La TasteAtlas (l’atlante enciclopedico del cibo) e la World’s 50 Best, sono considerati tra i migliori classificatori mondiali di luoghi dove si mangia meglio.
L’Italia domina frequentemente la vetta globale per la varietà di ingredienti, tradizioni regionali e popolarità dei suoi piatti. Subito dopo figurano paesi con culture gastronomiche millenarie o ricche di spezie e tecniche distintive:
Italia (Pizza, pasta, formaggi, salumi, olio EVO)
Grecia (Gyros, moussaka, tzatziki, feta, frutti di mare)
Messico (Tacos, guacamole, mole, enchiladas)
Giappone (Sushi, ramen, wagyu, tempura)
Spagna (Tapas, paella, jamón ibérico)
Turchia (Kebab, baklava, meze)
Cina (Dim sum, anatra alla pechinese, noodles)
Francia (Formaggi, prodotti da forno, alta cucina, vino).
2. Le Migliori Città per il Cibo (Best Food Cities)
La classifica globale vede una fortissima presenza italiana ed asiatica:
Napoli – Pizza Napoletana, sfogliatella, gnocchi alla sorrentina
Milano – Risotto alla milanese, cotoletta, ossobuco
Bologna – Tagliatelle al ragù, lasagne, tortellini in brodo
Firenze – Bistecca alla fiorentina, schiacciata, lampredotto
Mumbai – Chaat, vada pav, street food speziato
Parigi – Croissant, bistrot tradizionali, patisserie
Osaka- Takoyaki, okonomiyaki, street food.
Piatto singolo più apprezzato
100 Best Dishes
- Vori Vori (Paraguay): una ricca zuppa di carne con polpettine di mais e formaggio.
- Pizza Napoletana (Italia).
- Tajarin al tartufo d’Alba (Italia).
- Sate Kambing (Indonesia): spiedini di capra marinati e grigliati.
- Cağ Kebabı (Turchia): spiedo orizzontale di agnello.
——————————- FOTO COPERTINA : “PICI” – 2023 – Grazia Seregni Copyright© All rights reserved
I METODI SEGUITI NELLE CLASSIFICHE
TasteAtlas adotta una metodologia fortemente incentrata sull’algoritmo e sull’analisi dei dati, pensata appositamente per proteggere le classifiche dai cosiddetti nazionalismi gastronomici (ovvero gli utenti che votano solo 5 stelle ai piatti della propria nazione e 1 stella a quelli dei paesi vicini) e dalle manipolazioni digitali.
1. Come vengono calcolati i punteggi
I punteggi che vedi sulle classifiche non sono una media aritmetica semplice di tutti i voti ricevuti, ma il risultato di un processo di filtraggio a più livelli:
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Riconoscimento degli utenti “reali” e “affidabili”: l‘algoritmo traccia lo storico di chi vota. Il voto di un utente che esprime giudizi ponderati su piatti di molti paesi diversi ha un “peso” decisamente maggiore rispetto al voto di un account creato da pochi giorni che valuta solo piatti di una singola nazione.
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Valutazione della competenza esperta: vengono incrociati e pesati anche i giudizi di recensori gastronomici, critici e chef professionisti accreditati.
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Catalogazione rigorosa dei piatti: nn piatto o un ingrediente entra nel database solo se rispetta la ricetta e la preparazione tradizionale del luogo d’origine.
2. Il sistema Anti-Frode e Anti-Bot
Per evitare che bot, campagne social o “guerre ideologiche” alterino i risultati, TasteAtlas applica diversi filtri software.