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E’ arte o marketing? Il libro di Jean Clair ci spiega cos’è diventata l’arte oggi

L’arte contemporanea – rappresenta la fine intellettuale e spirituale della nostra società occidentale?

Se siete veri appassionati e conoscitori d’arte non potete perdervi questo libro!

“Un’arte che mette in scena il suo stesso abbandono, un abbandono che va fino al rilassamento degli sfinteri…” – Vedi le opere considerate fondamentali nella storia dell’arte contemporanea come:

  • la Fontana (gabinetto) di Marcel Duchamp nel 1917 ,
  • la Merda di Manzoni,
  • il Gabinetto d’oro di Maurizio Cattelan.

E arte o è marketing? – Perché i musei sono sempre più costosi?

 

Chi è l’autore del libro?

Jean Clair, è un gigante della critica artistica e culturale francese. All’anagrafe Gérard Régnie;

  • esperto d’arte di fama mondiale,
  • ex curatore del Museo Nazionale di Arte Moderna,
  • del Centro Pompidou,
  • del Museo Picasso,
  • saggista, romanziere,
  • Jean Clair parla delle assurdità di Jeff Koons, Daniel Buren o Damien Hirst,
  • dei musei nazionali e loro opere diventati oggetti di marketing
  • dell’arte diventata ridicolo oggetto speculativo.

Fine della meritocrazia – seduzione della banalità – arroganza amnesica del Mondo Nuovo – ignoranza e prevaricazione diventate leggi universali?

Clair è l’erede di Robert Hughes; pure lui critico d’arte che non le mandava a dire, anticonformista e pieno di buon senso nato in Australia e divenuto il più spietato critico della società dello spettacolo.

Già Tertulliano, nel suo libro, ‘De spectaculis’, era indignato per la moltiplicazione di:

  • spettacoli teatrali, giochi circensi e tanti combattimenti di gladiatori,
  • che arrivavano ad occupare ben 200 giorni all’anno! (e siamo nel terzo secolo dopo Cristo, epoca di decadenza dell’Impero Romano… decandenza come quella attuale ?)

L’inverno della cultura

di Jean Clair

“Quando il sole della cultura è basso sull’orizzonte, anche i nani proiettano grandi ombre.”

Con questa citazione di Karl Kraus si apre questo nuovo saggio di Jean Clair.

Con la chiarezza e la lucidità che ne caratterizzano lo stile, l’autore riprende e

  • approfondisce in questo testo alcuni dei temi trattati nel suo libro “La crisi dei musei” (Skira 2008).

Le amare riflessioni di un appassionato, una passeggiata solitaria attraverso l’arte di oggi, le sue manifestazioni e le sue espressioni.

Il ritratto impietoso di un’arte vista come

  • un paesaggio saccheggiato,
  • venale e mortificato,
  • di un’allegria vagamente funerea.

E’ triste, ma anche soddisfacente sapere che c’è qualcuno davvero esperto che ha il coraggio, come faceva il nostro sempre amato Philippe Daverio, di dire la verità, di

  • criticare quella critica ermetica, che dice frasi complesse (e sempre simili)
  • per nascondere il vuoto,
  • il puro gioco di marketing che sta dietro a opere che raggiungono cifre con sempre più zero,
  • il brutto,
  • il non dicibile altrimenti.

L’inverno della cultura,  Jean Clair, Skira, pp. 112, 16 euro.

———————                   FOTO COPERTINA: “Madrepore surgelate” 2009 – Grazia Seregni Copyright© All rights reserved

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