Tre masterclass gratuite su AI e cultura al MAR Creative Accademy

“Oggi l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui si producono e si commissionano immagini, parole e idee…”.

MAR Creative Academy
Tre masterclass gratuite
su intelligenza artificiale e cultura:

  • la nuova rivoluzione digitale cambia la comunicazione e restituisce autorevolezza alle voci umane.

Il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna ospita

  • tre incontri aperti a tutti tra il 12 novembre e il 21 gennaio.

Sono pomeriggi operativi, in cui

  • si analizzano casi concreti e si fanno cose pratiche, e insieme
  • momenti di riflessione profonda sulla cultura e sull’arte nell’epoca della nuova rivoluzione digitale e dell’intelligenza artificiale.
  • Chi si iscrive riceve dopo ogni incontro un paper scaricabile e gli strumenti usati in sala.

Il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna riapre la sua Creative Academy e indaga i cambiamenti più recenti. Nella prima edizione il museo aveva raccontato un sistema culturale che cominciava a cambiare con l’intelligenza artificiale. Oggi la rivoluzione è già qui: non c’è più da averne paura, c’è da trovare la strada.

Con la Creative Academy il MAR si conferma non soltanto luogo di conservazione e valorizzazione del patrimonio, ma spazio aperto alle questioni più attuali della cultura e della società, a partire dalle giovani generazioni.

«Oggi l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui si producono e si commissionano immagini, parole e idee, e il MAR ha il dovere di fare ricerca anche su questo, mentre accade- afferma il direttore del museo Roberto Cantagalli- .

Nella prima edizione della Creative Academy abbiamo aperto le porte a un linguaggio innovativo;

  • oggi mettiamo al centro le persone che lo usano e invitiamo tutta la città a farne parte, non solo i giovani.

Per farlo abbiamo chiamato al MAR alcune delle voci più autorevoli della cultura italiana, dalla critica al giornalismo d’arte alla filosofia delle immagini. Il MAR si conferma così il cuore creativo di Ravenna, capace di riunire appassionati, creativi e addetti ai lavori, e

  • diventa un centro di innovazione per la comunicazione culturale che
  • può offrire spunti anche ad altre istituzioni.

Un museo della città conserva le opere, ma studia anche i linguaggi con cui sono nate e le committenze che le hanno rese possibili. A Ravenna lo sappiamo bene: i nostri mosaici sono nati da un linguaggio nuovo per il loro tempo e da chi ha scelto di affidarsi a quel linguaggio.»

L’edizione si è aperta il 29 ottobre con una mattina per gli studenti del Liceo artistico di Ravenna e prosegue con tre pomeriggi gratuiti che mostrano come si fa cultura con l’AI oggi: case history operative e casi reali, modi pratici di lavorare dalla ricerca alla produzione, l’analisi dei trend della comunicazione. Il messaggio di fondo è una speranza: in un mondo in cui chiunque può produrre contenuti, le idee e le voci umane tornano ad avere un peso decisivo. La giornata inaugurale ha portato al museo le classi quinte del Liceo artistico, con un invito esteso agli studenti dell’Accademia di Belle Arti, e ha registrato una partecipazione molto positiva. Gli studenti hanno lavorato su case history e progetti reali e hanno ascoltato la testimonianza di Mattia Giannattasio, filmmaker e artista visivo, che ha raccontato come si costruisce una carriera creativa con strumenti oggi accessibili a tutti.

Ogni pomeriggio si compone di due parti.

La prima, dalle 14.30 alle 16.30, è pratica: case history, strumenti e metodi di lavoro applicati dal vivo, che i partecipanti portano subito nella propria attività.

Dopo una pausa al MAR Art Caffè, la seconda, dalle 17.00 alle 18.00, è affidata a un ospite speciale, una voce autorevole del proprio campo che allarga lo sguardo e apre la riflessione: Giulia Cavaliere, giornalista culturale,

  • il 12 novembre; Francesco D’Isa, filosofo e artista,
  • il 14 gennaio; Luca Zuccala, direttore de Il Giornale dell’Arte,
  • il 21 gennaio.
  • Dopo ogni incontro esce un paper pubblicato in tempo reale, scaricabile da chi si iscrive alla newsletter del MAR.

Il programma

Giovedì 12 novembre, 14.30–18.00 ·
Trends & Community.

La cultura torna “di moda” e i nuovi media sono le persone.

L’intelligenza artificiale come strumento di ricerca culturale, nuovi modi per fare trend forecasting.

  • Produrre un contenuto costa quasi zero; farsi trovare dalle persone giuste è la risorsa più scarsa.

Come cambia la comunicazione: i siti e i social perdono peso, tornano le newsletter, la carta, la voce, gli incontri dal vivo. Come si attivano le community. In sala si fanno ricerche di trend forecasting dal vivo: ogni partecipante esce con un metodo per leggere gli scenari della propria attività culturale. Ospite: Giulia Cavaliere.

Giovedì 14 gennaio 2027, 14.30–18.00 ·
Aesthetic. Un’immagine oggi ha molti autori.
Per secoli l’arte ha avuto un volto: il genio che firma l’opera. Oggi un’immagine nasce da un artista, da un modello addestrato su milioni di altre immagini e dalle scelte di chi quei modelli li possiede. Che cosa resta dell’originale, quando le idee si riproducono come un tempo si riproducevano le immagini? Nella parte pratica si guarda all’AI oltre i filtri e le locandine: come la usano gli artisti, come la usano i musei, tra spettacolo e infrastruttura, e come si riconosce oggi un contenuto generato. Un laboratorio dal vivo misura l’impatto culturale delle istituzioni presenti in sala. Poi la parola passa a Francesco D’Isa, filosofo e artista, tra le voci italiane che più hanno indagato il rapporto tra immagini e intelligenza artificiale. Sullo schermo scorrono le accuse più comuni all’AI: ruba il lavoro agli artisti, produce immagini tutte uguali, senza autore non c’è arte, è neutrale e mostra il mondo com’è. D’Isa le prende una per una e spesso le rovescia: il problema non sono le macchine, ma chi le possiede e quali dataset decidono come vediamo il mondo. Il museo non sceglie da che parte stare: apre un’indagine, e il pubblico è chiamato a dire la sua.

Giovedì 21 gennaio 2027, 14.30–18.00 ·
Narrative & Media. L’autorevolezza torna di moda.
Quando produrre un contenuto non costa più nulla, il contenuto smette di valere: vale chi lo firma. L’intelligenza artificiale ha reso le parole abbondanti e la fiducia scarsa. Per secoli l’autorevolezza l’hanno assegnata le istituzioni, la critica, la carta stampata; oggi non si eredita più, si guadagna ogni giorno davanti a un pubblico che confronta e verifica. Nella parte pratica si lavora su video, siti, podcast e prompt che costruiscono credibilità invece di aggiungere rumore, a partire dalla comunicazione di musei e fondazioni studiata sul campo. L’ospite è Luca Zuccala, direttore de Il Giornale dell’Arte: guida una delle testate più autorevoli d’Italia e d’Europa sul sistema dell’arte, che da oltre quarant’anni dice che cosa conta nell’arte italiana e oggi rinnova quella fiducia ogni giorno tra carta, digitale e community. L’incontro chiude l’edizione con il paper finale.

Che cosa porta a casa chi partecipa

Un paper dopo ogni incontro, pubblicato in tempo reale e scaricabile da chi è iscritto alla newsletter del MAR.
Gli strumenti usati in sala: le ricerche di trend forecasting fatte in sala, i prompt di apprendimento, la mappa degli strumenti per la ricerca culturale.
L’attestato di partecipazione per chi segue tutti e tre gli incontri.

  • Un pubblico in cui riconoscersi: curatori, direttori di musei, giovani professionisti, studenti, operatori culturali, amministratori.

Come iscriversi: www.marcreativeacademy.it

MAR – Museo d’arte della città di Ravenna

Via di Roma, 13 RA

Tel. +39 0544 482477

info@museocitta.ra.it

www.mar.ra.it

————————————                      FOTO COPERTINA: robot iit Genova – Grazia Seregni Copyright© All rights reserved –

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*