Riporto – parzialmente – l’interessante e utile
newsletter relativa a “Diritti in Salute” di Vittorio Agnoletto vittorioagnoletto@substack.com
“Si sta diffondendo sempre di più l’uso dell’IA in medicina”
“… il dottor Bertolini, con grande chiarezza, ci spiega che
- l’IA funziona sulla base di modelli matematici “che devono indovinare o predire la parola che segue o che abbiamo tolto da una frase”. Nel prosieguo dell’intervista il ricercatore allarga l’orizzonte del ragionamento e non nasconde la sua preoccupazione:
- stiamo delegando la gestione di questi modelli pervasivi e che ci condizionano, ad un numero ridottissimo di organizzazioni private con le quali gli strumenti oggi a disposizione degli Stati ed in particolare delle università e dei centri di ricerca pubblici, difficilmente possono competere.
Ovviamente quando l’oggetto sono i dati sanitari di milioni o addirittura miliardi di persone, tutta la questione diventa ancora più delicata.
- Si sta ampliando ulteriormente un deficit della democrazia della conoscenza“.
Per saperne di più:
https://substack.com/home/post/p-203543549
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