Futuro e creatività – La censura nel XXI secolo è nell’eccesso di informazione scadente!

LA CREATIVITA’ E’ IL NOSTRO FUTURO

Parole del prof. Yuval Noah Harari;  storico, filosofo e saggista, nato nel 1976

Il prof. Harari è docente all’Università Ebraica di Gerusalemme ed è celebre nel mondo per i suoi libri di successo globale come “Sapiens. Da animali a dèi”, “Homo Deus” e “Nexus”, nei quali analizza l’evoluzione dell’umanità, la tecnologia e il futuro della società. Più sotto trovate cosa ho pubblicato a proposito dei suoi libri.

Questo è il pensiero di Harari sulla moderna censura.

Una volta la censura bloccava l’informazione, oggi ci inonda di

  • disinformazione,
  • distrazioni con video di … gatti e
  • teorie sulla cospirazione; affiché l’umanità diventi, almeno nella maggioranza,
  • incapace di concentrarsi su ciò che è davvero
  • importante e pertinente ai suoi interessi; presenti e futuri.

Cosa pensa della scuola e del lavoro il prof. Harari?

Servono:

  • pensiero critico
  • comunicazione
  • collaborazione
  • creatività.

Chi non saprà distinguere l’informazione vera da quella falsa, non sarà in grado di affrontare decorosamente il futuro. Diventeranno (forse alcuni lo sono già?), degli zombi politici, dei burattini, perderanno l’empatia e l’interazione sociale; che hanno sempre distinto l’uomo nei secoli passati.

Il paziente potrà avere la diagnosi più accurata dall’Intelligenza Artificiale,  forse solo i più ricchi (lo sostengo io che sto scrivendo), ma il medico potrà avere il delicato compito di spiegare il tutto al paziente spaventato e alla sua famiglia; scegliendo le parole più adatte e mostrando umana  empatia.

Abbiamo bisogno di una struttura mentale liquida, adattabile; questo è il fine dell’educazione che possiamo dare ai nostri figli e nipoti.

  • Dire a un bambino di oggi; studia perché avrai un lavoro è una bugia!!!
  • un titolo universitaro, oggi, da solo non vale nulla.
  • Servono specializzazioni e aggiornamenti continui.

Non possiamo allenare i nostri ragazzi per vincere la corsa dei cento metri, quando sappiamo che la loro carriera sarà una maratona ad ostacoli.

La vera capacità del futuro sarà quella di reinventarsi di volta in volta, sarà la flessibilità mentale estrema; anche secondo gli sviluppi di IA e robot.

Informazioni obsolete (obsoleto: superato, antiquato, vecchio, qualcosa di non più attuale).

Infatti, una scuola come quella attuale che si basa su date e informazioni obsolete, come lo sono i libri di testo e i programmi scolatici ufficiali, non prepara affatto i ragazzi al futuro.

Insegnare solo dati vecchi a un giovane, può essere paragonato a bagnare con acqua una pianta…  nel mezzo di un uragano!!!

I bambini e ragazzi oggi hanno bisogno della capacità di:

  • avere le basi per capire quale informazione va scartata
  • distinguere tra importante e irrilevante
  • approfondire le conoscenze e saperle riunire per avere un quadro coerente di cosa accade nel mondo.

Dividere le ore di matematica, fisica, storia e geografia, per esempio,

  • è un gravissimo errore, infatti nelle scuole più avanzate nel mondo, private, come  a Singapore ma non solo, si insegna a collegare i dati geografici con quelli storici, a comprendere matematicamente come si creano le statistiche  ed anche a comprenderne i limiti e, ovvaimente molto altro, ma sempre in questi termini di strette relazioni tra materie.

Il cambiamento climatico, non è un problema di biologia o di statistica; è un complesso di concause che solo una mente allenata a passare da una materia all’altra può trattare in modo competente.

In futuro le lingue saranno importantissime, già oggi molti testi scientifici sono solo in inglese,  e l’infanzia è la stagione migliore per

  • imparare a parlare le lingue; non studiare a memoria solo la grammatica o la sintassi.

L’intelligenza artificiale non è un problema di informatica o di etica; è un’insieme di diverse competenze.

Insegnare ai bambini a ragionare per compartimenti semparati; matematica, storia, geografia ecc…, li rende incapaci di comprendere le interconnessioni del secolo XXI°.

 

Il pericolo maggiore di oggi, secondo lo scienziato e filosofo Harari, sta nell’illudersi che tutto si risolverà per il meglio, senza che l’individuo si faccia carico del problema.

L’illusione della continuità; tanto l’uomo ha sempre trovato una soluzione, altrimenti non saremmo più sulla terra è sbagliato; i problemi che stiamo per affrontare sono di tutt’altra sostanza di quelli che l’umanità ha affrontato sino ad oggi.

  • Oggi sappiamo come annientare l’umanità; basta schiaccaire qualche bottone e partono missili a testata nucleare per tutte le parti del mondo
  • sino a Hiroshima, questo problema non c’era, e oggi abbiamo armi ben più potenti e numerose che alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
  • Ignorare questo problema è come mettere la testa nella sabbia, come uno struzzo.

Una volta si andava a scuola, si studiava, chi più chi meno, e si imparava una professione e quel lavoro segnava il nostro destino, oggi questo non vale più.

L’avanzamento delle tecnologie ha distutto il lavoro fisso per la vita e pure la pensione sicura!

Nel 2025, le professioni di oggi, probabilmente, non esisteranno quasi più.

Un lavoro stabile, forse, sarà solo un  ricordo della storia; almeno per moltissimi lavori è certamente vero.

L’intelligenza artificiale e la robotica produrranno continui, veloci, cambiamenti; ciò che varrà per una persona di 20 anni, sarà inutile  quando ne avrà 30, ovvero solo dieci anni dopo, e lo stesso accadrà, fose, dieci anni dopo e così via, ma accelerando. 

Siamo e saremo obbilgati ad aggiornarci sempre, ad essere pronti a cambiare lavoro o affrontare nuovi studi per mantenere quello che abbiamo. Tutto è più faticoso! Che ci piaccia o no.

 

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Intelligenza Artificiale e invenzione stampa – da Nexus di Noah Harari alla stampa e alle “verità” sulle streghe

Libro e visione ingenua dell’informazione – di Yuval Harari

Dove stiamo andando ? – Ottimisti a oltranza? O uomini dei ?

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