Mostra fotografica a Forte di Bard – Valle d’Aosta – Sulle tracce di Marco Polo dal 20 novembre

Straordinaria mostra fotografica – il fotografo Michael Yamashita ha seguito fedelmente l’itinerario tracciato nel Milione, trasformando il viaggio del XIII secolo in un’avventura contemporanea.

Michael Yamashita

Sulle tracce di Marco Polo

Forte di Bard. Valle d’Aosta

20 novembre 2026 – 28 febbraio 2027

 

Una straordinaria mostra fotografica ripercorre l’epico viaggio dell’esploratore veneziano attraverso l’obiettivo di uno dei più influenti maestri della fotografia contemporanea.

Il Forte di Bard ospita dal 20 novembre 2026 al 28 febbraio 2027 la mostra fotografica “Sulle tracce di Marco Polo”,

  • un affascinante viaggio visivo
  • firmato da Michael Yamashita, fotografo americano di origini giapponesi, tra i più influenti della sua generazione e icona globale.

L’esposizione celebra lo

  • straordinario lascito del leggendario mercante veneziano, gettando un ponte ideale tra passato e presente.

Un progetto a cura di Forte di Bard e Orion57.

  • Yamashita, celebre non solo per i suoi reportage, ma anche per i suoi pluripremiati documentari come regista, ha dedicato gran parte della sua vita all’esplorazione dell’Asia.
  • Per conto del National Geographic, ha ripercorso le rotte di grandi figure della storia come l’ammiraglio Zheng He e il poeta Matsuo Bashō. Con questo nuovo progetto,
  • il fotografo segue fedelmente l’itinerario tracciato nel Milione, trasformando il viaggio del XIII secolo in un’avventura contemporanea.

Il percorso espositivo parte dall’Italia per snodarsi

  • attraverso i territori carichi di mito dell’Asia centrale,
  • toccando paesi come Turchia, Iran, Afghanistan, Birmania, Cina e India.

Attraverso l’obiettivo sensibile di Yamashita, l’Asia si rivela nella sua complessa diversità, mostrando tanto il fascino immutato dei suoi scenari e delle sue culture, quanto i cambiamenti e le sfide affrontate da questi popoli nel corso dei secoli.

  • La mostra offre al pubblico
  • un’occasione unica per immergersi nelle terre visitate e descritte da Marco Polo, documentate oggi con la maestria geometrica e l’anima che contraddistinguono l’opera di Yamashita.
  • In tutto 88 fotografie affiancate da contenuti testuali e approfondimenti storico-artistici.

Esposto anche un nucleo di oggetti storico-scientifici a cura dell’architetto Michelangelo Lupo:

  • la prima edizione in volgare italiano de Il milione proveniente dalla Biblioteca Queriniana di Brescia;
  • un ritratto di Marco Polo dipinto nell’agosto del 1849 da Annibale Strata, prestato dai Musei Provinciali di Gorizia;
  • una copia del Testamento originale, una sfera armillare (sec. XVI-XVII) e un globo terrestre inglese (sec. XIX).

Tra tutti i progetti di Yamashita, il viaggio sulle orme di Marco Polo rappresenta uno dei più vasti, complessi e significativi della sua carriera, ed è il cuore di questa mostra. Seguire Marco Polo significa molto più che documentare i luoghi descritti ne Il Milione: significa interrogare il tempo. Le fotografie di Yamashita non illustrano il passato, ne verificano la memoria. Dimostrano che il filo teso da Marco Polo tra Venezia e l’Asia non si è mai spezzato e che, ancora oggi, continua a unire Oriente e Occidente attraverso uomini, paesaggi, commerci, culture e tradizioni.

L’autore

Nato a San Francisco da una famiglia giapponese e cresciuto negli Stati Uniti, Yamashita appartiene a due mondi. La cultura americana gli ha dato la formazione, il linguaggio e il rigore del reporter; quella giapponese gli ha trasmesso un’eredità identitaria che, una volta raggiunta l’età adulta, ha sentito il bisogno di riscoprire. Da oltre quarant’anni è uno dei più autorevoli fotografi del National Geographic, di cui ha firmato decine di reportage e numerose copertine, diventando il primo fotografo di origine asiatica a collaborare stabilmente con la rivista. La sua carriera non si è mai limitata al reportage. Yamashita ha costruito progetti di lungo periodo, scegliendo di seguire le tracce di figure che hanno cambiato il modo di guardare il mondo. Ha ripercorso la Via della Seta di Marco Polo, i pellegrinaggi del grande poeta giapponese Matsuo Bashō e le imponenti spedizioni marittime dell’ammiraglio cinese Zheng He, affrontando ogni volta anni di ricerca, migliaia di chilometri e un’immersione profonda nelle culture attraversate.

Al di là dell’eccezionale valore documentario del suo lavoro, Michael Yamashita è soprattutto un grande autore d’immagini. Le sue fotografie uniscono una notevole capacità narrativa a una costruzione formale di rara eleganza. I grandi paesaggi respirano con la stessa intensità dei ritratti; la monumentalità dei luoghi si alterna all’intimità degli incontri umani; la luce, il silenzio e l’equilibrio della composizione trasformano ogni fotografia in un racconto. 

Fotografo di fama mondiale, Michael Yamashita ha lavorato per la rivista National Geographic per 40 anni, firmando oltre 30 reportage di copertina e oltre 40 servizi di rilievo in tutti e sei i continenti. Nato a San Francisco nel 1949 da una famiglia di immigrati giapponesi di terza generazione, dopo la laurea in studi asiatici si è avvicinato alla fotografia proprio durante un viaggio in Giappone alla ricerca delle proprie radici. Tra i suoi lavori più celebri figurano i grandi progetti dedicati ai viaggi di Marco Polo, dell’ammiraglio Zheng He e del poeta Matsuo Basho. Ha pubblicato 19 libri fotografici (tra cui Marco Polo, Zheng He, Shangri-La, La Via del Tè) e ha diretto due film documentari pluripremiati tratti dalle sue spedizioni. Considerato uno dei principali influencer e comunicatori nel mondo dei media visivi – con oltre 1,7 milioni di follower su Instagram (@yamashitaphoto) – interviene regolarmente in conferenze e TED Talks internazionali. Divide il suo tempo tra le sue case a New York e nella campagna del New Jersey, dove gestisce il proprio studio ed è attivo come pompiere volontario.

Biografia Marco Polo (1254–1324)

Mercante veneziano, viaggiatore, osservatore instancabile,

  • Marco Polo è una delle figure più straordinarie della storia delle esplorazioni.

Partì da Venezia nel 1271 insieme al padre Niccolò e allo zio Matteo.

  • Attraversò il Medio Oriente, la Persia, le montagne dell’Asia centrale e il deserto del Gobi
  • fino a raggiungere la corte di Kublai Khan, dove rimase per molti anni, viaggiando in numerose regioni dell’immenso Impero Mongolo.
  • Rientrato a Venezia nel 1295 dopo quasi venticinque anni di assenza,
  • fu fatto prigioniero durante la guerra tra Venezia e Genova.
  • In carcere raccontò le proprie esperienze a Rustichello da Pisa, che le raccolse in un libro destinato a diventare
  • uno dei più celebri racconti di viaggio di tutti i tempi: Il Milione. 

La mostra verrà inaugurata giovedì 19 novembre 2026, alle ore 18.00.

 Orari
Da martedì a venerdì 10.00 / 18.00

Sabato, domenica e festivi 10.00 / 19.00

Lunedì chiuso

Tariffe*

Intero: 15,00 euro / Ridotto 12.00 (over 65, 19-25 anni)

*Includono altri due spazi espositivi a scelta.

Gratuità: possessori Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta e Abbonamento Musei Lombardia Valle d’Aosta; Membership Card Forte di Bard, 0-18 anni.

Info

Associazione Forte di Bard

Bard. Valle d’Aosta

T. + 39 0125 833811 | info@fortedibard.it | fortedibard.it

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