Programma Torino Art Week 2026 – Fondazione Cerruti

La Fondazione Cerruti presenta la programmazione per Torino Art Week 2026


Marisa Merz, Senza titolo, 2010-2012. Courtesy Collezione / Collection Silvia Fiorucci, Monaco.

Dal 28 ottobre, aperture straordinarie della Collezione Cerruti,

  • nuove commissioni,
  • nuove mostre e
  • un appuntamento speciale a Torino tra performance, musica e letture.
Ph. Jeremy Deller.

In occasione di Torino Art Week 2026, la Fondazione Cerruti presenta un programma di aperture straordinarie, mostre e nuovi progetti che attraversano la Collezione e si espandono al di fuori di Villa Cerruti.

Fonogrammi è la nuova serie di commissioni sonore che ogni anno invita artisti, musicisti, storici dell’arte e scrittori a interpretare la Collezione attraverso percorsi audio. La prima edizione riunisce Beatrice Bonino X Any, Jeremy Deller, Giorgio Di Domenico e Siôn Parkinson, con quattro “audioguide” concepite per essere ascoltate sia durante la visita alla Collezione sia online.

Venerdì 30 ottobre la Fondazione Cerruti collabora con Cripta747, centro culturale indipendente, fondato a Torino nel 2008, che ospiterà The Phonograms Variety Show, una serata di musica, performance, letture e interventi sonori con gli autori dei quattro Fonogrammi.

Il 28 ottobre, in occasione dell’opening della grande retrospettiva Marisa Merz – La danza delle ore, la Collezione Cerruti inaugura Interferenze #7: Marisa Merz, nuovo episodio del programma che mette in relazione la Collezione con l’arte contemporanea, mentre prosegue Palinsesti #2: Perfect Binding, a cura di Luca Cena, dedicato alle legature eccezionali presenti in Collezione.

Per la settimana, la Collezione Cerruti sarà eccezionalmente aperta al pubblico mercoledì 28 ottobre dalle ore 16.00 alle 20.00 e da giovedì 29 ottobre a domenica 1° novembre dalle ore 11.00 alle 18.00. Durante le aperture speciali sarà attivo un servizio di navetta gratuita da e per il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

FONOGRAMMI
Da mercoledì 28 ottobre 2026

Con Fonogrammi, la Fondazione Cerruti affida la Collezione all’immaginazione di chi la racconta e di chi l’ascolta. Artisti, musicisti, storici dell’arte e scrittori reinventano l’audioguida attraverso commissioni sonore in cui si intrecciano visita guidata, saggio acustico e field recording. Ogni autore traccia il proprio percorso: segue un’opera, insegue un’associazione, porta nelle stanze della Villa suoni e storie di altri luoghi. Da ascoltare in Collezione o online, i Fonogrammi fanno dell’ascolto un modo di spostare lo sguardo. La prima edizione riunisce Beatrice Bonino X Any, Jeremy Deller, Giorgio Di Domenico e Siôn Parkinson.

Beatrice Bonino e la musicista Anastasia Patellis, in arte Any, danno forma sonora alle emozioni che sembrano aderire agli oggetti della Collezione: il desiderio che precede l’acquisto, la soddisfazione del possesso, l’inquietudine che ritorna. Nato dal dialogo tra le due autrici, Any Lamentation (The Lowest Level of the Human Mood) è una composizione elettroacustica per arpa sola che esplora questa ambivalenza delle opere, capaci di offrire insieme sollievo e tormento. La ripetizione ciclica del modo frigio e un pedale per effetti granulari trasformano la risonanza dell’arpa in cascate di micro-loop, tessiture ambient glaciali e bordoni che si accumulano lentamente. Il desiderio prende così il ritmo di un lamento che rimane sospeso, senza risolversi del tutto.

Jeremy Deller apre il suo Fonogramma confessando una certa insofferenza per le audioguide, poi trascina chi ascolta in un viaggio dalla biblioteca Cerruti alle coste del Norfolk. Un villaggio individuato nell’atlante seicentesco dei Blaeu diventa il punto di partenza per una sequenza di incontri e divagazioni: terre inghiottite dal mare, un’eclissi solare, sale giochi e teatri balneari, musica sacra e riff pop. Deller intreccia racconto personale, registrazioni sul campo e incursioni musicali, tornando infine a Cerruti attraverso il rumore dei macchinari di una legatoria industriale: quel suono da cui è nata la Collezione diventa la materia di una nuova composizione.

Giorgio Di Domenico
Oggetti desiderati: desiderio e desideri nella Collezione Cerruti

Giorgio Di Domenico attraversa la Collezione Cerruti seguendo il filo del desiderio: quello di possedere, quello di essere ricordati, quello amoroso, espresso o censurato. Tra le pagine di Calvino e Savinio, i dipinti di Bacon e Pontormo, una dedica di Proust e una fotografia di Man Ray, il suo Fonogramma intreccia le aspirazioni del collezionista alle passioni degli artisti e dei personaggi che popolano le opere. Anche i libri finti sugli scaffali, le copie dei dipinti e le scenografie della Villa diventano indizi di questa trama. Desideri manifesti, impliciti o rimasti inespressi emergono lungo il percorso, trasformando la casa-museo in un percorso che interroga anche chi ascolta, sul confine sottile tra possedere qualcosa ed esserne posseduti.

Siôn Parkinson
Anticamera: un musical [Antechamber: A Musical]

Con Antechamber: A Musical, Siôn Parkinson trasforma la casa-museo in una partitura e prende come punto di partenza l’anticamera: letteralmente una stanza prima di una stanza. Tracce di gesti, movimenti e voci lasciate su opere, libri, arredi e tappeti diventano una forma di notazione sonora attraverso cui ascoltare la Villa. Due voci, in inglese e italiano, si intrecciano con le Scottish smallpipes di Robbie Donal, con i rumori legati alla casa – abiti, mobili, libri, palle da biliardo – e con i suoni delle “anticamere” contemporanee, dalle musiche d’attesa alle sale d’attesa virtuali. L’anticamera diventa così uno stato di sospensione nel quale voci, corpi e oggetti attendono di passare da una condizione a un’altra.

THE PHONOGRAMS VARIETY SHOW
Venerdì 30 ottobre 2026, ore 18.00–20.00
Cripta747 – Via Giovanni Giolitti 32C, Torino

Un’arpa, una voce, il suono delle smallpipes, un’incursione nella musica pop. Per il debutto di Fonogrammi, la Fondazione Cerruti presenta con Cripta747 The Phonograms Variety Show, una serata in quattro atti tra musica dal vivo, racconto e performance, nel centro di Torino. La collaborazione mette in contatto l’universo della Collezione con la sperimentazione di Cripta747, centro culturale indipendente che dal 2008 sostiene la ricerca e la produzione artistica contemporanea.

Any apre con la composizione per arpa nata dal dialogo con Beatrice Bonino. Giorgio Di Domenico segue il filo dei desideri e delle ossessioni del collezionare. Siôn Parkinson alterna canto e gesti da rumorista in un concerto a due con un musicista alle smallpipes. Jeremy Deller chiude con una lecture-performance che intreccia narrazione e musica pop. L’evento rientra nel programma della stagione 2026 di Cripta747, sponsorizzata da Fondazione CRT e Regione Piemonte.

INTERFERENZE #7: MARISA MERZ
28 ottobre 2026 – 4 aprile 2027
Opening: 28 ottobre, 16.00-20.00

La Fondazione Cerruti presenta Interferenze #7: Marisa Merz, in occasione della mostra Marisa Merz – La danza delle ore presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Fondazione Merz, e GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, che celebra il centenario della nascita di Marisa Merz con una retrospettiva senza precedenti.

Il programma Interferenze introduce opere di artisti contemporanei all’interno delle sale della Collezione Cerruti, generando “disturbi creativi” e innescando dialoghi inattesi tra patrimonio storico e presente. Il programma si sviluppa in dialogo con le mostre presentate al Castello di Rivoli, ma anche con i temi dei Quaderni di Fisica e Metafisica della Fondazione Cerruti, e attraverso interventi e scambi di opere che portano la Collezione Cerruti al di fuori della Villa.

Interferenze #7 porta alla Collezione Cerruti due opere di Marisa Merz, una scultura (Senza titolo, n.d) e un’opera su carta (Senza titolo, 2010-2012), che si intrecciano con gli ambienti della Villa e con la raccolta di Francesco Federico Cerruti, creando nuovi accostamenti e rimandi tra materia e contemporaneità. Parallelamente, Angelo annunciante, Redentore, Vergine annunciata di Agnolo Gaddi (1387-88) sarà parte della retrospettiva di Marisa Merz al Castello di Rivoli, in prestito dalla Collezione Cerruti.

PALINSESTI #2: PERFECT BINDING
A cura di Luca Cena
26 settembre 2026 – 28 febbraio 2027

Palinsesti è il progetto espositivo della Fondazione Cerruti dedicato al patrimonio librario raccolto da Francesco Federico Cerruti, una delle componenti meno conosciute e più sorprendenti della Collezione. Il secondo appuntamento, Perfect Binding, è curato da Luca Cena, libraio antiquario, divulgatore e co-fondatore dello spazio White Lands Rare Books a Torino. Attraverso otto ambienti della Villa, la mostra presenta una selezione di volumi dalle legature eccezionali, alcuni esposti per la prima volta al pubblico: capolavori dell’artigianato rinascimentale e invenzioni dei grandi maestri del Novecento, messi in relazione con le opere, gli arredi e gli spazi della casa-museo.

Il titolo racchiude un paradosso nella storia di Cerruti. Con l’introduzione del perfect binding nella Legatoria Industriale Torinese, l’imprenditore costruì la propria fortuna sulla produzione di milioni di elenchi telefonici; come collezionista, ricercò invece l’esemplare irripetibile, la lavorazione rara, la provenienza illustre. La perfezione della serie e quella del pezzo unico si incontrano così nella stessa passione per il libro.

Dalla legatura realizzata per il bibliofilo Jean Grolier alle geometrie prospettiche di Pierre-Lucien Martin, fino ai decori irradianti di Paul Bonet sui volumi della Recherche di Proust, il percorso rivela la coperta come un’opera d’arte autonoma. Intarsi di pelli policrome, impressioni in oro, mosaici e superfici scolpite trasformano il libro in un oggetto capace di sedurre lo sguardo prima ancora che la lettura abbia inizio.

INFORMAZIONI AL PUBBLICO
COLLEZIONE CERRUTI
Ingresso principale con parcheggio: Strada Pozzetto 8, 10098, Rivoli, Torino
Ingresso pedonale e accessibile: Vicolo dei Fiori 5, 10098, Rivoli, Torino

Aperture straordinarie
28 ottobre 2026: ore 16.00–20.00
29 ottobre – 1° novembre 2026: ore 11.00–18.00

Visite guidate
Ore 11.00, 11.45, 12.00, 12.45, 14.00, 14.45, 15.00, 15.45, 16.00 e 16.45.

Navetta gratuita
Da e per il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, disponibile durante gli orari di apertura.

Agevolazioni e convenzioni straordinarie
Ingresso gratuito per i possessori di VIP/Press Pass Artissima.
Ingresso ridotto per i possessori di voucher Marisa Merz.

FONOGRAMMI
Dal 28 ottobre 2026
Collezione Cerruti
Disponibili per l’ascolto durante la visita e online.

THE PHONOGRAMS VARIETY SHOW
30 ottobre 2026, ore 18.00–20.00
Cripta747
Via Giovanni Giolitti 32C, 10123 Torino
Ingresso libero

Programma della serata:
17.30 Doors open
18.00 Beatrice Bonino X Any
18.45 Giorgio Di Domenico
19.15 Siôn Parkinson
19.45 Jeremy Deller

INTERFERENZE #7: MARISA MERZ
28 ottobre 2026 – 4 aprile 2027
Opening: 28 ottobre, dalle ore 16.00 alle ore 20.00
Collezione Cerruti

PALINSESTI #2: PERFECT BINDING
A cura di Luca Cena
26 settembre 2026 – 28 febbraio 2027
Collezione Cerruti

BIOGRAFIE
ANY
Any è una musicista e arpista. La sua musica intreccia ambient folk, leftfield pop e sperimentazione elettroacustica: l’arpa incontra sintetizzatori, voce, ritmi e registrazioni ambientali, in composizioni dove melodie e rumori affiorano e si dissolvono. Trasferitasi a Creta, ha ricavato uno studio in una casa abbandonata, dove hanno preso forma i brani di Mega Mercy, il suo album d’esordio, co-prodotto con LA Timpa e pubblicato nel 2025 dall’etichetta di Manchester Sferic. Al centro del suo lavoro rimane l’arpa, di cui esplora le possibilità sonore oltre le convenzioni dello strumento, facendo dialogare risonanze acustiche e trasformazioni elettroniche.

BEATRICE BONINO
Beatrice Bonino vive e lavora tra Torino e New York e ha conseguito un dottorato in sanscrito presso l’Université Sorbonne Nouvelle di Parigi. La sua pratica combina materiali industriali con elementi delicati e intimi, dando forma a opere che interrogano i formati espositivi convenzionali e privilegiano l’atmosfera, la presenza fisica e la risonanza emotiva. Nel 2026 partecipa alle mostre Regift presso LUMA a Zurigo, A Nail to Hang the Day On al Kunstverein Hamburg e Marisa Merz – La danza delle ore al Castello di Rivoli ­– Museo d’Arte Contemporanea. Il suo lavoro è stato presentato da Radio Athènes, Bonner Kunstverein, MACRO a Roma, MMXX a Milano e Jacqueline Sullivan Gallery a New York. Sono in programma mostre personali presso 15 Orient a New York e, nel 2027, Kunstverein Freiburg.

JEREMY DELLER
Jeremy Deller vive e lavora a Londra. Ha studiato Storia dell’Arte al Courtauld Institute e alla University of Sussex. Nel 2004 ha vinto il Turner Prize e nel 2013 ha rappresentato la Gran Bretagna alla 55. Biennale di Venezia. Dall’inizio degli anni Novanta realizza opere e progetti che indagano la cultura popolare, la storia sociale e politica, la musica e le forme di partecipazione collettiva, spesso al di fuori degli spazi espositivi convenzionali. Tra i suoi progetti figurano Acid Brass (1997), che affida gli inni dell’acid house a una banda di ottoni, The Battle of Orgreave (2001), rievocazione dello scontro fra minatori e polizia del 1984, e Sacrilege (2012), una Stonehenge gonfiabile sulla quale saltare. Nel 2025 ha realizzato The Triumph of Art per il bicentenario della National Gallery. Nei suoi film, la musica diventa una chiave per leggere la società: dalla devozione dei fan in Our Hobby Is Depeche Mode (2006), realizzato con Nick Abrahams, alla storia britannica ripercorsa attraverso la cultura rave in Everybody in the Place (2018).

GIORGIO DI DOMENICO
Giorgio Di Domenico è storico dell’arte e assegnista di ricerca alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove si occupa della storia e della collezione del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Ha dedicato la sua ricerca dottorale alla ricezione italiana del Surrealismo negli anni Sessanta e Settanta. È stato Visiting Student presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, Research Fellow del Center for Italian Modern Art (CIMA) di New York e ricercatore in residenza di Marea Art Project a Praiano. I suoi studi riguardano in particolare l’arte italiana del secondo Novecento e contemporanea e i rapporti tra le neoavanguardie italiane e internazionali.

SIÔN PARKINSON
Siôn Parkinson è un artista, compositore e performer scozzese. Attraverso canto, suono, costume e performance dal vivo, la sua ricerca esplora la dimensione sensoriale degli oggetti e le tracce lasciate dal contatto, dall’uso e dalla manipolazione. Ha realizzato performance, film e libri dedicati, tra gli altri temi, agli odori dei funghi, agli odori fantasma, ai capelli e alle macchie, sviluppando spesso i propri progetti attraverso ricerche in musei, archivi e collezioni di storia naturale. È Research Associate presso il Royal Botanic Garden di Edimburgo e autore di Stinkhorn (Sternberg, 2024). Nel 2026 è stato selezionato come BBC/AHRC New Generation Thinker. Attualmente sta lavorando a un nuovo libro e musical sul colore marrone.

MARISA MERZ
Marisa Merz è stata una delle figure più originali dell’arte italiana del secondo Novecento. Esordisce negli anni Sessanta con le Living Sculptures, strutture mobili in lamina di alluminio, partecipando dalla fine del decennio alle esperienze dell’Arte Povera, rispetto alle quali sviluppa una ricerca fortemente autonoma. Nel suo lavoro materiali industriali e domestici, tecniche artigianali e gesti quotidiani si intrecciano in sculture, installazioni, disegni e dipinti, spesso attraversando il confine tra spazio privato e spazio espositivo. Dalla metà degli anni Settanta il volto e la figura umana assumono un ruolo centrale nella sua ricerca, in particolare nelle celebri teste realizzate in creta, gesso e cera. Le sue opere sono state presentate in numerose edizioni della Biennale di Venezia e a Documenta, oltre che in importanti istituzioni internazionali tra cui Centre Pompidou, Stedelijk Museum, Serpentine Gallery e Metropolitan Museum of Art. Nel 2013 riceve il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia.

LUCA CENA
Luca Cena è libraio antiquario, divulgatore e scrittore. Cresciuto nella libreria antiquaria di famiglia, nel 2019 ha co-fondato a Torino White Lands Rare Books, spazio dedicato alla ricerca, allo studio e alla vendita di libri rari, prime edizioni, mappe e stampe antiche. Attraverso i suoi canali social racconta il mondo del libro antico, dalle scoperte bibliografiche alle vicende dei singoli esemplari, avvicinando al collezionismo un pubblico di curiosi e nuovi lettori. È autore di Il Biblionauta. Guida pratica per cercatori di libri perduti e naviganti dell’universo librario (Mondadori Electa, 2024) e Un destino già scritto. Storie di libri che hanno sfidato l’oblio (Sperling & Kupfer, 2026), dedicato alle avventure di opere sopravvissute alla censura, perdute o segnate da tormentate vicende editoriali.

CRIPTA747
Cripta747 è un centro culturale indipendente, fondato a Torino nel 2008 come luogo di ricerca, scambio e produzione. Attraverso i suoi programmi sostiene il lavoro di artistə, curatorə e ricercatorə, operando come laboratorio culturale dedicato ai linguaggi dell’arte contemporanea. Cripta747 promuove la nascita di connessioni con realtà nazionali e internazionali, mettendo in comune strumenti, risorse e competenze per dare forma a processi culturali sostenibili.

LA FONDAZIONE FRANCESCO FEDERICO CERRUTI PER L’ARTE
La Collezione Cerruti è il frutto della passione e dell’intuito di Francesco Federico Cerruti (Genova, 1922 – Torino, 2015), imprenditore d’avanguardia e collezionista solitario, che dal finire degli anni Sessanta del novecento fino al 2014 ha costruito con discrezione un corpus straordinario di circa mille opere, spaziando dal Medioevo al contemporaneo. Nella casa-museo si trovano fondi oro e pittura sacra, opere rinascimentali; dipinti del Seicento e Settecento fino a lavori dell’Ottocento e del primo Novecento. Un importante nucleo collezionistico copre le avanguardie storiche, il secondo Novecento è rappresentato, tra gli altri, artisti iconici italiani e internazionali. La Collezione si estende oltre la pittura, con sculture, mobili rari, tappeti preziosi e una biblioteca d’eccezione con incunaboli, manoscritti miniati e rilegature d’autore, che raccontano il gusto e la visione di un collezionista fuori dal comune.
Istituita nel 2001, la Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte ETS opera dal 2017 in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, con cui condivide una visione di valorizzazione culturale e dialogo interdisciplinare. Nel maggio 2019 ha aperto le porte al pubblico per la prima volta, consolidandosi in questi anni come una meta di visita specialistica, capace di offrire un’esperienza unica per studiosi, appassionati d’arte e visitatori curiosi.

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