Apre la Biennale Venezia 2026 storia – polemiche e politica nell’arte

Cosa è successo oggi durante la pre-apertura speciale – riservata esclusivamente agli addetti ai lavori, giornalisti, critici  e operatori del settore ?

Oggi è aperto il padiglione della Russia, ma

  • chiuderà per l’apertura ufficiale al pubblico di sabato 9 maggio.

Stiamo parlando di arte o di guerra ?

Le intense polemiche, legate alla partecipazione della Russia, hanno portato a: tensioni diplomatiche, istituzionali e culturali.

La storia ci dice che:

nel 1936 l’Unione Sovietica gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, boicottarono la Biennale di Venezia; per protesta contro il regime fascista italiano. La Biennale andò avanti lo stesso.

  • Da non dimenticare: pochi anni dopo scoppiò la tragica e sanguinosa Seconda Guerra Mondiale !

Nel 2022 la storia si è ripetuta, ma in questo caso

  • a decidere di non partecipare non fu il governo russo, ma gli artisti chiamati a rappresentarlo: Kirill Savchenkov e Aleksandra Sukhareva si ritirarono insieme al curatore lituano Raimundas Malašauskas
  • pochi giorni dopo l’invasione dell’Ucraina.
  • La Fondazione Biennale dichiarò che avrebbe rifiutato ogni forma di collaborazione con delegazioni ufficiali russe.
  • Per quattro anni il padiglione russo rimase fuori dai circuiti espositivi.

La portavoce della Biennale 2026:

  • “Sono i governi a scegliere se prendere parte.”
  • La struttura istituzionale rende impossibile un’esclusione formale senza modificare
  • regolamenti che hanno retto per più di un secolo.

COSA E’ SUCCESSO IN QUESTA BIENNALE 2026 ?

A marzo 2026 la Russia ha annunciato il ritorno.

Pietrangelo Buttafuoco (Catania, 2 settembre 1963), presidente della Fondazione della Biennale è un giornalista, scrittore, conduttore televisivo e opinionista italiano., ha confermato l’apertura del padiglione.

La sua opinione sulla Biennale d’Arte:

  • “L’arte è più potente di ogni prepotenza… L’arte ci destina al futuro e ci dà la possibilità di cancellare le catastrofi”. 

  • “uno spazio di convivenza per tutto il pianeta“.
  • “Noi ragioniamo sui fatti. Basta con appelli, firme, schemi da anni Settanta.”

Ventiquattro ore dopo,

  • i ministri della Cultura di ventidue paesi europei firmavano una lettera di protesta.
  • La Commissione europea ha minacciato di sospendere una sovvenzione di due milioni di euro.
  • La giuria si è dimessa.
  • Il Ministro della Cultura ha inviato ispettori a Ca’ Giustinian.

Il ministro della Cultura italiano, Alessandro Giuli ha criticato pubblicamente la decisione del presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco durante la presentazione del Padiglione Italia (10 marzo).

Nel frattempo sono partite anche le

  • petizioni (oltre 9.400 firme) contro la partecipazione di
  • Russia, Israele e USA; e partono anche
  • sanzioni ucraine a 5 operatori russi.

Le controversie hanno coinvolto sia i governi, che l’Unione Europea e gli artisti; con petizioni che hanno portato a dimissioni e cambiamenti radicali.

—————–   FOTO COPERTINA: Biennale-2017-Mongolia-chimeddorj_shagdarjav_i_am_a_bird particolare –

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