ogni ordine e grado muniti di certificazione ministeriale in corso di validità
• visitatori con disabilità + un accompagnatore
• soci ICOM
• residenti nel comune di Venezia con documento d’identità in corso di validità (ogni giovedì)