Save the date
NUOVA CASA PER L’ARTE
DAL 1948 AL CONTEMPORANEO
Dalle collezioni civiche conservate a Ca’ Pesaro e proponendo un percorso tematico – non rigidamente cronologico…
MUVEC – Casa delle Contemporaneità
Venezia Mestre | Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia – MUVEC – Casa delle Contemporaneità – Piazzale Candiani
Orari: Dal 01 novembre al 31 marzo: 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00) Dal 01 aprile al 31 ottobre: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00) Chiuso il lunedì
Dal punto di vista architettonico, il museo acquisisce un’identità autonoma e riconoscibile:
La svolta più significativa è però sul piano culturale. MUVEC nasce con l’obiettivo di raccontare l’arte moderna e contemporanea a partire dal 1948,
- attingendo alle collezioni civiche conservate a Ca’ Pesaro e proponendo un percorso tematico, non rigidamente cronologico. Tre le direttrici che strutturano il racconto: Ricostruzione, Costruzione, Decostruzione. Un’impostazione che riflette le trasformazioni linguistiche dell’arte del secondo Novecento e, al contempo, la storia urbana e sociale di Mestre, città simbolo della contemporaneità italiana.
Il museo intreccia due livelli di lettura: da un lato
- le grandi traiettorie internazionali che hanno attraversato Venezia e il suo territorio;
- dall’altro le esperienze sviluppate nella terraferma, in parallelo con le trasformazioni della città. Corpo, materia e città diventano così chiavi interpretative trasversali, capaci di mettere in dialogo maestri del Novecento e ricerche più recenti, memoria e presente.
Il percorso espositivo presenta
- opere significative dei principali movimenti artistici del secondo Novecento e del nuovo millennio, tra cui
- Informale, Spazialismo, Arte minimal e
- pratiche contemporanee che indagano lo spazio e la materia.
- Accanto ai grandi protagonisti internazionali, trovano spazio
- anche artisti legati al territorio, in un racconto che restituisce la complessità e la vitalità della scena artistica.
MUVEC si propone come un museo contemporaneo in dialogo con il proprio tempo: non solo spazio espositivo, ma dispositivo culturale capace di interrogarsi sul significato stesso di “contemporaneità”. La sua collocazione a Mestre rappresenta una scelta strategica e culturale, che riconosce alla terraferma una nuova centralità, coerente con le trasformazioni demografiche e sociali del territorio.
In una città in continua evoluzione, caratterizzata da una crescente pluralità culturale, il museo nasce con l’ambizione di essere
- luogo di incontro e partecipazione per pubblici diversi: visitatori, studenti, famiglie e comunità locali,
- con particolare attenzione ai nuovi cittadini di origine internazionale. L’allestimento, la mediazione culturale e le future proposte espositive sono infatti pensati in dialogo con le comunità, in un’ottica inclusiva e partecipativa.
MUVEC diventa così un laboratorio urbano che interpreta la contemporaneità a partire dalla propria posizione: crocevia, margine e spazio di sperimentazione, un luogo vivo, chiamato a confrontarsi con le sfide del presente e a raccontare una città in trasformazione.
Infine, MUVEC si inserisce in una rete culturale più ampia che
- comprende l’Emeroteca dell’Arte (attiva dal 2024),
- la Casermetta 9 di Forte Marghera (2025) e
- la futura factory del Palaplip, contribuendo alla costruzione di un vero e proprio distretto della contemporaneità. Perché oggi, più che mai, raccontare il contemporaneo significa raccontare la città che cambia.
Mostre e appuntamenti
Dal 26 settembre, il nuovo approfondimento sui temi e i linguaggi del Novecento, il riverbero nell’attualità, attraverso le sue figure simbolo rappresentate nelle collezione di Ca’ Pesaro.
Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea parte così dall’opera dei maestri della Secessione Viennese, dalle indagini sul corpo come specchio delle inquietudini e delle trasformazioni del secolo, conducendo a riflessioni sull’attualità attraverso il lavoro di Chen Zhen, Vanessa Beecroft e Marlene Dumas.
