Mostre a Mestre – Venezia – MUVEC – Casa della contemporaneità

Save the date

NUOVA CASA PER L’ARTE

DAL 1948 AL CONTEMPORANEO

Dalle collezioni civiche conservate a Ca’ Pesaro e proponendo un percorso tematico – non rigidamente cronologico…

MUVEC – Casa delle Contemporaneità

Sino al 26 Settembre 2026

MUVEC-Arman-Sometimes-1967-tubetti-di-colore-su-plexiglas-particolare

Venezia Mestre | Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia – MUVEC – Casa delle Contemporaneità – Piazzale Candiani

Orari: Dal 01 novembre al 31 marzo: 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00) Dal 01 aprile al 31 ottobre: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00) Chiuso il lunedì

 

Mestre si prepara ad accogliere un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea: nasce MUVEC – Casa delle Contemporaneità, il nuovo museo della Fondazione Musei Civici di Venezia, frutto di un importante intervento di trasformazione degli spazi Muve al Centro Culturale Candiani.
– Un profondo ripensamento architettonico e concettuale che ridefinisce funzioni, percorsi e missione museale.
Il progetto dà vita a un museo articolato su due piani,
– con una collezione permanente e
– spazi dedicati alle mostre temporanee, configurandosi come un nuovo punto di riferimento culturale per la città e per l’intero territorio metropolitano.

Dal punto di vista architettonico
, il museo acquisisce un’identità autonoma e riconoscibile:
– un ingresso dedicato da piazzale Candiani e una passerella sopraelevata conducono il pubblico verso una nuova area di accoglienza situata al secondo piano. Qui si sviluppa il percorso della collezione permanente, mentre il terzo piano ospita le esposizioni temporanee. Due livelli complementari, pensati per dialogare tra stabilità e sperimentazione.

La svolta più significativa è però sul piano culturale. MUVEC nasce con l’obiettivo di raccontare l’arte moderna e contemporanea a partire dal 1948,

  • attingendo alle collezioni civiche conservate a Ca’ Pesaro e proponendo un percorso tematico, non rigidamente cronologico. Tre le direttrici che strutturano il racconto: Ricostruzione, Costruzione, Decostruzione. Un’impostazione che riflette le trasformazioni linguistiche dell’arte del secondo Novecento e, al contempo, la storia urbana e sociale di Mestre, città simbolo della contemporaneità italiana.

Il museo intreccia due livelli di lettura: da un lato

  • le grandi traiettorie internazionali che hanno attraversato Venezia e il suo territorio;
  • dall’altro le esperienze sviluppate nella terraferma, in parallelo con le trasformazioni della città. Corpo, materia e città diventano così chiavi interpretative trasversali, capaci di mettere in dialogo maestri del Novecento e ricerche più recenti, memoria e presente.

Il percorso espositivo presenta

  • opere significative dei principali movimenti artistici del secondo Novecento e del nuovo millennio, tra cui
  • Informale, Spazialismo, Arte minimal e
  • pratiche contemporanee che indagano lo spazio e la materia.
  • Accanto ai grandi protagonisti internazionali, trovano spazio
  • anche artisti legati al territorio, in un racconto che restituisce la complessità e la vitalità della scena artistica.

    MUVEC si propone come un museo contemporaneo in dialogo con il proprio tempo
    : non solo spazio espositivo, ma dispositivo culturale capace di interrogarsi sul significato stesso di “contemporaneità”. La sua collocazione a Mestre rappresenta una scelta strategica e culturale, che riconosce alla terraferma una nuova centralità, coerente con le trasformazioni demografiche e sociali del territorio.

In una città in continua evoluzione, caratterizzata da una crescente pluralità culturale, il museo nasce con l’ambizione di essere

  • luogo di incontro e partecipazione per pubblici diversi: visitatori, studenti, famiglie e comunità locali,
  • con particolare attenzione ai nuovi cittadini di origine internazionale. L’allestimento, la mediazione culturale e le future proposte espositive sono infatti pensati in dialogo con le comunità, in un’ottica inclusiva e partecipativa.

MUVEC diventa così un laboratorio urbano che interpreta la contemporaneità a partire dalla propria posizione: crocevia, margine e spazio di sperimentazione, un luogo vivo, chiamato a confrontarsi con le sfide del presente e a raccontare una città in trasformazione.

Infine, MUVEC si inserisce in una rete culturale più ampia che

  • comprende l’Emeroteca dell’Arte (attiva dal 2024),
  • la Casermetta 9 di Forte Marghera (2025) e
  • la futura factory del Palaplip, contribuendo alla costruzione di un vero e proprio distretto della contemporaneità. Perché oggi, più che mai, raccontare il contemporaneo significa raccontare la città che cambia.

Mostre e appuntamenti

Dal 26 settembre, il nuovo approfondimento sui temi e i linguaggi del Novecento, il riverbero nell’attualità, attraverso le sue figure simbolo rappresentate nelle collezione di Ca’ Pesaro.

Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea
 parte così dall’opera dei maestri della Secessione Viennese, dalle indagini sul corpo come specchio delle inquietudini e delle trasformazioni del secolo, conducendo a riflessioni sull’attualità attraverso il lavoro di Chen Zhen, Vanessa Beecroft e Marlene Dumas.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*