Ingresso: gratuito e aperto al pubblico – si consiglia di arrivare in anticipo
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Incontri su vari temi: come possiamo garantire la responsabilità pubblica ai tempi dell’IA? – Relazione tra intelligenza artificiale, strutture giuridiche e cultura contemporanea.

Berggruen Arts & Culture organizza un summit su IA e cultura contemporanea
a Venezia per celebrare la pionieristica mostra “Strange Rules”
- Incontri e performance dal vivo con artisti, scrittori e teorici tra cui
Hito Steyerl, Holly Herndon, Simon Denny, Primavera De Filippi, Niccolò Milanese, Venkatesh Rao, New Models, Dean Kissick, Sarah Friend, John Chowning
6 e 10 ottobre 2026, Berggruen Arts & Culture, Venezia

Il 6 e il 10 ottobre, in occasione della
- mostra Strange Rules a Palazzo Diedo, Berggruen Arts & Culture presenta un ricco programma di
- lectio magistralis, simposi e performance dal vivo. Curata da Mat Dryhurst, Holly Herndon e Hans Ulrich Obrist, insieme ad Adriana Rispoli, Strange Rules si è svolta in concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, trasformando lo storico palazzo in un laboratorio vivente della “Protocol Art”.

La serie di incontri, organizzati in vista della conclusione della mostra il 22 novembre 2026, riunisce
- artisti, teorici e tecnologi di rilievo internazionale, con la partecipazione di Hans Ulrich Obrist, per analizzare la relazione tra intelligenza artificiale, strutture giuridiche e cultura contemporanea.
IL PROGRAMMA
Martedì 6 ottobre 2026
Ore 18:00, Lecture: Protocol and Polis – The Rise of Post-AGI Institutions
Relatori: Primavera De Filippi e Niccolò Milanese
Piano terra, Attention Guild
In questa importante conferenza realizzata in collaborazione con il Berggruen Institute Europe, l’artista Primavera De Filippi, rinomata per le sue
- ricerche pionieristiche sulle implicazioni giuridiche, politiche e organizzative della tecnologia blockchain, dialogherà con il filosofo e scrittore Niccolò Milanese.
Attingendo a due decenni di ricerca all’intersezione tra diritto e codice, De Filippi affronta la questione fondamentale dell’era dell’IA: mentre
- le istituzioni delegano i processi decisionali chiave e l’allocazione delle risorse a sistemi automatizzati,
- come possiamo garantire la responsabilità pubblica (accountability)?
- De Filippi sostiene la necessità di un ripensamento strutturale delle nostre istituzioni,
- per garantire che traggano beneficio dalle opportunità offerte dall’IA pur rimanendo responsabili verso i cittadini, anche durante l’esecuzione di protocolli automatizzati.
Sabato 10 ottobre 2026
Palazzo Diedo ospiterà un intenso pomeriggio di simposi dedicati all’esplorazione dell’estetica sistemica, delle radici storiche della protocol art e della musica computazionale dal vivo.
Ore 16:00, Talk: Monstrous Liveness vs. Human Deadness
Relatori: Venkatesh Rao and Simon Denny (Online/Live)
Secondo piano, Black Box
In questo incontro in modalità ibrida (online e live), lo scrittore Venkatesh Rao e l’artista Simon Denny affronteranno gli
- aspetti “mostruosi” dell’emergente panorama tecnologico, sostenendo che la società debba accogliere ed evolversi insieme a questa
- “Nuova Natura”, piuttosto che ritirarsi in un umanesimo rigido e privo di vita.
Ore 16:45, Talk: The Story of Protocol Art
Relatori: New Models and Dean Kissick
Secondo piano, Black Box
New Models (Caroline Busta e Lil Internet), insieme allo scrittore Dean Kissick, ripercorrono
la genealogia storico-artistica della protocol art:
dagli esperimenti di Mallarmé, Duchamp e Cage,
passando per i movimenti smaterializzati degli anni ’60 e ’70,
fino ai quadri concettuali contemporanei del panorama digitale post-Y2K.
Ore 17:30, Talk: What is a Person?
Relatrice: Sarah Friend
Secondo piano, Black Box
L’artista Sarah Friend attinge dalle ricerche svolte presso il Protocol Institute per inquadrare la personalità umana e giuridica come una serie di protocolli. Attraverso un percorso che va
- dalla teologia politica medievale
- a quadri normativi moderni come il Te Awa Tupua Act, Friend esamina
- come la personalità funzioni come una sorta di “API del sé”
- sotto l’influenza delle tecnologie emergenti.
Ore 18:00, Talk & Sound Performance
Relatori: John Chowning e Holly Herndon
Ore 18:30, Sound Performance: STRIA di John Chowning
Piano terra
In questo speciale incontro, il dialogo tra John Chowning, pioniere della musica informatica, e Holly Herndon, co-curatrice di Strange Rules, precederà l’ascolto spazializzato di Stria, capolavoro di Chowning del 1977. Interamente generato attraverso i primi algoritmi computazionali e la sintesi FM a doppia modulazione, Stria rappresenta una pietra miliare dell’arte algoritmica e della Protocol Art.
Ore 19.30, Lecture Performance: AI and Theatre (A First Read)
Relatrice: Hito Steyerl
Piano terra
La rinomata artista Hito Steyerl, insieme ai contributi di Roberto Alonso Trillo, Marek Poliks e Mark Waschke, presenta A First Read, il primo esperimento volto a
- sviluppare un’opera sul teatro inteso come metodo di addestramento per l’IA.
- Se l’addestramento dei personaggi dell’IA viene strutturato come un dialogo drammaturgico, quali nuove possibilità si aprono per le arti della scena?
Palazzo Diedo Berggruen Arts & Culture, Fondamenta Diedo, Cannaregio 2386, Venezia
www.berggruenarts.org
Ingresso: gratuito e aperto al pubblico. A causa della capienza limitata del Piano Terra e della Black Box al Secondo Piano, si consiglia di arrivare in anticipo.
Strange Rules
Strange Rules è un progetto interdisciplinare curato da Mat Dryhurst, Holly Herndon e Hans Ulrich Obrist, insieme ad Adriana Rispoli, per introdurre il concetto di Protocol Art: una pratica artistica che si confronta con le regole sottostanti che determinano la produzione, la distribuzione e la percezione della cultura nell’era digitale. Tali regole si manifestano frequentemente sotto forma di algoritmi, modelli di intelligenza artificiale, protocolli informatici, piattaforme e diverse infrastrutture tecnologiche. La Protocol Art non si limita a utilizzare questi strumenti, ma li svela, li analizza e li trasforma in materia artistica vera e propria. Di conseguenza, l’opera d’arte non è più soltanto un prodotto finale, ma un processo governato da istruzioni, una rappresentazione dell’architettura invisibile che rende possibile l’esperienza estetica. Questo cambio di prospettiva – che si sposta dall’oggetto al sistema, e dall’autore singolo alla collaborazione e, infine, alla co-creazione tra uomo e macchina – definisce uno dei territori di ricerca più urgenti del nostro tempo.
Berggruen Arts & Culture
Berggruen Arts & Culture è un’iniziativa globale dedicata alla promozione di progetti interdisciplinari capaci di creare un ponte tra arte, scienza e discipline umanistiche. Situato nel cuore di Venezia, Palazzo Diedo ospita mostre e commissioni d’arte che sfidano i tradizionali confini artistici. La serie di commissioni site-specific in corso comprende:
Carsten Höller, Staircase of Doubt
Urs Fischer, Omen e Good Luck Peanuts
Piero Golia, Untitled (Floor)
Ibrahim Mahama, Three Little Birds
Mariko Mori, Great Light
Philippe Parreno, The Diambulist Humself
Sterling Ruby, Lanterns
Jim Shaw, The Alexander Romances
Hiroshi Sugimoto, Enlightening
Aya Takano, Happy and joyous days
Lee Ufan, Response
Liu Wei, Throw a Dice