Partiamo da lontano, da un libro e un film, non attualissimi, ma in molti punti coincidenti forse con molta attualità?
Gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K. Dic
San Francisco 1992. La Terra è un pianeta desolato, devastato dalle guerre nucleari; gli esseri umani sono in gran parte emigrati nelle colonie esterne e numerose specie animali si sono estinte, tanto che possedere un animale domestico vivente è diventato un ambito status symbol .
Per chi non può permettersi un cucciolo “vero”, come il cacciatore di taglie Rick Deckard, ci sono le pecore elettriche…
L’umanità vive infatti affiancata da diversi modelli di robot, dalle semplici macchine-utensili ai vicini di casa artificiali, fino a sofisticati modelli di androidi assolutamente indistinguibili dagli esseri umani, anzi persino più intelligenti, come i Nexus-6.
Quando alcuni esemplari di questi replicanti perfetti fuggono da una colonia marziana per vivere liberi, Rick è incaricato di “congedarli”.
Prima, però, dovrà riuscire a individuarli… Cos’è reale e cosa no? Cos’è umano e cosa no?
E poi le droghe, i difficili rapporti tra i sessi, la repressione dello Stato: i grandi temi della narrativa di Philip K. Dick animano questo celebre romanzo di fantascienza, tragico e grottesco, un capolavoro che esce dai confini del genere letterario, «un trattato di teologia cibernetica assolutamente vertiginoso, di una ricchezza narrativa impressionante» (Carrère).
Un filmato di ieri che oggi possiamo dire predittivo?
https://www.youtube.com/watch?v=cp1fwxmCFoA
Libro: Gli androidi sognano pecore elettriche?
Approvato dall’Unione Europea uno speciale regolamento sull’intelligenza artifciale, dove sono previste specifiche esenzioni per:
- sistemi con scopi militari e di difesa
- ricerca scientifica, sviluppo e innovazione prima di essere immessi sul mercato.
Quindi priorità a industria (lo sostiene Amnesty International) e forze dell’ordine; rispetto al rispetto dei diritti delle persone, come
- “banalmente” la nostra democrazia e libertà individuale?
Si chiama AI Act Regolamento UE 2024/1689).
Le disposizioni europee saranno pienamente applicabili in date diverse, ma sono molto complesse e sfumate; tanto che è impossibile riportarle in poche righe, se non genericamente.
Carl Benedikt e Michel Osburne (spesso citato anche come Maike Osborne), entrambi accademici della University of Oxford, sono diventati famosi nel mondo per un pionieristico e diffusissimo studio pubblicato nel 2013, intitolato “The Future of Employment: How Susceptible Are Jobs to Computerisation?
Lo studio ha denunciato come circa il 47% dei posti di lavoro negli Stati Uniti fosse ad alto rischio di essere sostituiti dai computer e dall’intelligenza artificiale entro un decennio o due.
Nel 2024, Frey e Osborne hanno pubblicato un nuovo studio di rivalutazione intitolato “Generative AI and the future of work: a reappraisal“.
Ricerche sul tema, con testi in italiano:
Università di Padova: https://ilbolive.unipd.it/it/news/societa/io-robot-tu-licenziato
https://dem.ilsole24ore.com/pagemanager/files/5279/ebook_ia/INSTANT_IA_20230308.pdf
https://www.rsi.ch/cultura/societa/Nascita-e-sviluppi-dell%E2%80%99economia-linguistica–2009079.html
https://agenziapiemontelavoro.it/files/2022/01/PIATTAFORMEEALGORITMI28_02_2019.pdf
Se gradite uno sguardo sull’argomento, che parta dai film per arriare all’oggi seguite il link più sotto; è curioso e divertente, sempre che vi interessi il tema del cinema.
Il cinema come predizione…?
Da: Desaparecinema # 13 – HAL 9000, Pensiero Profondo e la valle dell’inquietudine
Cinema ed evidenziazione del problema IA, anche nei film di Kubrik :